Venezia ritrova l’Amerigo Vespucci: il saluto del sindaco a equipaggio e allievi

Venturini visita l’Amerigo Vespucci a Venezia: incontro con comandante, equipaggio e allievi e scambio di targhe.

03 ottobre 2026 12:58
Venezia ritrova l’Amerigo Vespucci: il saluto del sindaco a equipaggio e allievi -
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VENEZIA – Il saluto della città alle persone che custodiscono la tradizione dell’Amerigo Vespucci: è stato questo il centro della visita compiuta questa mattina dal sindaco Simone Venturini a bordo della nave della Marina Militare, tornata in questi giorni in laguna.

Ad accoglierlo il capitano di vascello Nicasio Falica, comandante del Vespucci. Il nome del comandante è confermato anche dal sito ufficiale del tour. tourvespucci.it All’incontro ha partecipato il contrammiraglio Domenico Guglielmi, comandante dell’Istituto di Studi Marittimi e del presidio di Venezia.

Lo scambio delle targhe tra città e nave

La visita istituzionale è stata accompagnata dallo scambio delle rispettive targhe tra il sindaco e il comandante, a testimonianza dell’incontro tra Venezia e il Vespucci.

Un gesto che si inserisce nel ritorno della nave in laguna e nel rapporto con una città la cui storia è profondamente legata al mare. Per chi desidera conoscere le modalità di accesso al veliero, è disponibile anche l’approfondimento sulle visite all’Amerigo Vespucci a Venezia e sulle prenotazioni.

Durante la permanenza a bordo, Venturini ha ascoltato il racconto del comandante sulla storia della nave, sulla vita quotidiana dell’equipaggio e sulla formazione degli allievi, incontrando poi le persone impegnate nelle attività del Vespucci.

Il lavoro quotidiano dietro le vele

Nel portare il saluto di Venezia, il sindaco ha voluto richiamare soprattutto il contributo di chi permette alla nave di continuare a navigare e di trasmettere la propria tradizione.

«Ho voluto incontrare personalmente l’equipaggio e gli allievi perché una nave come il Vespucci non è soltanto quella che vediamo arrivare in porto o entrare in laguna con le sue vele spiegate. È soprattutto fatta dalle persone che ogni giorno la vivono, la curano, la fanno navigare e ne custodiscono i valori e la tradizione», ha sottolineato Venturini.

«Sono loro che, attraverso il proprio lavoro, la propria formazione e il proprio impegno, continuano a scrivere la storia di questa nave».

Il valore della formazione e della trasmissione del patrimonio culturale accompagna anche altre esperienze legate al veliero, come l’incontro tra lo Scriptorium Foroiuliense e l’Amerigo Vespucci.

Il motto che accoglie chi sale a bordo

Sulla targa all’ingresso della nave è inciso il motto «Non chi comincia, ma quel che persevera». Parole che richiamano la continuità dell’impegno, la costanza e la capacità di affrontare le difficoltà della navigazione.

Un significato che trova riscontro nella vita di bordo raccontata durante la visita: la storia del Vespucci prosegue attraverso il lavoro dell’equipaggio e il percorso di apprendimento degli allievi.

Il ringraziamento alla Marina e alle realtà veneziane

Venturini ha infine rivolto un ringraziamento alle istituzioni e alle realtà locali coinvolte nell’accoglienza della nave, richiamando il nuovo incontro tra Venezia e il Vespucci.

«Ringrazio la Marina Militare, il Ministero della Difesa e tutte le realtà veneziane che renderanno possibile questo nuovo abbraccio dall’acqua. Sarà una festa della città, del mondo del mare e di tutti coloro che amano Venezia e la sua storia».

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