Birra artigianale, esaurita in pochi giorni la Italian Pils del progetto Unionbirrai
Bilancio positivo per il progetto del trentennale di Unionbirrai: degustazioni il 23 giugno e durante Birrifici Aperti.
MILANO - Birre esaurite in pochi giorni, adesione di oltre cento produttori e una risposta del pubblico che spinge già a dare continuità al progetto. È il bilancio della prima fase di “Buona questa Birra!”, l’iniziativa lanciata da Unionbirrai per i trent’anni del movimento della birra artigianale italiana, costruita attorno a una Italian Pils prodotta collettivamente da birrifici indipendenti.
L’obiettivo era doppio: celebrare il percorso del comparto e avvicinare nuovi consumatori a una bevuta artigianale pensata per essere equilibrata, riconoscibile e immediata, anche per chi abitualmente sceglie altre tipologie di birra o non conosce ancora da vicino il settore.
Oltre cento birrifici e degustazioni il 23 giugno
Il progetto ha coinvolto oltre cento produttori di diverse regioni italiane, riuniti attorno a una ricetta condivisa ma con la possibilità, per ciascun birrificio, di mantenere la propria sensibilità produttiva. Le birre sono state presentate e degustate in occasione della Giornata Nazionale della Birra Artigianale del 23 giugno 2026 e durante la settimana di Birrifici Aperti organizzata da Unionbirrai.
In molti casi, spiegano i riscontri raccolti dall’associazione, le scorte sono terminate già nelle giornate di presentazione. Il gradimento è arrivato non solo dagli appassionati, ma anche da persone con abitudini di consumo diverse che, dopo il primo assaggio, hanno scelto di continuare a bere la Italian Pils, apprezzandone equilibrio, facilità di bevuta e riconoscibilità.
Tra le iniziative che hanno accompagnato il progetto c’è stata anche la formula di Birrifici Aperti, con visite guidate, degustazioni e incontri diretti con i produttori, modello che in Veneto aveva già trovato spazio anche in esperienze come Veneto Birrifici Aperti.
Visite, degustazioni e incontro con i birrai
La settimana di appuntamenti ha portato il pubblico dentro gli impianti produttivi, con momenti dedicati alla scoperta del processo di lavorazione, delle materie prime e della cultura brassicola italiana. Le attività hanno coinvolto clienti abituali, appassionati e anche chi si è avvicinato per la prima volta al mondo della birra artigianale indipendente.
Secondo Unionbirrai, proprio il carattere collettivo dell’iniziativa ha suscitato particolare curiosità, favorendo il dialogo tra produttori, operatori e consumatori. Lo scambio di competenze e la promozione coordinata, nelle intenzioni dell’associazione, hanno anche mostrato come la collaborazione possa rafforzare il comparto senza cancellare l’identità delle singole imprese.
Unionbirrai: il progetto può proseguire
Il presidente di Unionbirrai Vittorio Ferraris parla di una risposta superiore alle attese e legge il risultato come un segnale dell’interesse del pubblico per iniziative capaci di unire qualità, identità produttiva e lavoro condiviso. “Buona questa Birra!”, osserva, vuole essere insieme il racconto di ciò che il movimento italiano ha costruito in trent’anni e uno strumento per parlare a nuovi consumatori.
Alla luce dei risultati raggiunti, Unionbirrai guarda ora al prosieguo del progetto, con l’idea di consolidarne l’impianto organizzativo e coinvolgere un numero ancora più ampio di produttori, territori e consumatori. L’iniziativa è stata documentata anche con video e foto realizzati in varie regioni, tra cui Trentino-Alto Adige, Toscana, Lombardia, Puglia ed Emilia-Romagna.