Udine, al congresso dei formatori della Pa il punto su ComPa Fvg e smart working
A Udine la seconda giornata del congresso nazionale dell'Associazione italiana formatori con il ministro Zangrillo tra i relatori
Udine - La formazione del personale pubblico, il sostegno agli enti locali e i cambiamenti organizzativi in corso nella macchina regionale sono stati al centro dell'intervento dell'assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenuto a Udine all'apertura di “Formazione di frontiera - Connettere saperi, competenze e territori per una PA che innova”, congresso nazionale dell'Associazione italiana formatori.
Nel suo intervento, Roberti ha sottolineato come le competenze della Pubblica amministrazione siano "varie e complesse" e ha indicato come compito dell'Amministrazione regionale quello di rendere la macchina pubblica sempre più efficiente a favore dei cittadini. Per l'assessore, il congresso nazionale ospitato nel capoluogo friulano rappresenta un motivo di orgoglio per il Friuli Venezia Giulia e anche l'occasione per fare il punto sugli investimenti sostenuti in questi anni a favore di ComPa Fvg, la fondazione in house della Regione che vede in Anci un partner strategico.
Secondo i dati richiamati dall'assessore, attraverso questa struttura viene garantita la formazione continua a oltre 13 mila dipendenti del comparto unico, con l'obiettivo di migliorare in modo significativo i servizi rivolti alla comunità. Al centro della seconda giornata dell'appuntamento ci sono esperienze pilota, buone prassi e spazi di approfondimento che coinvolgono Pubblica amministrazione, persone e territori. Tra i relatori del congresso figura anche il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
Il cambiamento organizzativo dopo la pandemia
Roberti ha richiamato anche il percorso compiuto dagli enti locali e dalla Regione negli ultimi anni, spiegando che ComPa sta accompagnando le amministrazioni in una fase di trasformazioni profonde. In Friuli Venezia Giulia, ha ricordato, prima del Covid meno di 50 persone utilizzavano il telelavoro, mentre l'emergenza sanitaria ha spinto verso l'impiego delle nuove tecnologie.
Oggi, ha detto l'assessore, lo smart working è diventato strutturale per i 3400 addetti della Regione. Un passaggio che si inserisce in un quadro più ampio di aggiornamento dell'organizzazione pubblica e di adeguamento degli strumenti di lavoro. Sullo sfondo restano anche i temi della gestione amministrativa e delle riforme, tra cui la semplificazione amministrativa richiamata nel dibattito pubblico regionale:
Formazione e riforma delle Province
Nel suo intervento, Roberti ha definito la formazione continua un elemento fondamentale per mettere i dipendenti della Pa nelle condizioni di affrontare riforme di grande impatto. Tra queste ha indicato quella legata alla reintroduzione delle Province elettive.
L'assessore ha spiegato che, in virtù dell'autonomia regionale, nel prossimo futuro il Friuli Venezia Giulia sarà chiamato a trasferire diverse competenze dalla Regione ai nuovi enti di area vasta. In questo passaggio, la preparazione del personale viene indicata come uno strumento necessario per gestire il cambiamento e garantire continuità nell'erogazione dei servizi.
Il supporto ai piccoli Comuni
Un altro fronte evidenziato riguarda il ruolo operativo svolto dalla società in house della Regione nei confronti delle amministrazioni locali di dimensioni minori. Roberti ha parlato delle difficoltà che molti piccoli Comuni stanno affrontando a causa della carenza di personale qualificato.
In questo contesto, ha detto, ComPa interviene non soltanto per far fronte alle emergenze mettendo addetti a disposizione degli enti locali, ma anche fornendo indicazioni utili per la riorganizzazione di mansioni, procedure e attività lavorative. Un supporto che, nelle parole dell'assessore, accompagna gli enti locali nei cambiamenti in atto e nelle esigenze quotidiane di funzionamento.
L'attrattività del lavoro pubblico
Nell'ultima parte del suo intervento, Roberti ha attribuito a ComPa anche il compito di raccontare in modo diverso il lavoro nel comparto pubblico, con l'obiettivo di rendere più attrattiva la Pubblica amministrazione. Ha quindi invitato a contrastare una rappresentazione negativa e poco appetibile del "posto fisso", sostenendo che chi lavora nel pubblico deve sentirsi parte di un sistema che offre servizi essenziali e sempre più efficienti ai cittadini.
Per raggiungere questo risultato, ha concluso, servono professionalità sempre più elevate e un investimento costante sulla formazione continua, che l'Amministrazione regionale intende portare avanti in collaborazione con gli atenei regionali e con altri enti formativi. Tra i relatori del congresso nazionale dell'Associazione italiana formatori in corso a Udine è annunciata anche la presenza del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.