Udine, torna DiverSimili: dal 22 al 24 maggio tre giorni tra scienza, arte e biodiversità

Il festival di Kaleidoscienza si svolge in via Brigata Re 29 con un programma tra neuroscienze, danza, documentari e attività per famiglie

20 maggio 2026 15:42
Udine, torna DiverSimili: dal 22 al 24 maggio tre giorni tra scienza, arte e biodiversità -
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UDINE - Torna da venerdì 22 a domenica 24 maggio a Udine la sesta edizione di DiverSimili, il festival organizzato dall’associazione Kaleidoscienza che mette insieme scienza, arte e biodiversità. La manifestazione si terrà in via Brigata Re 29 e proporrà tre giornate di appuntamenti gratuiti, su prenotazione tramite Eventbrite, rivolti a famiglie, ragazzi e adulti.

Inserito nel programma ufficiale delle iniziative per la Giornata Internazionale della Biodiversità delle Nazioni Unite, che cade proprio il 22 maggio, il festival sviluppa il tema dell’adattamento e della relazione con una chiave neuroscientifica, intrecciando spettacoli, installazioni, laboratori, documentari e performance di danza. Un percorso che, come già accade in esperienze dedicate a scienza e creatività come il festival DiverSimili a Udine, prova a leggere insieme trasformazioni ambientali, percezione del corpo e rapporto con la tecnologia.

La natura che cambia negli spazi urbani

Tra i temi centrali dell’edizione 2026 c’è la capacità degli esseri viventi di trasformarsi per sopravvivere. A questo aspetto è dedicato “Il merlo è diventato un rapper”, conferenza-spettacolo di G.Eco con Graziano Ciocca in programma venerdì 22 maggio alle 18 nella sala eventi. Al centro dell’incontro, alcuni esempi di evoluzione urbana già osservabili: i merli di città che cantano di notte, più velocemente e a frequenze più alte rispetto a quelli di campagna, ma anche piccioni più scuri, trifogli meno velenosi e topi più resistenti alle malattie.

Lo sguardo si sposterà poi sul paesaggio fluviale con “Restituire Spazio ai Fiumi”, in calendario sabato 23 maggio alle 17 nella sala eventi. Il documentario di Roberto Pizzutti segue la vita del Tagliamento, tra fauna, flora e presenza umana, affrontando anche il tema della gestione dei corsi d’acqua tra sicurezza, tutela dell’ecosistema e visione sistemica. Al termine è previsto un dibattito con il regista.

Per le famiglie, domenica 24 maggio sono previsti due laboratori ludo-didattici di Isabella Giorgini per Editoriale Scienza nell’area verde. “Girotondo dell’Energia”, alle 16, sarà dedicato alla rete alimentare; “Girotondo del Carbonio”, alle 17, racconterà invece il ciclo del carbonio e il cambiamento climatico attraverso un approccio narrativo e favolistico.

Sempre sul fronte delle attività educative, venerdì 22 maggio Kaleidoscienza proporrà per le scuole il laboratorio interattivo “Crea il tuo animale evoluto”, in programma dalle 15 alle 17 nella sala eventi. Bambine e bambini saranno coinvolti in un’attività di gioco e creatività per immaginare animali fantastici capaci di abitare un futuro possibile, lavorando in modo concreto sui concetti di adattamento ed evoluzione.

Corpo, percezione e relazione con la tecnologia

Una parte consistente del programma è dedicata a come cervello e corpo elaborano la relazione con il mondo esterno. “Cartografia del Gesto” di Allegra Palù, installazione video-sonora visitabile per tutta la durata del festival nell’area relax al primo piano, invita i visitatori ad ascoltare in cuffia un testo ritmico composto da verbi d’azione. La narrazione induce movimenti spontanei che vengono registrati e montati in un loop continuo, dando forma a una coreografia collettiva involontaria e a una mappatura visiva del rapporto tra linguaggio e sistema motorio.

Sul versante performativo, il Balletto Teatro di Torino sarà presente con due lavori. Il primo è “Azioni Senza Copione”, venerdì 22 maggio alle 17:15, con le danzatrici Marta Ciappina e Viola Scaglione: nessuna informazione preventiva e nessuna prova, con consegne date in tempo reale e una composizione coreografica che nasce nell’istante. Il secondo è “SISTA”, sabato 23 maggio alle 19, con partenza da via Brigata Re 29 verso piazza Simone Veil, su coreografia di Simona Bertozzi, dedicato al patto ancestrale della sorellanza, biologica o elettiva, come spazio di riconoscimento e cura.

La relazione tra uomo e macchina sarà invece al centro di “Materialmorphosis 2.0”, installazione audiovisiva interattiva in programma venerdì 22 maggio dalle 16 alle 20 nello spazio DesTEENazione. Il lavoro, firmato dai ricercatori Giovanni Asquini, Enrico Cesarin e Giancarlo Guarrera del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste e ospitato da DiverSimili in collaborazione con ARS, permette al visitatore di attivare transizioni immersive tra ambienti sonori e visivi generativi attraverso il movimento della mano e la chiusura degli occhi.

Sempre a DesTEENazione, domenica 24 maggio alle 17, Kaleidoscienza proporrà il laboratorio “Contatto”, che simula il percorso dell’informazione tattile dalle dita al cervello, distinguendo tra sensazioni emotive e non.

Arte, relazioni e percorsi di cura

Il festival affronta il concetto di relazione anche fuori dalla dimensione della coppia, estendendolo all’amicizia, ai legami familiari e sociali e al rapporto con la malattia. Domenica 24 maggio alle 18:30, nella sala eventi, andrà in scena “Dritto al Cuore” del Teatro della Sete, spettacolo di 60 minuti adatto a ragazzi e adulti. La vicenda si muove nelle case dei protagonisti, dove una radio sempre accesa e sintonizzata su una frequenza che racconta l’amore accompagna l’intreccio delle loro vite tra eventi inattesi e piccoli miracoli, con una colonna sonora anni Sessanta a fare da filo emotivo.

Per tutta la durata del festival, nella sala riunioni al primo piano, sarà visitabile anche “Relazione e Adattamento”, esposizione delle opere nate da un percorso di arteterapia condotto da Lucilla Anzile e FareTra con persone con malattia di Parkinson. Immagini, linee e colori raccontano il dialogo con la natura e l’adattamento a una nuova condizione di vita.

La serata di sabato 23 maggio si chiuderà in piazza Simone Veil con “BACO”, alle 19:30, performance di Beatrice Foglia con Sara Ariotti, ospitata da DiverSimili in collaborazione con ARS e costruita attorno alla trasmissione degli impulsi cerebrali in forma danzata. A seguire, alle 20 tra sala eventi e area verde, è previsto un buffet accompagnato dalla performance sonora pensata appositamente per il festival da Camilla Isola, in arte millacu, artista italiana residente a Bristol, tra atmosfere ambient, drone e sperimentali. Un’impostazione che richiama anche altre rassegne costruite sull’incontro tra linguaggi diversi, come arte, libri, musica e sapori.

Il lavoro durante l’anno con i bambini del quartiere

DiverSimili presenta anche il risultato di un’attività portata avanti durante tutto l’anno. Due installazioni visitabili per l’intera durata della manifestazione, “Erbacciario” e “Micro Sensore, Macro Difesa”, nascono infatti dal progetto “Venerdì da Kaleidoscienza”, arrivato al terzo anno.

Tra settembre 2025 e maggio 2026 il percorso ha messo insieme 29 incontri, 50 partecipanti fissi tra i 4 e i 14 anni e 370 presenze totali. In questi mesi i ragazzi hanno raccolto e catalogato le erbacce che crescono tra i marciapiedi e hanno costruito microsensori per il monitoraggio in tempo reale di parametri ambientali critici come temperatura, vento, sismi e livello dell’acqua.

A spiegare il senso dell’edizione 2026 è Giada Rossi, presidente di Kaleidoscienza: “Viviamo in un momento in cui tutto cambia velocemente – il clima, le relazioni, il modo in cui usiamo la tecnologia. Abbiamo voluto partire da lì: da come gli esseri viventi, noi compresi, rispondono al mondo che li circonda. L'adattamento non è solo un concetto biologico: è qualcosa che il nostro cervello fa continuamente, ogni volta che incontra l'altro, la natura, una macchina. DiverSimili quest'anno prova a rendere visibile questo processo – attraverso la danza, la scienza, l'arte, il gioco – perché crediamo che capire come ci adattiamo sia il primo passo per guardare il mondo con occhi un po' diversi, consapevoli”.

Il festival si svolgerà dal 22 al 24 maggio 2026 in via Brigata Re 29 a Udine, con ingresso gratuito su prenotazione su Eventbrite.

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