Udine, al via il workshop nazionale sui dottorati in scienze alimentari fino al 18 settembre

Al Polo scientifico dei Rizzi il 30° workshop nazionale dedicato alla ricerca di dottorato nel settore alimentare.

16 settembre 2026 16:34
Udine, al via il workshop nazionale sui dottorati in scienze alimentari fino al 18 settembre -
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UDINE - È iniziato oggi, 16 settembre 2026, al Polo scientifico dei Rizzi dell’Università degli Studi di Udine, il 30° workshop nazionale dedicato agli sviluppi della ricerca italiana di dottorato in Scienze, tecnologie e biotecnologie alimentari. L’appuntamento proseguirà fino al 18 settembre e riunisce il mondo della formazione avanzata e della ricerca su un settore che incrocia qualità degli alimenti, innovazione dei processi e sostenibilità delle filiere.

Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, che ha richiamato il ruolo della ricerca nel dare maggiore valore alle produzioni agricole attraverso le fasi successive alla produzione primaria.

Il nodo tra produzione agricola e trasformazione

Secondo Zannier, la produzione agricola trova piena valorizzazione nelle attività di trasformazione, dove conoscenze scientifiche e nuove tecnologie permettono di aumentare qualità e sostenibilità. L’assessore ha spiegato che il legame tra agricoltura e ricerca alimentare è determinante perché la filiera non si esaurisce nel campo, ma prosegue in processi che incidono direttamente sul valore finale delle materie prime.

Nel suo intervento ha posto l’accento sulla crescente accuratezza richiesta nella lavorazione degli alimenti e sul contributo che la ricerca può offrire nello sviluppo di processi sempre più evoluti.

Tre giorni di confronto all’Università di Udine

Il workshop, arrivato alla 30ª edizione, è dedicato agli sviluppi della ricerca italiana di dottorato nel campo delle scienze e delle biotecnologie alimentari. La sede scelta è il Polo scientifico dei Rizzi, uno dei punti di riferimento dell’ateneo friulano per le attività scientifiche.

Per il territorio, l’iniziativa rappresenta un momento di confronto su temi che toccano da vicino il comparto agroalimentare: dall’innovazione applicata alla trasformazione dei prodotti alla possibilità di rendere le filiere più sostenibili, mantenendo alta la qualità degli alimenti.

Il messaggio ai dottorandi

Rivolgendosi ai dottorandi presenti, Zannier ha sottolineato il valore della formazione avanzata per rafforzare le competenze a disposizione del settore agroalimentare. L’assessore ha evidenziato come l’approfondimento scientifico di questi ambiti contribuisca ad ampliare il patrimonio di conoscenze e ad aprire nuove prospettive per il futuro del comparto.

Nel corso dell’apertura è stato ribadito anche il ruolo dell’innovazione come leva per superare schemi consolidati e sviluppare alimenti capaci di coniugare qualità e sostenibilità, accrescendo così il valore delle materie prime agricole.

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