Trovano un portafoglio pieno di soldi e lo portano in Questura: due 16enni premiati
Due studenti udinesi di 16 anni trovano un portafoglio con soldi e documenti e lo consegnano in Questura.
UDINE – Un gesto semplice, ma dal valore enorme. Due studenti udinesi di 16 anni hanno trovato un portafoglio con dentro documenti, bancomat e una somma consistente di denaro e hanno scelto di consegnarlo subito in Questura. Un comportamento che non è passato inosservato e che oggi è stato pubblicamente riconosciuto dalla Polizia di Stato di Udine.
I due ragazzi, usciti nel tardo pomeriggio di giovedì scorso da una palestra, si sono accorti di un borsellino abbandonato a terra. Dopo averlo raccolto e aver capito subito che si trattava di un oggetto smarrito, non hanno esitato: lo hanno portato direttamente negli uffici di viale Venezia.
Un gesto immediato senza esitazioni
Dentro al portafoglio c’erano documenti personali, carte bancomat e anche del denaro contante. Una situazione che avrebbe potuto prendere molte strade diverse. I due amici, invece, hanno scelto quella più corretta e lineare, consegnando tutto all’operatore di turno della Questura.
Da lì è partita la procedura per risalire alla proprietaria. La donna, una volta rintracciata, si è presentata negli uffici della Polizia per ritirare il portafoglio e verificare che tutto fosse ancora al proprio posto.
Il ringraziamento del Questore
Nella mattinata di mercoledì 17 giugno 2026, il Questore di Udine Pasquale Antonio de Lorenzo ha voluto incontrare personalmente i due ragazzi per esprimere il proprio apprezzamento.
Nel corso dell’incontro è stato consegnato ai due studenti un oggetto simbolico marchiato Polizia di Stato, come segno concreto di riconoscimento per il comportamento tenuto.
Il loro gesto è stato descritto come un esempio di civiltà, onestà e senso di responsabilità, qualità che assumono ancora più peso quando arrivano da ragazzi così giovani.
Un segnale forte che arriva dai più giovani
La vicenda assume un significato particolare anche per il contesto in cui si inserisce. Spesso gli adolescenti finiscono al centro delle notizie per episodi problematici o comportamenti sbagliati. In questo caso, invece, arrivano da due sedicenni una scelta limpida e un messaggio chiaro.
Hanno trovato qualcosa che non apparteneva a loro, hanno capito che era stato perso e hanno deciso di fare la cosa giusta senza perdere tempo. Un atto che vale molto più dell’oggetto restituito, perché racconta un modo di stare nella comunità fondato sul rispetto degli altri.
Il ruolo delle famiglie e dell’educazione
Nel corso del ringraziamento è stato rivolto anche un elogio alle famiglie dei due ragazzi, riconoscendo nell’educazione ricevuta una parte importante di questo comportamento.
Dietro un gesto del genere ci sono infatti valori concreti: il rispetto, l’onestà, il senso del dovere e la capacità di capire che ciò che è giusto va fatto anche quando nessuno obbliga a farlo.
Un esempio per tutta la città
La storia dei due studenti udinesi lascia così un segnale positivo non solo ai coetanei, ma a tutta la cittadinanza. In un tempo in cui spesso fanno rumore solo i fatti negativi, una vicenda come questa ricorda che esistono ancora esempi capaci di restituire fiducia.
Un portafoglio trovato a terra, una decisione presa in pochi secondi e un gesto che oggi diventa una piccola lezione pubblica di correttezza. A Udine, questa volta, a fare notizia sono stati due ragazzi che hanno scelto l’onestà.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 19 giugno 2026