Udine, Fedriga e Bini: le BCC restano centrali per imprese e credito in Friuli Venezia Giulia
All’assemblea dell’associazione regionale delle Banche di credito cooperativo il ruolo degli istituti locali per finanziamenti e sviluppo.
Udine - Il credito cooperativo continua a essere uno degli snodi principali per l’accesso ai finanziamenti delle imprese del Friuli Venezia Giulia, soprattutto in una fase segnata da innovazione tecnologica, concorrenza internazionale e necessità di accompagnare nuovi investimenti. Il tema è stato al centro dell’assemblea ordinaria dell’Associazione regionale delle Banche di credito cooperativo, Casse rurali e artigiane del Friuli Venezia Giulia, ospitata nel Salone del Parlamento del Castello di Udine.
All’incontro hanno preso parte il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini. L’assemblea ha affrontato i temi dell’economia civile e dell’economia sociale, soffermandosi in particolare sul valore attuale del principio mutualistico e sul ruolo delle BCC tra intelligenza relazionale e intelligenza artificiale.
Il ruolo delle banche del territorio
Nel suo intervento, Fedriga ha ribadito il peso delle banche cooperative come rete radicata nelle comunità locali, in grado di conoscere direttamente aziende, prospettive industriali e bisogni dei territori. Un legame di prossimità che, secondo il presidente della Regione, resta decisivo per sostenere i finanziamenti, accompagnare gli investimenti e favorire la crescita del sistema produttivo regionale.
Il governatore ha richiamato anche il contesto in cui si muovono oggi le imprese del Friuli Venezia Giulia: la competizione tra Europa, Stati Uniti e Cina, la velocità dell’innovazione e la necessità di strumenti finanziari capaci di accompagnare anche i percorsi più avanzati.
Credito agevolato e strumenti regionali
Nel corso dell’assemblea, Bini ha invece messo l’accento sulla funzione operativa svolta dalle BCC all’interno del sistema del credito agevolato regionale. L’assessore ha ricordato che questi istituti rappresentano un punto centrale nella partnership con la Regione, grazie all’utilizzo di strumenti come il FRIE, i Confidi e FVG Plus.
Secondo Bini, questa collaborazione consente alle imprese del Friuli Venezia Giulia di ottenere prestiti a condizioni più vantaggiose rispetto alla media nazionale, con un’attenzione particolare agli investimenti. L’assessore ha definito questa sinergia tra sistema bancario e strumenti pubblici un elemento da cui dipendono competitività e capacità di tenuta del tessuto produttivo regionale.
Il confronto tra mutualità e innovazione
Il filo conduttore della giornata è stato il rapporto tra i valori storici del credito cooperativo e le trasformazioni in corso nell’economia. Il confronto ha ruotato attorno a economia civile, economia sociale e principio mutualistico, letti alla luce delle nuove esigenze delle imprese e dei cambiamenti tecnologici che stanno investendo anche il mondo del credito, come già emerge nel dibattito sull’intelligenza artificiale nelle imprese del Nord Est.
Fedriga ha indicato proprio nell’alleanza tra istituzioni e credito cooperativo uno degli strumenti più importanti per intercettare le capacità presenti sul territorio e trasformarle in opportunità di sviluppo. L’assemblea si è tenuta il 29 maggio nel Salone del Parlamento del Castello di Udine, alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione regionale delle Banche di credito cooperativo, Casse rurali e artigiane del Friuli Venezia Giulia.