Il Comune rinnova “No alla Solit’Udine”: una rete di volontari contro la solitudine degli anziani

Udine rinnova per tre anni il servizio “No alla Solit’Udine”: rete di volontari contro la solitudine degli anziani.

05 marzo 2026 17:25
Il Comune rinnova “No alla Solit’Udine”: una rete di volontari contro la solitudine degli anziani -
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UDINE - Questo pomeriggio, nella cornice della Sala Ajace, il Comune di Udine ha rinnovato un impegno che da oltre vent’anni tiene insieme istituzioni e volontariato per non lasciare indietro nessuno. È stato infatti sottoscritto il nuovo Protocollo d’Intesa del Servizio di prossimità “No alla Solit’Udine”, un’alleanza che proseguirà per il prossimo triennio e che punta a dare risposte concrete e personalizzate alle persone anziane sole o in condizioni di fragilità, e – per i trasporti verso le strutture sanitarie cittadine – anche agli adulti con vulnerabilità sanitaria debitamente certificata.

Alla firma erano presenti l’Assessore alla Salute – Equità sociale Stefano Gasparin, la Dirigente del Servizio Francesca Contin e i rappresentanti di tutte le associazioni aderenti: una presenza corale che racconta bene lo spirito del servizio, nato per ascoltare il disagio, intercettare bisogni spesso silenziosi e trasformarli in aiuto quotidiano, grazie a una rete di realtà diverse tra loro ma unite dalla stessa idea di solidarietà.

“No alla Solit’Udine” si conferma un punto di riferimento stabile per la città. I dati del 2025 lo dimostrano chiaramente: allo sportello comunale sono arrivate 4.499 richieste da parte di 305 persone e, grazie all’impegno costante di 196 volontari, sono stati garantiti trasporti verso le strutture sanitarie, accompagnamenti, compagnia, piccole commissioni, ritiro referti e prenotazioni di visite ed esami. Nel corso dell’ultimo anno si sono consolidate anche due attività che rispondono a bisogni sempre più diffusi: la compagnia telefonica e la consegna e il ritiro di documentazione a domicilio su indicazione del Servizio Sociale, utile – ad esempio – per buoni taxi o pratiche legate a contributi e benefici, evitando spostamenti difficili e alleggerendo procedure spesso complesse.

Il Protocollo conferma e organizza il servizio in due grandi aree di intervento: da una parte il trasporto gratuito verso strutture sanitarie e servizi, dall’altra il sostegno nelle attività quotidiane – come compagnia, supporto logistico, consegna di spesa e farmaci, commissioni e accompagnamenti – sempre in raccordo con le operatrici comunali e le assistenti sociali di riferimento.

Per il nuovo triennio la rete è composta da 14 realtà del Terzo settore, che hanno scelto di dedicare parte della propria attività al servizio, contribuendo in una o entrambe le aree previste: APICI, ANDOS, ANMIC, ANTEAS, ANVOLT, COESI, Corpo Volontari per il Soccorso, Croce Rossa Italiana – Comitato di Udine, Diritti del Malato, Fondazione Progetto Autismo, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Motostaffetta Friulana, Pro Senectute Città di Udine, Società di San Vincenzo De’ Paoli.

La solitudine non è un destino individuale: è una sfida collettiva che una comunità responsabile deve saper riconoscere e affrontare – ha dichiarato l’Assessore Stefano Gasparin –. Con questo Protocollo rinnoviamo un’alleanza che funziona da oltre vent’anni e che oggi rilanciamo con una rete ancora più strutturata e integrata. I numeri del 2025 ci dicono che il bisogno è reale e diffuso: per questo il Comune, insieme alle associazioni e ai volontari, vuole garantire risposte semplici, tempestive e vicine alle persone. No alla Solit’Udine è prossimità concreta: una telefonata che apre una rete di aiuto e restituisce serenità. Voglio ringraziare di cuore tutte le associazioni e i tantissimi volontari che danno un servizio insostituibile alla comunità

Restano invariate anche le modalità di accesso: per attivare il Servizio di prossimità è sufficiente chiamare il Numero Verde 800 201 911, a cui rispondono due operatrici comunali che raccolgono il bisogno e attivano la rete di volontari. Il servizio è gratuito e rivolto in via prioritaria agli anziani residenti a Udine privi di riferimenti e supporti familiari; per gli adulti, l’attivazione riguarda i trasporti verso le strutture sanitarie cittadine per terapie salvavita.

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