Velo Veronese, apre la Biblioteca del Brigante: 6mila libri nella Casa del Brigante
L’inaugurazione in Contrada Comerlati alle 18 durante Velofestival 2026.
VELO VERONESE - Una biblioteca condivisa tra pietra, leggende e paesaggio di montagna apre domenica 19 luglio 2026 in Contrada Comerlati. La nuova Biblioteca del Brigante sarà inaugurata alle ore 18 all’interno del concerto-evento delle Cat Shades, inserito nel programma di Velofestival 2026, e nasce dalla raccolta privata di Elisabetta de Strobel e Maurizio Marcato, custodita nella storica Casa del Brigante.
Il progetto prende forma da una libreria di circa 6.000 volumi raccolti dai due proprietari della dimora, anche se nella biblioteca aperta al pubblico saranno collocati a rotazione circa 70 titoli selezionati. L’idea è quella di creare un punto di sosta per chi passa da Contrada Comerlati: uno spazio dove sedersi, sfogliare un libro, leggere e lasciare un pensiero prima di riprendere il cammino.
Dove nasce la biblioteca
La Biblioteca del Brigante trova posto nella Casa del Brigante, edificio storico nel cuore della Lessinia, a Velo Veronese. Maurizio Marcato, fotografo nato a Schio nel 1954 e attivo a Verona dal 1979, ed Elisabetta de Strobel, interior designer e art director nata a Roma, vivono qui dal 1997. In quell’anno acquistarono la casa, restaurandola nel tempo con l’obiettivo di conservarne il carattere originario senza trasformarla in un museo.
I due sono anche i fondatori, dal 1994, di Terzomillennium, realtà che unisce comunicazione, immagine e progettazione. Ma il centro della notizia, qui, è soprattutto la scelta di aprire una parte del loro patrimonio librario a chi frequenta la contrada e il territorio.
Otto secoli di storia tra Templari, peste e il brigante Tomasìn
La casa porta con sé una storia che, secondo la tradizione locale, inizia attorno al 1150. Le origini medievali sono legate a racconti sui Cavalieri Templari e, nei secoli successivi, l’edificio avrebbe assunto più funzioni: luogo di spiritualità tra il XIV e il XVII secolo, spazio segnato anche dal passaggio delle pestilenze del 1348 e del 1630, fino a diventare alla fine del Settecento il rifugio di Tommaso Comerlati, detto “Tomasìn”.
È proprio da questa figura che deriva il nome della casa. Nella memoria popolare della Lessinia, Tomasìn è il brigante leggendario associato al cosiddetto “libro della fisica” di Pietro d’Abano, chiamato anche “libro del Diavolo”. La tradizione gli attribuisce forza eccezionale, astuzia e una lunga imprendibilità. La sua casa nativa, in Contrada Comerlati, viene descritta come un rifugio fortificato, con mura in pietra, muro di cinta e finestre strette pensate per difendersi da eventuali assedi.
Dopo la sua morte, la leggenda vuole che la sua anima sia rimasta tra quelle mura, alimentando per generazioni i racconti sui “regninsaòri”, gli spiriti inquieti della tradizione montanara. Anche per questo, la casa sarebbe rimasta a lungo invenduta e disabitata, usata per un periodo soltanto come malga per la produzione del formaggio.
Dalla malga al restauro della dimora
Negli anni Trenta del Novecento il complesso fu acquistato da Giambattista Pomari, detto “Tìta Martarèl”, che vi insediò lavoranti e bestiame nonostante la fama legata ai fantasmi della casa. In precedenza e fino all’Ottocento, l’edificio aveva avuto anche un ruolo strategico nel periodo della dominazione austriaca, tra il 1815 e il 1866.
Oggi restano visibili diversi segni di questa lunga stratificazione: la corte chiusa, l’arco d’ingresso, i resti delle antiche stalle, i grandi gradini in pietra che conducono alla cappella e la cripta, elementi che rimandano all’origine conventuale del complesso.
Il recupero più recente è quello voluto da de Strobel e Marcato, che hanno scelto di riportare in vita la casa mantenendone la funzione di dimora. Da questo stesso approccio nasce anche la biblioteca: non un’esposizione statica, ma un luogo da usare.
Come funzionerà la Biblioteca del Brigante
Nella Biblioteca del Brigante i libri saranno disponibili in una selezione a rotazione di circa 70 volumi. Tra i testi scelti ci sono racconti brevi, aforismi, romanzi, saggi, poesia, alcuni libri per ragazzi, romanzi in inglese e storie legate all’immaginario e alla fantasia.
Accanto ai libri, i visitatori troveranno un quaderno dei pensieri dove lasciare note e impressioni. Lo spazio è stato ricavato tra un muro coperto d’edera e un tronco utilizzato come panchina, con un cartello di benvenuto che invita a leggere, annotare una frase e portarla con sé.
Secondo Elisabetta de Strobel, il senso dell’iniziativa è offrire una pausa di riflessione nella quotidianità, in un luogo tranquillo, attraverso la lettura. La biblioteca nasce infatti come spazio di condivisione e passaggio, più che come raccolta da conservare gelosamente.
L’apertura ufficiale è fissata per domenica 19 luglio, dalle 18, in Contrada Comerlati, durante l’appuntamento musicale delle Cat Shades previsto nel cartellone di Velofestival 2026.