Venzone, nel Duomo il concerto Psalms per i 50 anni del terremoto del Friuli
Nel Duomo di Venzone l’evento per i 50 anni del sisma: presenti gli assessori regionali Zilli e Anzil
Venzone - Nel Duomo di Venzone si è tenuto il concerto Psalms-Friuli 1976_2026, appuntamento inserito nelle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Alla serata hanno partecipato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha portato il saluto del governatore Massimiliano Fedriga, e il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil.
Intervenendo durante l’evento, Zilli ha definito la serata «un potente messaggio di futuro», capace di celebrare «l’orgoglio friulano» andando oltre la sola memoria del passato. L’assessore ha richiamato il valore simbolico del Duomo di Venzone, indicandolo come emblema di una rinascita resa possibile dalla tecnica dell’anastilosi e come testimonianza concreta della bellezza ritrovata di un territorio che ha saputo rigenerare le proprie architetture.
Secondo Zilli, a cinquant’anni dal sisma proprio questo recupero consente oggi al Friuli Venezia Giulia di disporre di spazi in grado di ospitare concerti ambiziosi e di respiro internazionale. In questo quadro ha collocato il progetto Psalms Friuli 1976_2026, sottolineando che strutture come il Duomo non sono soltanto monumenti ma luoghi vivi, pronti ad accogliere produzioni di alto livello artistico.
L’assessore ha inoltre indicato come elemento centrale del risultato raggiunto la sinergia con le eccellenze musicali del territorio. Zilli ha citato la collaborazione con Euritmica e il contributo di maestri regionali come Valter Sivilotti e Glauco Venier, osservando che questa rete mette in evidenza la capacità degli artisti del Friuli Venezia Giulia di dialogare con il panorama mondiale e di trasformare la memoria storica in un’opera di respiro globale. Una forza creativa che, nelle sue parole, si unisce al carattere del popolo friulano e sostiene la continuità di un percorso culturale d’avanguardia.
Anche il vicegovernatore Mario Anzil ha legato il significato della serata alla memoria del terremoto del 1976. Per l’esponente della Giunta regionale, Psalms Friuli 1976-2026 rappresenta un atto di riconoscenza verso chi visse la tragedia, verso le vittime e verso una comunità che seppe trasformare il dolore in ricostruzione, dignità e futuro. Un tema che attraversa anche il racconto dei 50 anni del terremoto del Friuli.
Nel suo intervento Anzil ha definito il Duomo di Venzone «simbolo della ferita e della rinascita» e ha spiegato che, in questo contesto, la musica di Kenny Wheeler, riportata alla luce e rielaborata da Glauco Venier, assume il valore di una preghiera civile e collettiva. Da una pagina rimasta a lungo silenziosa, ha aggiunto, nasce oggi un messaggio che parla al presente: ricordare non significa fermarsi al passato, ma continuare a costruire consapevolezza, comunità e cultura.
Per Anzil, in questa capacità di custodire le proprie radici e trasformarle in linguaggi aperti al mondo si riconosce la forza del Friuli Venezia Giulia, descritto come terra di confine e di incontro. Il concerto si è svolto nel Duomo di Venzone con la partecipazione dell’assessore Barbara Zilli e del vicegovernatore Mario Anzil.