Villalta di Fagagna, due serate alla Cjase di Catine con la Nuvola Sonora

Venerdì 11 e sabato 12 settembre a Cjase di Catine concerti tra generazioni diverse, sei band del territorio e ingresso gratuito.

31 agosto 2026 13:32
Villalta di Fagagna, due serate alla Cjase di Catine con la Nuvola Sonora -
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VILLALTA DI FAGAGNA - Due serate di musica dal vivo, tra gruppi giovanissimi e progetti intergenerazionali, inaugureranno l’11 e 12 settembre 2026 il palco della Nuvola Sonora nel cortile di Cjase di Catine. L’appuntamento rientra nel programma di “Cambiare le storie” e propone concerti con ingresso libero, con prenotazione consigliata perché i posti saranno limitati anche in caso di maltempo.

A ospitare il nuovo allestimento sarà la sede di Cjase di Catine, a Villalta di Fagagna, dove prenderà forma una maratona musicale pensata per coinvolgere spettatori e musicisti di età diverse. Il cartellone chiude il progetto “Cambiare le storie”, promosso da Damatrà onlus con la Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Comune di Fagagna, Comunità Collinare del Friuli e USSM di Trieste. Sul calendario di settembre è inserita anche la rassegna [ancora naturale non ammessa nel testo finale].

Villalta di Fagagna, due serate alla Cjase di Catine con la Nuvola Sonora

Il programma di venerdì 11 settembre

La prima serata, venerdì 11 settembre dalle 18 alle 20, è dedicata a “Intergenerazioni”. Sul palco saliranno musicisti dagli 8 agli 88 anni, uniti dalla stessa passione per la musica. In scaletta ci sono l’Orchestra Diffusa, progetto nato da un percorso creativo sui linguaggi musicali finanziato dai Comuni di Moruzzo e Fagagna, e The Dreamers.

L’idea è quella di mettere insieme età e percorsi diversi sullo stesso palco, utilizzando la musica come terreno comune di incontro e partecipazione.

Sabato 12 settembre la maratona delle band giovani

La seconda serata, sabato 12 settembre dalle 18 alle 23, sarà invece interamente affidata a giovani e giovanissimi del territorio. In programma una maratona live con sei formazioni emergenti: Damaj, Sisma, Riptide, Midnight Rendevouz, Loosing Money e WSU-Wicked Silly Ufo.

Il repertorio attraverserà più generi, dal rock classico e moderno al pop, dal folk al jazz, fino a funk, fusion, blues ed elettronica, alternando cover e brani originali. Durante la serata sarà attivo anche il chiosco con cibo e bevande.

Chi salirà sul palco della Nuvola Sonora

Ad aprire la line-up del sabato saranno i Damaj, gruppo pop-rock formato da ragazzi tra i 12 e i 18 anni: David alla chitarra, Andrea alla batteria, Minerva al basso, Anäis alle tastiere e Jennifer alla voce.

I Sisma, nati nel 2022, riuniscono musicisti tra i 16 e i 18 anni: Isabel, Sofia, Anna, Matteo e Sebastiano. La band propone soprattutto rock e cover, con due inediti, “Cry Again” e “Niña de fuego”; nel 2025 ha inciso proprio “Cry Again”.

I Loosing Money sono nati nel 2023 in provincia di Udine e sono composti da Vladimir Caroli, Irene Ippoliti e Mathias Plaisier. Il loro suono mescola rock, punk e funky.

I Midnight Rendevouz propongono una formazione particolare con due tastiere, chitarra elettrica, batteria e basso elettrico, e lavorano soprattutto su musica improvvisata e ritmi funk-fusion, con brani di Casiopea, Herbie Hancock e Jaco Pastorius.

I Riptide portano un sound energico costruito attorno a Bianca Di Prima alla voce, Davide Arena e Sara Tosin alle chitarre, Davide Vecchies al basso e Matteo Vecchies alla batteria.

Chiuderanno i WSU-Wicked Silly Ufo, duo formato da Camilo Galindo e Gabriel Pino, con un DJ set di sperimentazione live tra ambient, amen breaks e hip hop.

Prenotazioni e informazioni utili

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. I concerti si terranno anche in caso di maltempo, ma con capienza ridotta: per questo Damatrà consiglia la prenotazione. Per informazioni e adesioni è disponibile il numero 0432 235757.

Villalta di Fagagna, due serate alla Cjase di Catine con la Nuvola Sonora

La Nuvola Sonora nasce da un palco a forma di nuvola realizzato nel 2024 dall’artista Emanuele Bertossi per Damatrà. L’installazione diventa ora il centro delle serate finali di Cambiare le storie, con la musica usata come spazio condiviso tra generazioni e linguaggi diversi.

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