Raccogliere l’uva insieme ai produttori: torna l’esperienza della vendemmia turistica in FVG
Torna in FVG la vendemmia turistico-didattica: famiglie e appassionati possono raccogliere l’uva e scoprire i segreti delle cantine.
CIVIDALE DEL FRIULI – Entrare nei filari, impugnare le forbici e raccogliere personalmente i grappoli insieme ai viticoltori, scoprendo come nasce il vino direttamente nel luogo in cui tutto comincia. Anche nel 2026 torna in Friuli Venezia Giulia la vendemmia turistico-didattica, esperienza rivolta ad appassionati, famiglie e bambini.
Diverse aziende vitivinicole aderenti alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia apriranno infatti le proprie vigne permettendo ai visitatori di partecipare alla raccolta dell’uva e conoscere maturazione dei grappoli, tecniche di vendemmia e successive fasi della produzione.
Il Friuli Venezia Giulia apripista in Italia
Il Friuli Venezia Giulia è stato la prima regione italiana, nel 2023, a sottoscrivere un protocollo d’intesa dedicato alla promozione della vendemmia turistico-didattica.
Il progetto è stato sviluppato attraverso PromoTurismoFVG e il Coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino, con l’obiettivo di trasformare uno dei momenti simbolo dell’agricoltura regionale in una vera esperienza turistica.
Una formula che unisce vino, territorio, tradizioni e turismo slow, permettendo ai visitatori di entrare in contatto diretto con chi produce.
In queste settimane il territorio cividalese è particolarmente ricco di appuntamenti: Nordest24 ha raccontato anche il Palio di San Donato, che ha riportato Cividale nell’atmosfera del Trecento.
La presentazione tra i vigneti di Spessa
L’edizione 2026 è stata presentata sabato 22 agosto alla Galliussi Winery di Spessa di Cividale, alla presenza di rappresentanti dei Comuni e delle Pro Loco aderenti alle Città del Vino, dei Consorzi Doc, delle cantine e della Regione con PromoTurismoFVG.
La giornata si è aperta direttamente tra i filari.
Sindaci e amministratori dei Comuni delle Città del Vino hanno partecipato a una vendemmia dimostrativa, raccogliendo simbolicamente alcuni dei primi grappoli della stagione 2026.
Nei Colli Orientali, così come in altre zone del Friuli Venezia Giulia, la raccolta è già iniziata subito dopo Ferragosto, anticipata anche dalle elevate temperature registrate durante l’estate.
«Un'esperienza che ricorda le vendemmie di una volta»
A illustrare il progetto è stato Tiziano Venturini, vicepresidente nazionale delle Città del Vino, coordinatore regionale dell’associazione e vicesindaco di Buttrio.
Venturini ha evidenziato come l’iniziativa sia cresciuta negli anni e come le aziende partecipanti abbiano riscontrato interesse nell’aprire le proprie porte a questa particolare forma di turismo.
Un’esperienza che, oltre a far conoscere la produzione moderna, permette anche di riscoprire l’atmosfera delle vendemmie di un tempo, quando la raccolta rappresentava un momento di lavoro ma anche di condivisione.
Il territorio delle Valli del Natisone continua intanto a puntare sul binomio tra attività e promozione locale, come dimostra anche il progetto Vallimpiadi e UEB Cividale per valorizzare sport e territorio.
La Regione: «Un’eccellenza che dobbiamo raccontare»
Alla presentazione è intervenuto anche il consigliere regionale Diego Bernardis, che ha richiamato l’importanza della promozione turistica e della produzione vitivinicola regionale.
Il settore del vino rappresenta infatti una delle eccellenze attraverso cui il Friuli Venezia Giulia si presenta sui mercati nazionali e internazionali.
Secondo Luca Nigris di PromoTurismoFVG, l’enoturismo si inserisce inoltre nella crescita complessiva del settore turistico regionale: durante l’incontro è stato richiamato il risultato di 5 milioni di visitatori con pernottamento nel primo semestre del 2026.
Famiglie e bambini direttamente tra i filari
Tra gli aspetti più apprezzati della vendemmia turistico-didattica c’è proprio la possibilità di coinvolgere le famiglie e soprattutto i bambini.
Le aziende Gelindo dei Magredi, d’Attimis Maniago ed Elio Vini, che hanno già aderito al progetto, hanno raccontato le esperienze maturate nelle precedenti edizioni.
Per molti bambini, infatti, si tratta della prima occasione per raccogliere personalmente l’uva e comprendere cosa accade prima che il vino arrivi sulle tavole.
Un tipo di turismo familiare che in regione sta trovando sempre più spazio, insieme alle numerose iniziative e attività dedicate ai bambini in Friuli Venezia Giulia.
Galliussi: «Meno quantità, ma la qualità c'è»
Il padrone di casa Ivo Galliussi ha annunciato che la propria cantina entrerà ufficialmente nel progetto con la vendemmia 2027.
Galliussi ha inoltre tracciato un primo bilancio della raccolta già iniziata.
«L’abbiamo iniziata la scorsa settimana a causa del periodo siccitoso: le quantità saranno inferiori rispetto allo scorso anno ma la qualità c’è», ha spiegato.
Un’indicazione che fotografa gli effetti dell’andamento meteorologico estivo sulla produzione, ma conferma al tempo stesso le aspettative sulla qualità delle uve.
Dal turismo slow alle Notti del Vino
A ripercorrere il percorso che ha portato alla nascita dell’iniziativa è stato Maurizio D’Osualdo, vicecoordinatore regionale delle Città del Vino e vicesindaco di Corno di Rosazzo.
All’incontro hanno partecipato anche il presidente del Comitato regionale delle Pro Loco Pietro De Marchi, che ha inserito l’esperienza nel più ampio fenomeno del turismo slow, legato a borghi, sagre, tradizioni ed enogastronomia.
Il neo direttore nazionale delle Città del Vino Floriano Zambon ha invece sottolineato l’importanza della collaborazione tra territori e realtà differenti, richiamando anche il progetto delle Notti del Vino.
La promozione del territorio attraverso gli eventi continua a essere uno degli elementi centrali dell’offerta regionale, come dimostrano anche i numerosi appuntamenti che animano il Friuli Venezia Giulia durante l’estate.
Degustazioni e pranzo dei vendemmiatori
La proposta non si limita alla raccolta dei grappoli.
A seconda della cantina scelta, i partecipanti possono trovare approfondimenti sulle tecniche produttive, degustazioni guidate e incontri con produttori ed enologi.
Alcune aziende propongono inoltre il tradizionale pranzo dei vendemmiatori, mentre altre abbinano all’esperienza una cena degustazione con vini della cantina e prodotti tipici.
La formula è quindi pensata sia per chi conosce già il mondo del vino sia per chi vuole semplicemente trascorrere una giornata diversa tra vigneti, sapori e paesaggi del Friuli Venezia Giulia.
Per conoscere le aziende aderenti e prenotare l’esperienza è possibile consultare la sezione dedicata alla vendemmia turistico-didattica sul portale ufficiale TurismoFVG.