Udine, sede in comodato per 15 anni all’Università delle LiberEtà

Nel bilancio dell’anno 2025/26 entrano il comodato gratuito della sede di via Napoli, l’aumento dei tesserati e le novità per i soci

26 maggio 2026 11:38
Udine, sede in comodato per 15 anni all’Università delle LiberEtà -
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UDINE - Un contratto di comodato d’uso gratuito della sede di via Napoli, valido per 15 anni, segna uno dei passaggi più rilevanti dell’anno formativo 2025/26 dell’Università delle LiberEtà di Udine. L’associazione ne parlerà nel corso dell’assemblea ordinaria annuale degli associati, convocata per venerdì 29 maggio alle 11 nella sede di via Napoli 4, appuntamento nel quale sarà fatto anche il punto sugli ultimi mesi di attività e sarà presentata l’offerta per l’anno di studi 2026/27, con iscrizioni già aperte.

Secondo quanto comunicato dall’associazione, l’intesa con il Comune di Udine prevede l’utilizzo gratuito della sede, mentre l’Università delle LiberEtà si farà carico di tutte le spese ordinarie e straordinarie di gestione. «L’Università – spiega la presidente Pina Raso – si è impegnata a sostenere tutte le spese ordinarie e straordinarie di gestione: si tratta di un passaggio importante, che ci garantisce una prospettiva di stabilità preziosa, grazie alla quale sarà possibile programmare con maggiore serenità le attività future e investire con continuità nello sviluppo dell’associazione».

I primi interventi sono già partiti e riguardano la sostituzione di tutte le tapparelle rotte e lavori sui servizi igienici. Ulteriori dettagli saranno illustrati dalla presidente durante l’assemblea.

L’assemblea del 29 maggio

I lavori saranno preceduti da un’esibizione del neo-costituito Coro dell’Università, diretto dal maestro Walter Themel. A seguire sono previste la relazione della presidente e dello staff, l’elezione di un membro del consiglio direttivo e l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e del preventivo 2026. Nella stessa mattinata sarà presentato anche il programma dell’anno di studi 2026/27.

Iscritti in crescita

Nel bilancio tracciato dall’associazione, uno degli elementi messi in evidenza è l’andamento delle iscrizioni, con numeri in aumento rispetto all’annata precedente e un ritorno progressivo ai livelli pre-pandemia. «L’anno in chiusura – commenta la presidente – è stato particolarmente significativo per la nostra associazione. I dati sulle iscrizioni mostrano un andamento incoraggiante: si registra un progressivo ritorno ai livelli pre-pandemia, accompagnato da un aumento delle adesioni ai corsi. Registriamo 3.276 tesserati (contro i 2.915 dell’annata precedente), di cui 2.701 iscritti ad almeno un corso (l’anno prima erano 2.494). È un segnale concreto, che conferma l’interesse verso le nostre attività e la solidità del lavoro portato avanti nel tempo».

Raso indica nel comodato della sede l’aspetto più rilevante dell’anno appena trascorso e lo collega a un diverso rapporto tra amministrazione comunale e realtà associative del territorio. «L’aspetto più rilevante consiste però nel comodato, che attesta un cambiamento nell’approccio dell’amministrazione comunale nei confronti delle associazioni del territorio. Dopo un percorso di confronto e di riflessioni condivise, il Comune di Udine ha adottato un regolamento che rende più agevole la concessione degli spazi alle realtà che si impegnano direttamente nella loro gestione e valorizzazione».

Le novità per i soci

Tra le novità annunciate per gli associati c’è l’introduzione, a partire da giugno, di una nuova formula accanto alla tessera ordinaria. La quota standard resta fissata a 25 euro e consente l’accesso a centinaia di corsi brevi gratuiti. A questa si aggiungerà la Tessera Gold di socio sostenitore, al costo di 150 euro.

La nuova tessera garantirà tutti i diritti dell’ordinaria e in più permetterà l’iscrizione a due corsi quadrimestrali ordinari a scelta oppure a due corsi bimestrali ordinari e a un corso quadrimestrale ordinario. «Questa opportunità, resa possibile dal miglioramento complessivo delle entrate dell’associazione – commenta Raso –, nasce con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare la partecipazione degli associati che seguono con maggiore continuità le attività formative, contribuendo in modo particolarmente dinamico alla vita associativa».

L’associazione ha inoltre introdotto questionari di gradimento per raccogliere in modo sistematico osservazioni, valutazioni e suggerimenti degli iscritti, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta formativa e orientare con maggiore precisione le scelte future.

Mobilità all’estero

Tra gli aspetti considerati positivi rientra anche l’andamento delle mobilità all’estero degli allievi, indicate come occasione di crescita personale e formativa. Dal 2021 a oggi, grazie ai progetti europei del programma Erasmus+, hanno beneficiato di queste opportunità oltre 300 studenti adulti e più di 30 insegnanti, all’interno di una rete di cooperazione internazionale descritta come in espansione.

Per il prossimo anno l’associazione ha chiesto un incremento dei finanziamenti, così da potenziare l’esperienza e coinvolgere un numero maggiore di soci nelle attività legate a Erasmus+.

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