Villalta di Fagagna, festa d’autunno con scambio di semi e piante il 26 settembre
Sabato 26 settembre 2026 a Cjase di Catine, dalle 10 alle 12.30, iniziativa gratuita aperta a famiglie, bambini e collezionisti.
VILLALTA DI FAGAGNA - Una mattinata dedicata allo scambio di semi e piante, aperta a famiglie, bambini, appassionati e collezionisti, per salutare l’arrivo della nuova stagione e creare occasioni di incontro nella comunità. L’appuntamento è per sabato 26 settembre 2026 a Cjase di Catine, a Villalta di Fagagna, dalle 10 alle 12.30, con la “Festa d’Autunno - Scambio di semi e piante”, iniziativa gratuita inserita nel percorso “Cambiare le storie” promosso da Damatrà onlus.
La mattinata trasformerà il giardino e gli spazi della struttura in un luogo di scambio concreto e di socialità: chi custodisce sementi raccolte nel tempo o recuperate in natura, in giardini o parchi, potrà portarle con sé e condividerle. Ma potrà partecipare anche chi non ha nulla da scambiare: l’organizzazione ha annunciato che ci sarà un seme da donare a ogni partecipante, così da rendere l’iniziativa accessibile a tutti.
Orari, luogo e come partecipare
L’evento si tiene negli spazi di Cjase di Catine a Villalta di Fagagna nella mattinata di sabato 26 settembre. L’ingresso è gratuito e il programma è pensato per un pubblico ampio: adulti, bambini, famiglie, coltivatori amatoriali e persone interessate a varietà botaniche storiche.
La Festa d’autunno rappresenta la tappa conclusiva di un percorso annuale costruito con laboratori preparatori e appuntamenti precedenti. Nello stesso luogo, nelle scorse settimane, Cjase di Catine ha già ospitato iniziative come Nuvola Sonora, segno di una programmazione che continua a coinvolgere il territorio di Fagagna.
Lo scambio di semi come occasione per la comunità
Il cuore della giornata sarà lo scambio di sementi e piante, ma il significato dell’iniziativa va oltre il semplice baratto. L’obiettivo dichiarato è mettere in relazione generazioni diverse, favorendo il confronto tra chi ha esperienza nella custodia di varietà locali e chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione del proprio cibo.
L’incontro tra adulti, anziani, giovani e bambini viene proposto come un momento di relazione diretta, capace di contrastare isolamento e solitudine. Accanto agli appassionati più esperti, infatti, sono attesi anche nuclei familiari e partecipanti alle prime armi, con la possibilità di scoprire ortaggi rari e fiori dai nomi antichi, spesso assenti dai circuiti della grande distribuzione.
Biodiversità e colture locali
L’iniziativa punta anche a diffondere una pratica legata alla tutela della biodiversità. Lo scambio di semi locali viene presentato come una risposta concreta alle difficoltà ambientali e climatiche, in linea con reti e movimenti di condivisione già diffusi in altri contesti tra associazioni, privati ed enti di ricerca.
Secondo gli organizzatori, una maggiore varietà genetica della flora aiuta a rendere più resistenti le colture, contrastando meglio le malattie delle piante e offrendo allo stesso tempo qualità nutrizionali superiori rispetto ai sistemi intensivi più uniformi. In questo quadro si inseriscono anche attività già proposte nelle settimane scorse, come il laboratorio gratuito di semi origami, pensato sempre per avvicinare il pubblico ai temi della natura e della partecipazione.
Il progetto che sostiene la giornata
La Festa d’autunno chiude la fase finale di “Cambiare le storie”, percorso annuale di inclusione e rigenerazione territoriale curato da Damatrà onlus. Il progetto è realizzato in sinergia con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, finanziato dal PR FESR FVG 2021-2027, con la cooperazione del Comune di Fagagna, della Comunità Collinare del Friuli e dell’USSM, Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, di Trieste.
L’appuntamento del 26 settembre sarà dunque l’occasione per ritrovarsi attorno a un gesto semplice come lo scambio di semi, ma anche per chiudere un percorso che ha messo al centro inclusione, relazioni e custodia della terra.