Udine, maxi polenta in piazzetta del Pozzo apre Aspettando Friuli Doc in osteria

Anteprima il 2 settembre in piazzetta del Pozzo. Il percorso gastronomico continua dal 3 al 6 e dal 10 al 13 settembre nelle osterie.

03 settembre 2026 12:40
Udine, maxi polenta in piazzetta del Pozzo apre Aspettando Friuli Doc in osteria -
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UDINE - È partita da piazzetta del Pozzo l’edizione 2026 di Aspettando Friuli Doc in osteria, il percorso gastronomico diffuso che accompagna la 32ª edizione di Friuli Doc riportando il pubblico nei locali storici della città e della provincia. Dopo l’anteprima di ieri, 2 settembre, con la “Polenta in piazza”, gli appuntamenti proseguono dal 3 al 6 settembre e poi dal 10 al 13 settembre nelle osterie aderenti di Udine e di altri centri del Friuli.

L’iniziativa è promossa dal Comitato friulano difesa Osterie con Confesercenti Udine e punta a riportare la festa alle sue origini, cioè nei luoghi della convivialità popolare. Per chi vuole orientarsi tra date e tappe di Aspettando Friuli Doc in osteria, il calendario coinvolge non solo Udine ma anche San Daniele, Rive d’Arcano, Orgnano di Basiliano, Collalto di Tarcento, Tricesimo e Manzano.

Udine, maxi polenta in piazzetta del Pozzo apre Aspettando Friuli Doc in osteria

L’anteprima con la polenta e gli assaggi gratuiti

La serata inaugurale ha avuto come protagonista la polenta rossa rustica, preparata dal gruppo “Tutela antica polenta” di Fauglis, al lavoro fin dal pomeriggio. Accanto ai volontari si sono cimentati anche il consigliere regionale Alberto Budai e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

La degustazione ha messo insieme diversi prodotti del territorio: la polenta del Molino Milocco, le birre SLIP e DOUBLE FRADI del birrificio Casamatta, i vini Rosé Liende e Friulano 50° anniversario dell’azienda La Viarte, il frant e il Montasio fresco di Cucina di Carnia, i grissini di Resia, il prosciutto San Daniele selezione terra madre 1891 e i dolcetti artigianali di De Marchi.

Udine, maxi polenta in piazzetta del Pozzo apre Aspettando Friuli Doc in osteria

Tutti gli assaggi erano gratuiti, con la possibilità di lasciare un contributo volontario a favore di LILT Udine, presente alla serata con il presidente Giorgio Arpino. Ad accompagnare l’iniziativa è stata la musica del gruppo folkloristico Il Grop tradizional furlan, con fisarmonica, clarinetto, chitarra antica, sax, contrabbasso, organetto, cornamusa e voci.

Le date del percorso nelle osterie friulane

Dopo l’anteprima in piazza, il programma entra ora nel vivo con due finestre: 3-6 settembre e 10-13 settembre. Nelle osterie aderenti saranno proposti piatti tipici in abbinamento ai vini del territorio, in collaborazione con produttori, birrifici e aziende agricole.

Udine, maxi polenta in piazzetta del Pozzo apre Aspettando Friuli Doc in osteria

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di affiancare Friuli Doc con un itinerario parallelo nei locali storici, allargando la partecipazione anche fuori dal centro di Udine e coinvolgendo realtà della provincia. Il progetto insiste in particolare sul legame tra cucina tradizionale, borghi e socialità di osteria.

Udine, maxi polenta in piazzetta del Pozzo apre Aspettando Friuli Doc in osteria

Gli interventi istituzionali alla serata inaugurale

Ad aprire la serata è stata la direttrice di Confesercenti Udine, Giorgia Alfarè, che ha portato anche i saluti del presidente Francesco Snidero. Nel suo intervento ha definito Aspettando Friuli Doc in osteria “un piccolo evento nell’evento”, nato per riportare la festa nei luoghi in cui è cresciuta.

Il presidente del Comitato friulano difesa Osterie, Enzo Mancini, ha richiamato il valore dei borghi e delle osterie come parte dell’identità friulana, mentre il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi ha sottolineato il ruolo delle osterie nel racconto della storia locale e della comunità.

Udine, maxi polenta in piazzetta del Pozzo apre Aspettando Friuli Doc in osteria

Nel corso della serata Mauro Bordin ha ricordato il lavoro quotidiano di chi mantiene vive le osterie e ha ringraziato sia il Comitato sia gli osti per l’impegno richiesto da un mestiere che resta centrale nella trasmissione delle tradizioni. Alberto Budai ha invece richiamato la polenta come prodotto tipico legato a una storia molto antica e alla vita sociale del territorio.

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