PNRR a Udine, opere quasi tutte chiuse entro il 30 giugno 2026: scuole, ciclabili e housing

La Giunta fa il punto sui cantieri finanziati dal Piano: molti interventi sono già conclusi, la scuola Fermi chiude il 24 giugno.

16 giugno 2026 11:36
PNRR a Udine, opere quasi tutte chiuse entro il 30 giugno 2026: scuole, ciclabili e housing -
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UDINE - A due settimane dalla scadenza del 30 giugno 2026, il Comune di Udine entra nella fase finale del PNRR con un quadro che, secondo l’aggiornamento portato in Giunta, vede molte opere già concluse e collaudate e i cantieri ancora aperti avviati alla chiusura entro i termini. Il monitoraggio riguarda scuole, servizi educativi, mobilità ciclabile, housing sociale, mercato ortofrutticolo, servizi per il lavoro e altre strutture pubbliche.

Il report esaminato dall’esecutivo comunale fotografa lo stato di avanzamento degli interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: opere completate, lavori in ultimazione e rendicontazioni in corso. Il punto centrale, per il Comune, è il rispetto del cronoprogramma in una fase che non richiede solo la chiusura materiale dei cantieri, ma anche collaudi, verifiche amministrative e documentazione finale.

Scuole già concluse e cantiere Fermi verso il traguardo

Tra gli interventi già terminati rientra la nuova palestra della primaria Mazzini, un’opera da oltre 2,5 milioni di euro pensata sia per l’attività scolastica sia per la pratica sportiva, in particolare pallavolo e basket. La struttura è stata realizzata come edificio NZEB, quindi a energia quasi zero, con impianto fotovoltaico da 40 kW, ed è già collaudata.

Conclusa e collaudata anche la nuova scuola per l’infanzia con nido di via Adige, nell’area dell’ex caserma Osoppo: una struttura di oltre 1.600 metri quadrati con tre aule nido per 60 bambini, quattro aule per la scuola dell’infanzia per 80 bambini, una mensa comune e un’area verde esterna di oltre 3.500 metri quadrati. Un intervento che si inserisce nel quadro dei nuovi spazi educativi, come già avvenuto in altri progetti dedicati al nuovo asilo nido di via Bertolini.

Resta invece in fase finale il cantiere della scuola secondaria di primo grado Fermi, in via Pradamano. L’intervento vale 6,62 milioni di euro, con oltre 2,66 milioni coperti dal PNRR, e riguarda l’adeguamento sismico dell’edificio e delle due palestre. Sono previsti anche lavori di efficientamento energetico, controsoffitti coibentati, riscaldamento a pavimento al piano terra e le opere necessarie per il certificato di prevenzione incendi. La conclusione dei lavori è fissata al 24 giugno 2026.

Piste ciclabili, due lotti collaudati e uno in rifinitura

Nel pacchetto PNRR rientrano anche gli interventi per la mobilità ciclabile, pensati per rafforzare i collegamenti tra sedi universitarie e polo intermodale della stazione ferroviaria.

Il progetto è diviso in tre lotti. Il primo riguarda il collegamento tra piazzale Cella e via Campoformido, con lavori su via della Roggia, via Pozzuolo, via Napoli, via San Paolo, via Agrigento, via Fistulario, via San Pietro e via Castions di Strada. Il secondo collega via Lumignacco e strada Vecchia di Terenzano. Il terzo unisce via Agrigento e via Calatafimi.

I primi due lotti risultano conclusi e collaudati, mentre nel terzo le lavorazioni principali sono terminate e restano opere accessorie. È già concluso e collaudato anche il percorso ciclabile casa-lavoro previsto dal Biciplan lungo l’asse tra via Gino Pieri, via Cotonificio, via Friuli e via Buia, fino al collegamento con Tavagnacco. Sul fronte delle sistemazioni urbane, nelle scorse settimane la città ha visto anche la riapertura del Giardino Pascoli dopo i lavori di manutenzione.

PNRR a Udine, opere quasi tutte chiuse entro il 30 giugno 2026: scuole, ciclabili e
PNRR a Udine, opere quasi tutte chiuse entro il 30 giugno 2026: scuole, ciclabili e

San Domenico, mercato ortofrutticolo e servizi per il lavoro

Tra gli interventi più rilevanti per impatto urbano ed economico c’è il progetto PINQUA di San Domenico, dedicato all’edilizia residenziale pubblica. Il cantiere prevede la riqualificazione del quartiere con la demolizione di otto palazzine e la realizzazione di un nuovo edificio articolato in quattro corpi di fabbrica.

Nel monitoraggio comunale rientrano anche gli interventi sul mercato ortofrutticolo e quelli legati ai servizi per il lavoro, compreso il nuovo Centro per l’Impiego, indicati dall’amministrazione tra le opere seguite in questa fase conclusiva insieme ai progetti di rigenerazione urbana e agli alloggi destinati a persone fragili.

Una parte del lavoro di verifica riguarda anche la distinzione tra opere ancora formalmente dentro il PNRR e interventi che nel frattempo sono stati rifinanziati con risorse nazionali, con scadenze e obblighi amministrativi differenti. Tra questi viene citata l’ex caserma della Procura, oggi finanziata con fondi statali e con termine per la conclusione dei lavori fissato al 31 dicembre 2027.

Il punto del Comune sulla scadenza di fine giugno

Secondo il vicesindaco con delega al PNRR Alessandro Venanzi, il dato più rilevante emerso dal report è il rispetto delle scadenze: molte opere sono già concluse e collaudate, mentre le altre si trovano nella fase finale con chiusura prevista entro il termine del 30 giugno.

Nel suo intervento Venanzi ha richiamato la complessità del percorso, che ha richiesto monitoraggio continuo, coordinamento tra uffici, controllo dei cantieri e presidio delle procedure di rendicontazione. Il quadro aggiornato alla Giunta comprende interventi che vanno dalle scuole alla mobilità ciclabile, dagli alloggi per persone fragili al Centro per l’Impiego, fino al mercato ortofrutticolo e ai progetti di rigenerazione urbana.

L’ultimo dato pratico indicato dal Comune riguarda proprio le opere ancora aperte: i principali cantieri PNRR risultano programmati per la chiusura entro fine giugno, mentre per gli interventi usciti dal perimetro del Piano, come quello dell’ex caserma della Procura, resta valida la nuova scadenza del 31 dicembre 2027.

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