Udine, in via Eritrea consegnata la certificazione CasaClima per 39 alloggi Ater

Presentato il complesso di via Eritrea 3 nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile: visite agli alloggi e agli spazi condivisi

21 maggio 2026 17:47
Udine, in via Eritrea consegnata la certificazione CasaClima per 39 alloggi Ater -
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UDINE - Il complesso Ater di via Eritrea 3, composto da 39 appartamenti, è stato presentato alla cittadinanza con una giornata pubblica organizzata nell’ambito del Festival nazionale dello Sviluppo Sostenibile. Durante l’iniziativa sono stati aperti al pubblico gli alloggi rinnovati e gli spazi condivisi, mentre all’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale di Udine è stata consegnata la certificazione CasaClima in classe A per l’intero edificio.

L’intervento di rigenerazione urbana ha interessato un insediamento residenziale che, nelle intenzioni di Ater Udine, punta a tenere insieme riqualificazione edilizia, sostenibilità ambientale e ricostruzione della vita di comunità. Gli ex residenti, se decideranno di rientrare, potranno tornare negli appartamenti rinnovati, con spazi riqualificati e una qualità abitativa migliorata.

Nel corso della mattinata il pubblico ha potuto visitare tre tipologie di alloggio, monocamere, bicamere e tricamere. Tra gli elementi più caratteristici del progetto ci sono una scacchiera all’aperto realizzata sulla piattaforma della gru di cantiere e un roseto antico, preservato durante i lavori e poi ripiantumato.

Le tappe della giornata

L’iniziativa, dal titolo “Rigenerare case, restituire comunità. Via Eritrea tra sostenibilità e memoria condivisa”, si è sviluppata attraverso una passeggiata narrativa nel cortile del complesso, articolata in cinque tappe tematiche dedicate a racconti, testimonianze, sostenibilità, memoria storica e inclusione sociale. Hanno preso parte all’incontro anche bambini e studenti, coinvolti insieme alle associazioni e alle realtà del quartiere.

Un segno visibile del lavoro svolto con le scuole è l’installazione permanente dei disegni degli alunni della scuola primaria “San Domenico”, collocati nei vani scala degli edifici Ater.

La presidente di Ater Udine, Vanessa Colosetti, ha parlato di un intervento costruito insieme a una rete ampia di soggetti, dal Comune di Udine alle associazioni, fino alle scuole, dalla primaria agli istituti tecnici della città. Colosetti ha spiegato che la restituzione dei nuovi alloggi arriva dopo una rigenerazione infrastrutturale accompagnata dal coinvolgimento degli attori sociali, delle scuole e delle associazioni, con l’obiettivo di far crescere una visione partecipata dell’abitare e di rispondere alle nuove esigenze della sostenibilità.

La presidente ha richiamato anche il tema della continuità tra passato e futuro, indicando nel roseto uno dei simboli dell’intervento: il giardino, ha ricordato, non è andato perduto durante i lunghi lavori di recupero ed è stato nuovamente piantumato, mantenendo una delle caratteristiche principali della comunità insediata nell’area, pur dentro un contesto più moderno e sostenibile.

La partecipazione di scuole e quartiere

Il direttore di Ater Udine, Lorenzo Puzzi, ha sottolineato che la giornata è stata pensata per il quartiere, per i ragazzi delle scuole e per tutte le realtà che hanno collaborato al progetto. Ha spiegato che il valore di queste case non sta soltanto nell’edificio, ma nel percorso partecipato che le ha accompagnate. La scelta delle soluzioni, il colore delle facciate e la progettazione del giardino, ha ricordato, sono stati condivisi in assemblea pubblica.

Puzzi ha poi illustrato la nascita della scacchiera collocata all’aperto: il basamento della gru è stato recuperato e trasformato in uno spazio comune di ritrovo e gioco. I pezzi degli scacchi consegnati durante la giornata sono stati realizzati recuperando le recinzioni di cantiere, tagliati dagli studenti dell’Isis Malignani e pitturati da un’altra realtà del quartiere.

A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è intervenuta anche Maria Elisabetta Giannuzzi, dirigente scolastica dell’Isis Malignani di Udine. Giannuzzi ha evidenziato la presenza, nello stesso spazio, di giovanissimi e adulti, parlando di un clima di comunità che interpreta il senso della sostenibilità come costruzione di una rete di rapporti e di sostegno reciproco, con uno sguardo rivolto al futuro.

La certificazione energetica e le scadenze

Durante l’incontro l’architetto Ugo Urru di APE FVG ha consegnato ad Ater Udine la certificazione di qualità energetica dell’intero edificio, che ha ottenuto la classe A CasaClima.

Per il Comune è intervenuto l’assessore comunale alla Pianificazione territoriale, Andrea Zini, che ha definito fondamentale la sinergia con Ater Udine per rispondere alle esigenze abitative. Zini ha ricordato che Ater è il principale soggetto pubblico regionale chiamato a dare risposta a questi bisogni e ha rimarcato l’importanza della collaborazione a tutti i livelli, da quello istituzionale fino al lavoro tra uffici e tecnici, sia per l’area di via Eritrea sia per quella vicina sviluppata dal Comune.

Lo stesso assessore ha indicato il 30 giugno come scadenza Pnrr per la consegna, aggiungendo che l’ingresso negli alloggi è previsto entro l’anno. Accanto alla rigenerazione edilizia, ha aggiunto, resta centrale anche quella sociale, con il ruolo del Consiglio di quartiere nel dialogo con i residenti e nella co-progettazione di nuove forme di socialità. All’iniziativa ha partecipato anche l’assessora comunale all’Ambiente e all'Energia, Eleonora Meloni.

Il ruolo delle associazioni

Amalfia Rizzi, coordinatrice del Consiglio di Quartiere Partecipato n. 2, ha definito la giornata un momento atteso e accompagnato dal consiglio di quartiere, indicando nel progetto un esempio concreto di sostenibilità sociale. Rizzi ha richiamato il coinvolgimento di associazioni, parrocchia, Comunità Piergiorgio, Casa dell’Immacolata e altre realtà impegnate nel lavoro sociale.

La stessa coordinatrice ha ricordato il titolo del progetto, “Dove ti senti a casa”, spiegando che sia chi rientrerà dopo il trasferimento temporaneo sia i nuovi abitanti dovranno poter trovare un luogo in cui vivere bene insieme. In questa prospettiva, ha osservato, le case e il giardino antistante favoriscono una modalità di abitare condivisa con cittadini e associazioni.

L’iniziativa è stata promossa da Ater Udine nell’ambito del Festival nazionale dello Sviluppo Sostenibile e realizzata in collaborazione con Comune di Udine, APE FVG, Consiglio di Quartiere Partecipato n. 2, Scuola Primaria “San Domenico”, ISIS Malignani, Udine Solidale Anteas ODV, Comunità Piergiorgio Onlus, Fondazione Casa dell’Immacolata di don Emilio de Roja e Parrocchia di San Domenico.

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