Le sue montagne, i suoi scatti, il suo ricordo: a Udine la mostra dedicata a Simone De Cillia

A Udine apre la mostra dedicata a Simone De Cillia: circa 40 fotografie tra Alpi Giulie e sport di montagna, con una finalità solidale.

01 settembre 2026 11:43
Le sue montagne, i suoi scatti, il suo ricordo: a Udine la mostra dedicata a Simone De Cillia -
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UDINE – Le Alpi Giulie, la neve, le pareti di roccia e quella montagna che per lui rappresentava molto più di una passione. Saranno circa quaranta le fotografie di Simone De Cillia protagoniste della mostra che verrà inaugurata mercoledì 2 settembre alle 18 nell’ex Chiesa di San Francesco a Udine.

L'esposizione sarà poi visitabile dal 3 al 20 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito.

Un appuntamento che vuole mantenere vivo lo sguardo del giovane fotografo friulano, maestro di snowboard e sportivo, morto lo scorso 4 febbraio dopo essere stato travolto da una valanga sul Monte Lussari.

Nordest24 aveva già anticipato l'omaggio a Simone De Cillia organizzato nell'ambito di Friuli Doc, con le sue immagini trasformate anche in un progetto di solidarietà.

Quaranta immagini tra neve, roccia e libertà

La mostra accompagna il visitatore dentro il mondo che Simone amava e frequentava ogni giorno.

Negli scatti trovano spazio cime innevate, cascate di ghiaccio, pareti rocciose, paesaggi delle Alpi Giulie e momenti legati agli sport di montagna.

Non si tratta soltanto di fotografie paesaggistiche. Le immagini restituiscono il rapporto personale che De Cillia aveva costruito con l'ambiente alpino, osservato contemporaneamente con gli occhi dello sportivo e con quelli del fotografo.

La mostra è realizzata dall'Associazione The Farm, in collaborazione con il Comune di Udine, ed è stata inserita nel calendario delle iniziative culturali di Friuli Doc 2026.

La città si sta già preparando alla manifestazione con allestimenti e servizi dedicati: per Friuli Doc sono previste 150 decorazioni e un'organizzazione specifica per parcheggi e autobus.

Chi era Simone De Cillia

Nato a Tolmezzo nel 1993, Simone era molto conosciuto nell'ambiente della montagna e degli sport invernali.

Era stato campione di freestyle snowboard, per poi diventare maestro e allenatore. Alle discipline sulla neve aveva affiancato nel tempo la fotografia e un'altra grande passione, quella per il parapendio.

Sport e immagine si erano così uniti in un unico percorso, con la montagna sempre al centro.

Il 4 febbraio 2026 Simone ha perso la vita sul Monte Lussari mentre praticava snowboard, travolto da una valanga. La sua morte aveva colpito profondamente il mondo sportivo e numerose comunità del Friuli.

Il padre: «Vogliamo far conoscere il suo modo di guardare il mondo»

A spiegare il significato dell'esposizione è il padre Gianni De Cillia.

«Simone viveva ogni giornata con entusiasmo e con un profondo rispetto per la montagna e per le persone», racconta.

L'obiettivo della mostra è permettere al pubblico di entrare, attraverso quelle immagini, nel suo modo personale di osservare ciò che lo circondava.

«Se anche solo una parte della sua passione arriverà ai visitatori, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo», aggiunge il padre, sottolineando anche il valore solidale dell'iniziativa.

Il tema della montagna e della sua fragilità è particolarmente presente nel dibattito regionale. Nelle scorse settimane Nordest24 aveva raccontato anche la sofferenza del ghiacciaio del Montasio, tra caldo anomalo, poca neve e cambiamenti osservati in quota.

Le fotografie aiuteranno bambini gravemente malati

Accanto alla memoria e al valore artistico, la mostra avrà infatti una finalità benefica.

Durante il periodo di apertura sarà possibile ricevere, attraverso un'offerta libera, il volume fotografico dedicato a Simone De Cillia.

L'intero ricavato sarà destinato all'associazione “Bambini del Danubio”, impegnata nell'aiutare bambini gravemente malati appartenenti a famiglie che non dispongono delle risorse necessarie per garantire loro cure adeguate.

La scelta aggiunge così un ulteriore significato all'esposizione: le immagini lasciate da Simone potranno continuare non soltanto a raccontare la sua passione, ma anche a sostenere concretamente altri progetti e altre vite.

Venanzi: «Friuli Doc è anche cultura e memoria»

A sottolineare l'importanza dell'iniziativa è anche il vicesindaco e assessore alle Attività produttive e Turismo Alessandro Venanzi.

«Friuli Doc è anche cultura, memoria e valorizzazione delle persone che hanno saputo raccontare la nostra terra con autenticità», afferma.

Secondo Venanzi, attraverso le proprie fotografie Simone è riuscito a trasmettere l'amore per le montagne friulane e il rispetto per il patrimonio naturale.

L'esposizione entra quindi in un programma di Friuli Doc che quest'anno affiancherà agli appuntamenti enogastronomici numerose iniziative culturali e dedicate alle famiglie. Tra queste tornerà anche il Villaggio dei bambini, con giochi e laboratori nel centro di Udine.

Inaugurazione mercoledì 2 settembre

L'appuntamento inaugurale è fissato per mercoledì 2 settembre alle 18 nell'ex Chiesa di San Francesco.

Dal giorno successivo, giovedì 3 settembre, la mostra aprirà regolarmente al pubblico e rimarrà visitabile fino a domenica 20 settembre.

Gli orari saranno dalle 10 alle 18 tutti i giorni e l'ingresso sarà libero.

Per quasi tre settimane, nel cuore di Udine, saranno dunque le fotografie a raccontare Simone De Cillia: la neve, le Alpi Giulie, lo sport e quella montagna che aveva scelto come casa e come modo di vivere.

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