Vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia, le cantine aperte tra settembre e ottobre 2026
Il calendario coinvolge aziende della Strada del Vino e dei Sapori: raccolta, visite in cantina, pranzi e degustazioni tra Collio, Colli.
CIVIDALE DEL FRIULI - In Friuli Venezia Giulia la vendemmia 2026 apre anche ai visitatori con un calendario di esperienze in vigneto e in cantina pensate per appassionati, curiosi e famiglie. La proposta della vendemmia turistica-didattica coinvolge alcune aziende aderenti alla Strada del Vino e dei Sapori e permette di partecipare alla raccolta dell’uva, conoscere da vicino il lavoro dei produttori e chiudere la giornata con degustazioni o momenti conviviali legati ai prodotti del territorio.
L’edizione 2026 è stata presentata sabato 22 agosto 2026 alla Galliussi Winery di Spessa di Cividale, nei Colli Orientali, dove amministratori locali, rappresentanti dei Comuni aderenti alle Città del Vino, Pro Loco, consorzi Doc, cantine e PromoTurismoFVG hanno preso parte a una dimostrazione tra i filari. La raccolta, nei Colli Orientali come nel resto della regione, è iniziata pochi giorni dopo Ferragosto per effetto delle alte temperature estive.
Il progetto è sostenuto da PromoTurismoFVG e dal Coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino. Il Friuli Venezia Giulia è stata la prima regione italiana a firmare, nel 2023, un protocollo d’intesa dedicato proprio alla promozione della vendemmia turistico-didattica, con l’obiettivo di ampliare l’offerta enoturistica regionale.
Le esperienze in programma tra vigneto, cantina e degustazioni
Il calendario 2026 si sviluppa tra settembre e inizio autunno, con formule diverse da azienda a azienda ma con uno schema comune: partecipazione alla raccolta, spiegazione delle fasi della maturazione e della vendemmia, visita agli spazi produttivi e momento finale conviviale.
Nel Collio, l’appuntamento riguarda l’azienda Vini La Rajade di Dolegna del Collio, realtà in regime biologico: il 12 settembre i partecipanti potranno prendere parte alla vendemmia didattica nel cuore della Doc, con esperienza tra i filari, visita in cantina e degustazione di alcuni vini.
Nei Friuli Colli Orientali, l’azienda Le Due Torri propone invece l’esperienza nel terzo e quarto fine settimana di settembre. I partecipanti seguiranno la raccolta dell’uva, visiteranno la cantina per conoscere le prime fasi della vinificazione e concluderanno la giornata con una cena degustazione. Per i bambini è prevista anche la tradizionale pigiatura dell’uva a piedi nudi.
Nella Doc Friuli Grave, ad Adegliacco, l’Agriturismo Tonutti aprirà durante i giorni della vendemmia per far vivere ai partecipanti la raccolta tra i filari e il passaggio dall’uva al mosto. La giornata si chiuderà con il pranzo dei vendemmiatori.
Una proposta pensata anche per famiglie e turismo slow
Durante la presentazione sono intervenuti alcuni produttori che hanno già aderito al progetto, tra cui Gelindo dei Magredi, d’Attimis Maniago ed Elio Vini, che hanno indicato nell’esperienza un formato particolarmente adatto alle famiglie e ai più giovani, soprattutto a chi non ha mai provato la vendemmia in prima persona.
Secondo Tiziano Venturini, vicepresidente nazionale delle Città del Vino, coordinatore regionale dell’associazione e vicesindaco di Buttrio, l’iniziativa è cresciuta negli anni e offre alle cantine un modo per aprirsi a una forma di turismo esperienziale che richiama anche le vendemmie di un tempo.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il consigliere regionale Diego Bernardis, che ha richiamato il sostegno della Regione a iniziative legate alla promozione del territorio e alla produzione vitivinicola. Luca Nigris di PromoTurismoFVG ha collocato l’enoturismo dentro il dato turistico regionale del primo semestre 2026, pari a 5 milioni di visitatori con pernottamento.
Il punto sulla raccolta 2026 e le adesioni delle cantine
A ospitare la presentazione è stata la Galliussi Winery di Spessa di Cividale. Il titolare Ivo Galliussi ha annunciato l’adesione dell’azienda al progetto per la vendemmia 2027 e ha tracciato anche un primo bilancio della campagna in corso: la raccolta è iniziata la settimana precedente a causa del periodo siccitoso e, secondo la sua valutazione, le quantità saranno inferiori rispetto allo scorso anno, mentre la qualità resta buona.
All’incontro hanno preso parte anche Maurizio D’Osualdo, vicecoordinatore regionale delle Città del Vino e vicesindaco di Corno di Rosazzo, che ha ripercorso l’iter che ha portato il Friuli Venezia Giulia a diventare la prima regione italiana ad attivare la vendemmia turistico-didattica con un quadro organizzativo definito. Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco, ha invece collegato l’iniziativa al turismo slow legato a borghi, sagre ed esperienze diffuse sul territorio.
La formula, anche per il 2026, resta quella di una partecipazione diretta ma guidata: raccolta dell’uva, spiegazione delle tecniche di lavorazione e momento finale in cantina o a tavola, con date concentrate soprattutto tra 12 settembre e gli ultimi fine settimana del mese.