Advan di Amaro tiene fermi i prezzi: energia sotto il 2% del fatturato
L’azienda di Amaro, specializzata in dispositivi medici e impianti per dentisti, punta su produttività e autoproduzione energetica.
AMARO - In una fase segnata da rincari e oscillazioni dei mercati, Advan sostiene di essere riuscita a mantenere stabili i prezzi dei propri dispositivi medici e impianti per dentisti grazie a una combinazione di maggiore produttività, controllo dei costi e autoproduzione di energia. L’azienda, con sede in Carnia, indica in particolare l’aumento del costo del titanio come uno dei fronti più delicati per il settore.
La società, guidata da Mario Zearo, opera nella produzione di dispositivi destinati all’odontoiatria e spiega di aver assorbito internamente gli aumenti delle materie prime senza trasferirli sui clienti finali. Una parte rilevante della produzione si basa infatti su materiali ad alte prestazioni, come titanio e packaging dedicato, in un contesto in cui la tenuta dei listini resta un tema centrale per studi dentistici e operatori del settore.
Come Advan ha contenuto i rincari
Secondo quanto riferito dall’azienda, l’aumento del costo del titanio è stato compensato attraverso una valutazione più attenta dei costi generali e con un incremento della produttività aziendale. Questo ha permesso di mantenere invariato l’equilibrio commerciale con partner e dentisti referenti, pur in presenza di un mercato definito molto competitivo anche sul prezzo.
Mario Zearo segnala che anche sul fronte dei fornitori altamente specializzati, come quelli dei semilavorati per la strumentazione chirurgica, si sono registrati solo lievi ritocchi dei listini. Per Advan si tratta comunque di variazioni marginali, gestite senza effetti sui prezzi finali.
Il peso dell’energia e il fotovoltaico
Un altro dato indicato come decisivo riguarda la bolletta energetica. Advan afferma che l’incidenza della spesa annuale per l’energia sul fatturato totale resta sotto il 2 per cento, grazie a processi produttivi poco energivori e a scelte orientate alla sostenibilità.
In questo quadro, l’impianto fotovoltaico aziendale copre una quota consistente del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili autoprodotte. Una strategia che punta a ridurre l’esposizione ai rincari dei mercati energetici, tema che in Veneto e Friuli Venezia Giulia si intreccia anche con il dibattito sulle forniture industriali e sulle materie prime critiche.
I prossimi sviluppi annunciati dall’azienda
La stabilità dei costi, nelle intenzioni dell’azienda friulana, dovrebbe consentire di concentrare maggiormente le risorse sull’innovazione e sulla crescita all’estero. Mario Zearo ha parlato di sviluppi e progetti che potrebbero concretizzarsi già nei prossimi mesi.
Advan ha sede ad Amaro, in provincia di Udine, ed è attiva nella produzione di dispositivi medici e impianti per dentisti. Proprio la combinazione tra contenimento dei costi operativi, uso del fotovoltaico e aumento della produttività viene indicata dall’azienda come la leva che oggi le consente di affrontare una fase di mercati instabili senza ritoccare i listini.