Udine, tornano i Quintieri: cinque gruppi storici sfileranno per il Compleanno della città
Volontari e associazioni cittadine hanno formato cinque gruppi in abiti medievali che rappresenteranno la memoria civica dei rioni udinesi.
UDINE - Cinque intergruppi di volontari in abiti medievali rappresenteranno da settembre la memoria storica dei Quintieri di Udine, antiche circoscrizioni militari e politiche della città. Il debutto pubblico è annunciato per domenica 13 settembre 2026, durante le celebrazioni del Compleanno della città, nel contesto di Friuli Doc.
L’iniziativa è stata promossa nell’ambito dell’Arengo udinese contemporaneo, assemblea civica cittadina guidata dal professor Alberto Travain. Tra il 23 e 24 luglio 2026 sono stati costituiti cinque intergruppi che, nelle occasioni pubbliche, avranno il compito di rievocare la storia comunale e rionale della capitale del Friuli storico, con un richiamo particolare all’epoca del patriarca Bertrando.
A comporre il progetto sono il Fogolâr Civic di Udin, il Gruppo Storico Borgo Pracchiuso, il Gruppo Storico Borgo Sette Stelle, il Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, il Club per l’Unesco di Udine e il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”.
Chi partecipa al progetto
A siglare l’intesa con Travain sono stati Raimondo Donato, presidente del Gruppo Storico Borgo Pracchiuso, con la vicaria Patrizia Patrone e la referente della sezione Danza Storica Tiziana Patrone; la presidente del Gruppo Storico Borgo Sette Stelle Laura Cattarinussi; la consigliera Maria Luisa Ranzato del Fogolâr Civic di Udin e del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”; Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine e vicaria dell’Academie dal Friûl.
L’obiettivo è costruire una presenza storica unitaria capace di raccontare, nelle manifestazioni cittadine, la tradizione dei Quintieri udinesi, oggi non rappresentata da un solo gruppo complessivo dedicato alle identità comunali e rionali.
Il debutto al Compleanno della città
L’inaugurazione degli intergruppi è prevista nel quadro del Compleanno della città, appuntamento che come ogni anno attraversa il centro durante Friuli Doc. La comparsa storica richiamerà i cinque Quintieri che, secondo la rilettura civica proposta dall’Arengo, fanno parte della memoria pubblica udinese: Mercatovecchio, Mercatonuovo, Aquileia, Gemona e Grazzano.
Travain lega il progetto alla necessità di recuperare simboli e appartenenze civiche attraverso un’iniziativa nata dal volontariato culturale. Nelle sue parole, l’assenza di un piano complessivo di valorizzazione delle identità cittadine da parte delle amministrazioni ha spinto associazioni e rievocatori a muoversi autonomamente.
I precedenti storici della riscoperta
Il richiamo ai Quintieri non è nuovo nella storia contemporanea di Udine. La loro riscoperta, ricorda l’Arengo, era già avvenuta con la Quintana del 1962; una nuova rilettura era arrivata nel 1993 con l’Union Furlans di Udin, poi nel 1998 con l’Academie dal Friûl, nel 2012 con il Fogolâr Civic e infine nel 2015 con il ricostituito Arengo.
Nel commentare l’iniziativa, Travain ha richiamato anche un passaggio della storia cittadina del Trecento, quando Udine, divisa in Quintieri, si oppose ai poteri del tempo. Il riferimento è al 1381, anno in cui la città, secondo la ricostruzione evocata dal presidente dell’Arengo, si schierò contro il progetto papale di cederla a cardinali legati alla Curia.
La nuova rappresentanza storica cittadina partirà dunque a settembre con una prima uscita pubblica, affidata a cinque intergruppi nati dalla collaborazione tra associazioni culturali, gruppi storici e realtà civiche udinesi.