Derubano un’anziana a Udine: prendono il treno per scappare, ma la fuga dura poco
Anziana truffata a Udine: due donne denunciate, gioielli nascosti in un calzino recuperati a Mestre e restituiti alla vittima.
UDINE – I preziosi sottratti a un’anziana udinese erano nascosti in un calzino, infilato nei pantaloni di una donna rintracciata alla stazione di Venezia Mestre. È uno dei passaggi dell’indagine che ha permesso a Carabinieri e Polizia Ferroviaria di individuare e denunciare due donne, recuperando i beni portati via alla vittima con la truffa del “finto carabiniere”.
Il raggiro risale al 7 settembre 2026. Nell’arco di poche ore, gli investigatori sono riusciti a ricostruire gli spostamenti delle due sospettate tra Udine, Monfalcone e Mestre. I gioielli recuperati sono stati successivamente restituiti alla proprietaria.
Il pretesto degli accertamenti sui gioielli
Secondo la ricostruzione, una donna si è presentata nell’abitazione dell’anziana dichiarando di appartenere alle Forze dell’ordine. Per rendere credibile la propria presenza, ha sostenuto di dover controllare i preziosi custoditi in casa e verificarne la provenienza.
La falsa esigenza investigativa le ha consentito di ottenere la fiducia della padrona di casa. L’anziana ha così consegnato numerosi gioielli e denaro contante alla sconosciuta, che si è poi allontanata.
Il meccanismo richiama quello di altri raggiri raccontati da Nordest24, come la truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana di Nimis, nella quale la richiesta di consegnare i preziosi era stata giustificata con presunte necessità investigative.
Le due voci al citofono e il sospetto di una complice
Nel racconto della vittima è emerso un particolare che ha orientato gli accertamenti: al citofono aveva sentito due voci femminili, anche se soltanto una donna era poi entrata nell’alloggio.
Questo elemento ha portato i militari a considerare fin dall’inizio la possibile presenza di una seconda persona coinvolta nel raggiro.
Dopo aver ricevuto la denuncia, i Carabinieri della Compagnia di Udine hanno avviato immediatamente le indagini, concentrandosi anche sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.
Le telecamere ricostruiscono il percorso fino a Monfalcone
L’esame dei filmati ha consentito di individuare l’automobile utilizzata dalle due donne e di seguirne gli spostamenti fino a Monfalcone.
Proprio nella città del Goriziano, le due si sono separate. Una ha continuato il viaggio a bordo della vettura ed è stata successivamente intercettata nel territorio friulano dai Carabinieri della Compagnia di Udine.
L’altra ha invece raggiunto la stazione ferroviaria di Monfalcone, dove è salita su un treno diretto verso Venezia. A quel punto l’attività investigativa si è estesa alla rete ferroviaria, attraverso il contatto con la Polizia Ferroviaria di Venezia Mestre.
La ricerca sui convogli provenienti dal Friuli
I Carabinieri hanno trasmesso alla Polfer i fotogrammi della donna e le informazioni raccolte sui suoi movimenti, permettendo agli agenti di predisporre un servizio mirato sui treni in arrivo dal Friuli.
La sospettata è stata individuata nella stazione di Venezia Mestre, mentre si preparava a proseguire il viaggio in direzione Napoli.
Gli operatori l’hanno quindi accompagnata negli uffici della Polizia Ferroviaria per svolgere gli ulteriori accertamenti e procedere alla perquisizione.
La scoperta del calzino e il recupero dei beni
Durante il controllo, gli agenti hanno trovato i beni sottratti all’anziana, occultati all’interno di un calzino nascosto nei pantaloni della donna.
Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Le successive verifiche, condotte in raccordo con i Carabinieri di Udine, hanno consentito di collegare i beni al raggiro denunciato dalla vittima.
Lo scambio tempestivo delle informazioni tra i due corpi ha quindi permesso di completare l’operazione in poche ore, arrivando all’individuazione delle due donne e alla loro denuncia.
I precedenti e i gioielli restituiti alla vittima
Il falso controllo su denaro e preziosi era comparso anche nel tentativo di truffa sventato a Torreano da un’anziana e dai suoi familiari. In quel caso, i sospetti sulla richiesta avevano portato alla chiamata al 112 e all’intervento dei militari.
Tra gli altri episodi di raggiri contro persone anziane, Nordest24 ha raccontato anche la truffa dello specchietto ai danni di un 83enne, con il denaro recuperato dai Carabinieri. Gli aggiornamenti dal territorio sono disponibili nella diretta dedicata alla cronaca del Nordest.