Fatture false nella dichiarazione dei redditi: scoperta evasione per 1,3 milioni

Venezia, sequestro da 1,3 milioni per fatture false. Bloccati immobili, conti e beni su ordine del GIP.

24 febbraio 2026 09:22
Fatture false nella dichiarazione dei redditi: scoperta evasione per 1,3 milioni -
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VENEZIA - I Finanzieri del Comando Provinciale di Venezia, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso - fino a concorrenza dell’importo di 1,3 milioni di euro - dal GIP del Tribunale di Venezia nei confronti di un imprenditore orientale, reo di aver inserito nelle dichiarazioni fiscali numerose fatture false.

L’indagine, condotta dalle Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Venezia, è nata dall’individuazione di numerose società “cartiere”, gestite da prestanomi - formalmente attive nel “commercio di articoli di pelletteria e da viaggio” e domiciliate in varie regioni d’Italia - che, nel tempo, hanno emesso centinaia di fatture per operazioni inesistenti a favore di decine di società, tra cui una S.r.l. veneziana, gravata di falsi costi per circa 3 milioni di euro.

La verifica fiscale ha permesso di quantificare in 1,3 milioni di euro il risparmio d’imposta derivante dall’annotazione in contabilità dei documenti fittizi e di denunciare alla Procura della Repubblica di Venezia - cui, contestualmente, è stato proposto il sequestro preventivo del profitto del reato - l’amministratrice unica per il reato di “dichiarazione fraudolenta con utilizzo di fatture per operazioni inesistenti” (art. 2 del D.Lgs n. 74/2000).

Dopo ulteriori approfondimenti sui conti bancari è stato chiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Venezia l’emissione di un decreto di sequestro preventivo del profitto illecito. Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dai Finanzieri veneziani sulla società e sull’indagata hanno consentito di sottoporre a vincolo reale 2 appartamenti, uno in Venezia Cannaregio e uno a Marghera, conti correnti, titoli, contanti, automezzi e preziosi.

L’azione della Guardia di finanza è orientata a contrastare le frodi fiscali in tutte le loro declinazioni, con particolare riferimento ai circuiti fraudolenti volti all’evasione dell’IVA, nei settori tradizionalmente a maggior rischio.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.

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