Pugno in faccia alla sagra: perde conoscenza e cade a terra davanti a moglie e figlie
Aggressione durante la Sagra di San Bartolomeo a Illasi: uomo colpito al volto davanti alla famiglia. Arrestato un 25enne.
ILLASI – Un uomo sarebbe stato seguito, affrontato e colpito con un violento pugno al volto davanti alla moglie e alle due figlie minorenni durante l’Antica Sagra di San Bartolomeo a Illasi, in provincia di Verona.
L’episodio è avvenuto nella serata di sabato 22 agosto, nei pressi del Palazzo Municipale. I Carabinieri della Stazione di Illasi hanno arrestato un 25enne di origini marocchine, residente nella zona e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di lesioni personali dolose.
La richiesta d’intervento durante la sagra
A far scattare l’intervento è stata la segnalazione di un cittadino alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di San Bonifacio, che riferiva di un’aggressione in corso durante la manifestazione.
Quando i militari sono arrivati, la situazione si era nel frattempo spostata in una strada vicina.
Nei pressi si trovava un’ambulanza impegnata nei primi soccorsi alla vittima. Secondo quanto ricostruito, il 25enne avrebbe continuato a inveire contro l’uomo ferito e contro sua moglie, nonostante la presenza dei sanitari.
I militari hanno quindi separato le persone coinvolte e avviato immediatamente gli accertamenti.
Un altro episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi ha visto un’autista di Arriva Udine accerchiata e picchiata durante il servizio.
Seguito e poi colpito al volto
La ricostruzione è basata sulle testimonianze raccolte dagli investigatori.
La vittima si trovava alla sagra insieme alla propria famiglia quando il giovane avrebbe iniziato a seguirlo con un comportamento molesto.
L’uomo gli avrebbe chiesto di allontanarsi. A quel punto il 25enne avrebbe reagito sferrandogli un violento pugno al volto.
L’impatto sarebbe stato tale da far cadere la vittima a terra, facendole perdere conoscenza.
Un dente perso e un altro gravemente danneggiato
L’aggressione avrebbe inoltre provocato il distacco di un dente e il grave danneggiamento di un secondo.
La scena si sarebbe consumata davanti alla moglie e alle due figlie minorenni dell’uomo.
Il ferito è stato quindi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di San Bonifacio, dove ha ricevuto le cure necessarie.
Nelle ultime settimane diversi interventi delle forze dell’ordine hanno riguardato episodi avvenuti in luoghi pubblici: nel Trevigiano, ad esempio, un 55enne era stato arrestato dopo la scoperta di un localizzatore nascosto sotto il cofano dell’auto dell’ex convivente.
Arrestato e inizialmente posto ai domiciliari
Informata la Procura della Repubblica di Verona, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto del giovane.
Terminate le formalità, il 25enne è stato accompagnato nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti al giudice per il rito direttissimo.
Arresto convalidato, obbligo di presentazione
Nella mattinata del 24 agosto, l’indagato è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Verona.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.
Il procedimento è stato quindi rinviato a novembre 2026.
Resta fermo il principio di presunzione d’innocenza: la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.