Venezia ricorda Angelo Dalle Molle: il genio visionario dell’intelligenza artificiale
A Venezia una rassegna dedicata ad Angelo Dalle Molle, imprenditore visionario tra Cynar, mobilità elettrica e intelligenza artificiale.
VENEZIA – Si apre domani, mercoledì 11 marzo la rassegna L'IMPRESA DELLA QUALITÀ DELLA VITA. L'eredità di Angelo Dalle Molle, promossa dalla Rete Biblioteche del Comune di Venezia in vista del 15 marzo, la data che segnerà un quarto di secolo dalla morte di Dalle Molle, nato nel 1908 a Mestre. A venticinque anni dalla sua scomparsa, il Comune di Venezia rende così omaggio a uno degli imprenditori italiani più geniali e innovativi, Angelo Dalle Molle, nato a Mestre nel 1908, il “padre” visionario dell’Intelligenza Artificiale, della mobilità elettrica e del car sharing, ma anche - insieme ai suoi fratelli, con Grandi Marche Associate – l’uomo che lasciato traccia nelle abitudini degli italiani, portando al successo il Cynar, liquore “salutare” a base di carciofo, e inventando una campagna pubblicitaria che negli anni Settanta ha fatto storia, grazie all’attore Ernesto Calindri e al suo tavolino, immerso nel traffico metropolitano. Precursore di tecnologie alle quali ha dedicato intense ricerche, Dalle Molle ha fondato importantissimi Istituti di studio fra l’Italia e la Svizzera legati ai suoi progetti, primo fra tutti lo sviluppo del Machine learning e dell’Intelligenza Artificiale: seguendo sempre una rotta portante: il costante miglioramento della qualità della vita umana. Domani, alle 18 nella Sala Eventi della Biblioteca civica VEZ di Mestre, la rassegna a cura di Vuesse&c sarà inaugurata dal giornalista RAI ed esperto di innovazione Massimo Cerofolini, che ha dato un contributo essenziale alla riscoperta della straordinaria storia di Angelo Dalle Molle con il podcast fruibile su RaiPlay Sound Angelo Dalle Molle, il genio dimenticato, dove scorrono la vita, le intuizioni e i successi imprenditoriali e le entusiasmanti e geniali ricerche di Angelo Dalle Molle. Una “legacy” straordinaria consegnata alle generazioni future e al nostro tempo, che vede realizzarsi buona parte delle sue visioni pionieristiche. In dialogo con il giornalista Ugo Dinello, Massimo Cerofolini - autore e voce anche del programma – cult Eta Beta, su Rai Radio1 - ci introdurrà alla multiforme eredità di Angelo Dalle Molle: «basterebbe soltanto una delle tante trovate di Angelo Dalle Molle per garantirgli un trono d'onore nella memoria nazionale – spiega il giornalista - Un uomo che sapeva indossare il futuro come un abito da sartoria». Angelo Dalle Molle fu amico del presidente Luigi Einaudi, di artisti come Salvador Dalì e di economisti come Guido Carli, incontrò Albert Einstein e a lungo insieme conversarono del proprio tempo, e di quello futuro. Soprattutto, Angelo Dalle Molle coltivò come una stella polare la sua convinzione: “non vedo nulla di più meraviglioso dell’Uomo”. L’ingresso all’incontro è libero, previa prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili, consultando il sito di Rete Biblioteche Venezia, info 041/2746741.
La rassegna proseguirà poi mercoledì 25 marzo con Amaro, ma non troppo. Visioni di futuro, contro il logorio: l’evento vedrà protagonista Antonio Dalle Molle, imprenditore e nipote di Angelo Dalle Molle, autore del libro Il Cynar e i suoi fratelli. Una storia italiana irripetibile (Morellini editore). Ritroveremo idealmente Ernesto Calindri e il suo iconico tavolino in mezzo al traffico, e quell’amaro a base di carciofo, capace di unire milioni di palati tricolori, e non solo, come fosse un inno nazionale. Antonio Dalle Molle, che sarà intervistato dalla giornalista Michela Nicolussi Moro, a quell’avventura ha dedicato un saggio elegante e generoso di suggestioni fotografiche, illustrazioni, memorie dell’epopea del Cynar, e degli altri celebri liquori delle Grandi Marche, come il Vov e il Biancosarti. Mercoledì 8 aprile 2026 focus su L'Algoritmo umano: l'Intelligenza Artificiale per il bene comune. Del precursore italiano degli studi sull’Intelligenza Artificiale parlerà, intervistato dal giornalista Gianpaolo Bonzio, l’analista ed esperto di geopolitica Alessandro Aresu, finalista Premio Strega e autore del volume Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli), nel quale ricorda l’impegno di Angelo Dalle Molle per lo sviluppo dell’IA. L’evento offrirà l’occasione per approfondire la mission dell’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale di Lugano, rappresentato a Venezia dal suo direttore scientifico Marco Zaffalon. Gran finale nella Giornata nazionale del Made in Italy, mercoledì 15 aprile 2026: sarà l’occasione per sottolineare l’importanza delle visioni proiettate sul futuro e concepite per il “bene” delle generazioni a venire. L’umanesimo tecnologico: una visione “made in Italy” sarà filo rosso della conversazione con l’economista Piero Formica, autore di Umanesimo economico (Pendragon), e con Jeanne Pierre Rausis, presidente della Fondation Dalle Molle pour la Qualité de la Vie. Interverrà inoltre il giornalista Leandro Barsotti, conduce la giornalista Marinella Chirico. Nella giornata nazionale del “Made in Italy” ricordare il “genio dimenticato”, Angelo Dalle Molle, acquista certamente un valore speciale: l’opportunità per ritrovare le sue intuizioni, vocate al benessere dell’umanità attraverso l’innovazione.
ANGELO DALLE MOLLE, il “genio dimenticato”.
Classe 1908, Angelo Dalle Molle è nato a Mestre. Con i fratelli Mario e Amedeo nel secondo dopoguerra rilevò la Pezziol, storica azienda padovana di liquori produttrice del Vov, trasformandola in un laboratorio di idee e prodotti dii successo. Nel 1948 dava vita al progetto del Cynar, lo storico amaro a base di foglie di carciofo, diventato un prodotto cult nell’Italia del secondo dopoguerra. Seguirono il Biancosarti e il VOV, successi imprenditoriali legati a doppio filo al boom economico. Dal 1955 i fratelli Dalle Molle si riunirono nel Gruppo Grandi Marche Associate: intuendo il potenziale della comunicazione, Angelo Dalle Molle acquistò ampi spazi sul piccolo schermo, riuscendo a entrare nelle case degli italiani grazie al Carosello. Pochi anni prima si era inventato l’AvioBar, una location ad alta quota che permetteva di degustare i liquori sorvolando l’Italia: si trattava di un aereo cargo americano trasformato in bar volante, nel 1947 fece il giro d’Italia in 10 tappe. L’iniziativa ottenne un successo enorme e Angelo Dalle Molle restò personalmente colpito dalla desolazione di un’Italia vista dall’alto, maturando il desiderio di aiutare concretamente la ricostruzione. Con l’amico ed economista Guido Carli, poi divenuto presidente di Confindustria, Angelo dalle Molle avviò l’approfondimento di molti progetti di ricerca scientifica. Insieme condividevano l’interesse per i nuovi studi sulla crioconservazione e possibilità di ibernazione dell’essere umano. In tema di benessere sociale Angelo dalle Molle si attivò per alimentare un forum fra imprenditori, liberi pensatori e professori dell’Università di Padova: voleva perseguire soluzioni innovative utili al bene comune. Prendono così avvio i progetti per la prima auto elettrica, il traduttore automatico, applicazioni dell’intelligenza artificiale, un progetto di teledidattica, progetti per il miglioramento dell’istruzione e soluzioni per la disoccupazione. A metà degli anni ’70, Angelo Dalle Molle ha un’idea visionaria: creare veicoli elettrici per ridurre l’impatto ambientale delle automobili. Fonda così l’azienda Progetti Gestioni Ecologiche (PGE) e, nei giardini di Villa Pisani di Stra (Venezia) sviluppa un sistema di car sharing da realizzare nelle principali città italiane. Un’idea all’avanguardia che in Italia ha faticato, in quegli anni, a trovare supporto: in Svizzera darà vita nel 1971 a Lugano alla "Fondazione Dalle Molle per la Qualità della Vita” e, nel 1988, all’IDSIA, l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale. Prima del nostro tempo, con una lungimiranza straordinaria, Angelo Dalle Molle ha intuito e proposto cinquant’anni fa le rivoluzioni economiche, scientifiche, tecnologiche e culturali.