Uffici postali chiusi in Bassa friulana, disagi segnalati in più Comuni
Martines chiede interventi più rapidi, sportelli temporanei e stop alle chiusure contemporanee.
Trieste, 15 ottobre - Nella Bassa friulana continuano le segnalazioni per le chiusure degli uffici postali e per i disagi che, secondo il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), colpiscono soprattutto anziani e persone senza mezzi per spostarsi. In una nota, il consigliere richiama anche il rischio di ulteriori problemi con l'accorpamento dei servizi su sportelli di dimensioni ridotte.
Le criticità segnalate sul territorio
Martines riferisce di "quotidiane lamentele di cittadini e amministratori di Comuni del palmarino (Palmanova, Bagnaria Arsa, Sevegliano, Santa Maria la Longa e Torviscosa), del manzanese e del cividalese per chiusure che durano mesi, senza motivazioni condivise, con disagi per tanta gente, soprattutto anziani e chi non ha mezzi per spostarsi nei comuni vicini. Caricare poi i servizi di Palmanova, Sevegliano e Bagnaria Arsa sul piccolo sportello di Trivignano Udinese allungherà attese e disfunzioni, anche nella consegna della posta a domicilio".
Nel testo della nota il consigliere afferma: "Le chiusure degli uffici postali nella Bassa friulana penalizzano i cittadini, soprattutto anziani e persone prive di mezzi per spostarsi, e i disagi rischiano di aumentare con l'accorpamento dei servizi su sportelli già piccoli".
Il ruolo degli sportelli nei piccoli centri
Secondo Martines, "gli uffici postali sono un presidio capillare per le comunità medio-piccole, che sono il 70% dei Comuni della regione, non solo per i servizi postali, ma anche per risparmio e mini credito. Con la razionalizzazione degli sportelli bancari e la spinta informatizzazione, il loro ruolo è cresciuto per le persone più fragili o poco avvezze agli strumenti digitali".
Le richieste a Poste Italiane
Per questo, aggiunge, Poste Italiane "deve tenerne conto negli appalti di manutenzione: ridurre i tempi d'intervento, anche lavorando di notte, installare container attrezzati per le operazioni più frequenti e il cash dispenser, rispettare le scadenze ed evitare chiusure contemporanee in Comuni limitrofi".
L'annuncio di iniziativa
Il consigliere conclude annunciando un'iniziativa verso i vertici regionali dell'azienda: "è necessario dare risposte certe e convincenti ed è per questo che mi farò parte attiva per portare queste rimostranze, le richieste di trasparenza e le utili proposte ai vertici regionali di Poste Italiane".