Uil Veneto, Roberto Toigo rieletto all’unanimità segretario generale

Al museo M9 di Mestre eletto il nuovo gruppo dirigente regionale. Toigo: «Al centro di questo mandato ci sarà il lavoro»

28 maggio 2026 21:40
Uil Veneto, Roberto Toigo rieletto all’unanimità segretario generale -
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Mestre - Roberto Toigo è stato rieletto all’unanimità segretario generale della Uil Veneto nel corso del secondo congresso regionale del sindacato, ospitato al museo M9 di Mestre. Con la conferma di Toigo, il congresso ha definito anche la nuova segreteria regionale e i coordinatori provinciali.

Feltrino, 54 anni, operaio del Gruppo Electrolux Zanussi, Toigo è stato in passato segretario della Uilm di Belluno e segretario organizzativo nazionale della Uilm, prima del rientro in Veneto nel 2020. Da allora, secondo i dati diffusi al congresso, gli iscritti alla Uil Veneto sono passati da 121 mila a 131 mila. La provincia con il maggior numero di tesserati è Venezia, con oltre 27 mila iscritti.

La nuova segreteria regionale è composta da Igor Bonatesta, Sonia Bridda, Gino Gregnanin e Francesco Morando. Il tesoriere è Michele Nudo.

Nel corso dell’assise sono stati indicati anche i coordinatori provinciali: Sonia Bridda per Belluno, Massimo Zanetti per Padova, Gino Gregnanin per Rovigo, Gian Luca Fraioli per Treviso, Giuliano Gargano per Venezia, Francesco Zanetti per Verona e Carola Paggin per Vicenza.

Al centro dell’intervento di Toigo c’è stato il tema del lavoro, indicato come asse del nuovo mandato. «Bisogna recuperare quella abnegazione che ha fatto del Nordest la locomotiva del Paese per alcuni decenni. Non si tratta di nostalgia, ma di consapevolezza: quella stagione è stata costruita su una forte etica del lavoro, su comunità coese, su un legame stretto tra impresa e territorio. Oggi quel patrimonio va riletto e aggiornato, senza mitizzarlo, ma nemmeno disperderlo».

Toigo ha aggiunto che questo non significa accettare condizioni peggiori o sacrifici senza limiti, ma «riconoscere valore al lavoro, restituirgli dignità e prospettiva». Per il sindacato, ha spiegato, la sfida è trasformare un modello che per anni ha puntato sulla quantità — ore lavorate, flessibilità spinta, compressione dei costi — in un modello capace di mettere al centro la qualità del lavoro e ciò che produce per gli altri: «salari adeguati, sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione continua e possibilità di crescita professionale».

Nel suo intervento il segretario generale rieletto ha richiamato anche il tema della stabilità occupazionale, indicando la necessità di contrastare la precarietà, ridurre la frammentazione contrattuale e offrire certezze soprattutto a giovani e donne, che «troppo spesso vivono il lavoro come una condizione temporanea e incerta».

Lo slogan del congresso, «Un Veneto più lento», è stato al centro del ragionamento politico e sindacale sviluppato da Toigo. «Un Veneto più lento è un Veneto fondato sull’ascolto, sul dialogo, sulla qualità, sulla cura. Vuole farlo senza rincorrere modelli insostenibili, visto che non possiamo competere con i numeri, la manodopera e i costi di altre aree del mondo».

Nelle parole del segretario, questo significa anche non «rischiare di morire ogni giorno per fare un pezzo in più, un prodotto in più, correndo e non pensando al bene più prezioso che abbiamo, che è proprio la nostra vita». Un cambio di mentalità che, secondo Toigo, deve riguardare la società civile, le istituzioni, le aziende e gli stessi lavoratori, che «vanno aiutati con tutta la nostra forza ad avere la percezione del rischio, ad acquisire la consapevolezza che bisogna fermarsi quando si ha il minimo dubbio, la minima incertezza».

Al congresso erano presenti anche il segretario organizzativo nazionale Emanuele Ronzoni e il segretario confederale Santo Biondo.

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