Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua

Alla finale nazionale di Reggio Emilia tre medaglie d’argento e un progetto fuori dal podio per poco: coinvolti 16 studenti e laureati

04 giugno 2026 17:33
Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua -
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Udine - Tre medaglie d’argento alla finale nazionale di Enactus Italia per l’Università di Udine, che a Reggio Emilia ha portato in gara quattro progetti imprenditoriali a vocazione sociale e sostenibile ideati da 16 studenti e laureati di 10 corsi di studio. Sul podio sono saliti Agrichange e Grel nella categoria Advanced, dedicata alle idee in fase avanzata di sviluppo, e Skydrop nella sezione Early stage, riservata ai progetti appena avviati. In finale anche Porya, rimasto fuori dal podio per poco.

La competizione mette a confronto idee universitarie con possibili ricadute concrete in ambito ambientale, agricolo e alimentare. Per l’Ateneo friulano il risultato arriva grazie a tre proposte premiate: Agrichange, che utilizza campi magnetici per migliorare germinazione e resistenza dei semi; Grel, basato su un composto ecocompatibile per accelerare il compostaggio dei rifiuti organici; Skydrop, una spugna biotecnologica capace di raccogliere acqua dall’aria senza consumo di energia.

Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua
Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua

I progetti saliti sul podio

Agrichange punta sul “magnetopriming”, una tecnologia che espone i semi a un campo elettromagnetico. Il trattamento migliora l’assorbimento dell’acqua, accelera la germinazione, aumenta la resistenza delle colture a condizioni estreme e può tradursi in una maggiore produttività per gli agricoltori. Secondo il team, non ci sono effetti su esseri umani, animali o dispositivi e la struttura genetica del seme non viene alterata.

Grel propone invece Polvar, un composto ecocompatibile che sostituisce i fertilizzanti chimici e consente di ottenere un compost sicuro con un contenuto di nutrienti superiore del 150% rispetto al normale compost da giardino. La miscela accelera la decomposizione dei rifiuti organici senza additivi tossici o inquinanti e, una volta aggiunta agli scarti, permette un compostaggio rapido ed efficiente senza attrezzature, energia, gestione dei liquidi, metano o odori.

Skydrop è una spugna molecolare biologica che estrae acqua dall’aria usando biopolimeri ricavati da carta riciclata e gusci di crostacei. Il materiale cattura l’umidità atmosferica durante la notte e rilascia di giorno acqua purificata e antibatterica sfruttando il calore del sole, senza elettricità né infrastrutture. Il progetto punta a ridurre i costi dell’approvvigionamento idrico e ad applicazioni in contesti scollegati dalle reti.

Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua
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Porya, finale sfiorando il podio

Fra i progetti presentati dall’Ateneo c’era anche Porya, arrivato in finale ma fuori dal podio per un soffio. L’idea nasce dal recupero di scarti ortofrutticoli esclusi dalla classificazione commerciale, trasformati in una farina vegetale in grado di sostituire i grassi saturi nella produzione alimentare. L’ingrediente, secondo il gruppo di lavoro, consente di dare consistenza solida agli oli vegetali e di ridurre oltre il 90% dei grassi saturi nei prodotti finali senza modificare gusto e consistenza, con un duplice obiettivo: ridurre lo spreco alimentare e contribuire alla prevenzione del rischio cardiovascolare.

Chi ha lavorato ai quattro team

Ad Agrichange hanno lavorato Giulia Anedda di Ingegneria elettronica, Ethan Castellarin del corso Internet of things, machine learning, big data, Alessandro Prennushi di Ingegneria gestionale e Sara Taddei di Comunicazione multimediale e tecnologie dell'informazione.

Il team di Grel è formato da Laura Busuioc di Ingegneria gestionale, Luca Cudia di Industrial engineering for sustainable manufacturing e Stefano Gregoratti di Ingegneria gestionale magistrale. Mentore dei due progetti in categoria Advanced è stato Carlo Müller, general manager di 3M per oltre vent’anni e oggi consulente esecutivo indipendente per importanti aziende.

Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua
Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua

Skydrop è stato sviluppato da Luca Busuioc di Ingegneria elettronica, Xing Sheng Hu di Comunicazione multimediale e tecnologie dell'informazione, Alice Pavan di Ingegneria industriale per la sostenibilità ambientale, Emanuele Todone di Filosofia e trasformazione digitale e Kahsay Ziade Weldesilassie di AI and Cybersecurity.

Porya è stato ideato da Diletta Ballati di Scienze e tecniche del turismo culturale, Alice Bellenzier di Comunicazione multimediale e tecnologie dell'informazione, Stefano Gava di Ingegneria elettronica e Gaia Pitton di Ingegneria industriale per la sostenibilità ambientale. I due progetti della categoria Early stage hanno avuto come mentore Ruggero Canova, da quasi vent’anni general manager e business developer per multinazionali e piccole e medie imprese.

Il commento dell’Ateneo e il contesto della gara

Il delegato dell’Università di Udine per il trasferimento tecnologico, Giovanni Cortella, ha spiegato che l’Ateneo punta sullo sviluppo delle capacità progettuali e imprenditoriali di studenti e laureati, considerandole parte integrante della formazione nei diversi ambiti disciplinari perché utili ad affrontare problemi complessi, lavorare in gruppo e verificare all’esterno del mondo accademico l’attrattività di un’idea sul mercato.

Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua
Università di Udine, tre secondi posti a Enactus con progetti su semi, compost e acqua

Enactus è un network internazionale presente in 33 Paesi e lavora sulla formazione imprenditoriale dei giovani con l’obiettivo di trasformare i progetti in imprese a finalità sociale. Ogni università partecipa con un solo team, che può presentare più idee di business coerenti con i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, accompagnate da un rapporto annuale e da un video di sintesi. Il vincitore nazionale accede poi alla finale mondiale, organizzata ogni anno in una sede diversa.

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