Simula il danno all'auto con dei pastelli e chiede soldi a un 83enne: 19enne nei guai

Truffa dello specchietto a Marcon: un 83enne consegna 210 euro e va al bancomat per altri 250. I Carabinieri arrestano un 19enne.

31 agosto 2026 09:41
Simula il danno all'auto con dei pastelli e chiede soldi a un 83enne: 19enne nei guai - Immagine di repertorio
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MARCON (VENEZIA) – Prima un forte rumore mentre viaggiava in auto, poi un giovane che lo ferma sostenendo che gli avrebbe danneggiato la vettura. Un 83enne di Marcon avrebbe così consegnato 210 euro a un 19enne e si sarebbe successivamente diretto verso un bancomat per prelevare altri 250 euro. Proprio in quel momento sono arrivati i Carabinieri.

Nel pomeriggio di sabato 29 agosto, i militari della Stazione di Casale sul Sile hanno arrestato un 19enne di origini siciliane, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile della cosiddetta “truffa dello specchietto”.

Il forte rumore e la richiesta di soldi

L'episodio è avvenuto attorno alle 12. L'83enne stava percorrendo via Trento e Trieste, dopo essere stato in paese per alcune commissioni, quando ha sentito improvvisamente un forte rumore.

Poco dopo sarebbe stato fermato dal giovane, che gli avrebbe fatto credere di aver urtato la sua automobile, mostrandogli un presunto danno alla carrozzeria.

A quel punto sarebbe arrivata la proposta di risolvere tutto senza coinvolgere assicurazioni o forze dell'ordine, attraverso il pagamento immediato di una somma di denaro.

Convinto che l'incidente fosse realmente avvenuto, l'anziano ha consegnato al 19enne 210 euro in contanti.

Un'altra vicenda con una vittima anziana si era verificata recentemente a Nimis, dove un 19enne era stato fermato dopo la truffa del finto Carabiniere e il ritiro di alcuni gioielli.

L'83enne va al bancomat per altri 250 euro

La richiesta di denaro, secondo quanto ricostruito, non si sarebbe fermata ai primi 210 euro.

L'anziano si è quindi recato allo sportello bancomat UniCredit di via Roma, dove avrebbe dovuto prelevare altri 250 euro.

È stato proprio in questa fase che sono intervenuti i Carabinieri, che hanno bloccato il giovane prima che la vicenda potesse proseguire.

Un caso che ricorda un altro episodio avvenuto tra Udine e Marcon, quando un anziano aveva intuito un tentativo di raggiro con la cosiddetta “tecnica dell'abbraccio”, facendo partire un inseguimento sull'A4.

I pastelli trovati nell'auto

Gli accertamenti non si sono fermati al momento del fermo.

Durante la successiva perquisizione dell'automobile del 19enne, i Carabinieri hanno trovato alcuni pastelli di diversi colori e tonalità.

Secondo l'ipotesi investigativa, questi oggetti potrebbero essere stati utilizzati per simulare sulla carrozzeria i segni di un inesistente urto, rendendo così più credibile il presunto incidente agli occhi della vittima.

All'interno dell'auto sono stati inoltre recuperati i 210 euro che l'83enne aveva consegnato poco prima. Il denaro è stato immediatamente restituito all'anziano.

Anche a Pavia di Udine un tentativo di raggiro ai danni di una persona anziana era stato interrotto grazie all'intervento dei militari: in quel caso la vittima e i Carabinieri in borghese avevano smascherato un presunto falso Carabiniere.

L'appello dei Carabinieri agli anziani

Dopo l'episodio, l'Arma rinnova l'invito soprattutto alle persone anziane e maggiormente vulnerabili a prestare attenzione quando sconosciuti, in strada o presso le abitazioni, avanzano improvvise richieste di denaro.

In presenza di un presunto incidente o di una situazione sospetta, la raccomandazione è di non consegnare contanti e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine.

Gli aggiornamenti sugli interventi delle forze dell'ordine e sugli altri fatti della giornata sono disponibili anche nella diretta Nordest24 del 31 agosto.

La responsabilità del 19enne dovrà comunque essere definitivamente accertata nelle sedi competenti: vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile.

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