Vittorio Veneto, il 6 settembre concerto nella Cappella del Sacro Cuore per La Musica nel Sacro
Appuntamento domenica 6 settembre 2026 alle 17 nel Seminario Vescovile: ingresso libero, in programma anche una visita narrata alla cappella
VITTORIO VENETO - Nuova tappa per il festival “La Musica nel Sacro” 2026: domenica 6 settembre alle 17 la rassegna arriva nella Cappella del Sacro Cuore del Seminario Vescovile di Vittorio Veneto con un concerto a ingresso libero della Piccola Orchestra Veneta e dei suoi solisti. Per il pubblico è una data che unisce musica e valorizzazione del luogo, perché il concerto cade nell’anno del centenario della dedicazione della cappella al Sacro Cuore e sarà il primo ospitato in questo edificio.
Sul palco saliranno la Piccola Orchestra Veneta diretta dal maestro concertatore Giancarlo Nadai, il soprano Nabila Dandara, già presente in recenti edizioni del festival, l’arpista Carolina Coimbra Patrocinio, vincitrice dell’Audizione Internazionale Giovani Arpisti Friuli Venezia Giulia 2026, il flautista Lorenzo Stevanato e i violinisti Andrea Bet e Leonardo Mariotto. La presentazione sarà affidata a Elisa Nadai.
Dove e come partecipare
L’appuntamento è nella Cappella del Sacro Cuore del Seminario Vescovile, a Vittorio Veneto. L’ingresso è libero. Accanto alla parte musicale, il programma prevede i saluti dell’Istituto Beato Toniolo e della Città di Vittorio Veneto.
A introdurre il luogo che ospita il concerto sarà il rettore del Seminario, don Paolo Astolfo, che illustrerà le principali caratteristiche storiche, religiose e artistiche dell’edificio sacro. È uno degli elementi che distinguono questa sesta tappa del festival, pensata non solo come esecuzione musicale ma anche come occasione di conoscenza di uno spazio legato alla vita religiosa e culturale cittadina.
Gli interpreti e la storia dell’ensemble
La Piccola Orchestra Veneta è nata 22 anni fa all’interno dei percorsi di perfezionamento di violino dell’Associazione musicale “Toti Dal Monte” di Pieve di Soligo. La formazione riunisce giovani musicisti in un equilibrio tra studenti provenienti da istituti musicali dell’Italia settentrionale e professionisti già attivi.
L’ensemble porta avanti una doppia linea di lavoro: diffusione della musica colta e valorizzazione del territorio veneto, con particolare attenzione alle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio Unesco.
Il festival e la rete che lo sostiene
“La Musica nel Sacro” è promosso dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi all’interno del progetto “Armonie - Musica per il paesaggio, Musica nel paesaggio”, insieme all’Associazione musicale Toti Dal Monte - Piccola Orchestra Veneta.
La manifestazione è inserita nel programma di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-27 e conta sul sostegno di IPA Terre Alte della Marca Trevigiana e dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, oltre al patrocinio della Diocesi di Vittorio Veneto. Collaborano anche soggetti associativi, economici e della comunicazione del territorio, tra cui i media partner Qdpnews.it e L’Azione.
Tra i sostenitori figurano Banca Prealpi San Biagio come main sponsor, Latteria Soligo, Consorzio Tutela Prosecco Superiore DOCG, Home Cucine, Dal Ben SpA, Loran, gruppo Eclisse - De Faveri e Sogno Veneto. Tra le collaborazioni indicate dal festival ci sono inoltre la rete culturale VIP di Pieve di Soligo, Eventi Venetando e l’Associazione “Amici della Musica di Valdobbiadene” per il concerto del 13 settembre.
Le prossime date del calendario 2026
Dopo Vittorio Veneto, il programma del festival proseguirà domenica 13 settembre 2026 nella chiesa di San Gregorio a Valdobbiadene, sempre alle 17.
Le ultime due tappe già annunciate sono in calendario domenica 4 ottobre 2026 alla chiesa dei Frati Cappuccini di Conegliano alle 15.30, nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, e domenica 18 ottobre 2026 al Duomo di Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo alle 16, in memoria di Francesco Fabbri nel 50mo anniversario della sua nomina a ministro.