Anna Pepe sul tavolo della sala comunale: scoppia la polemica a Monfalcone

Monfalcone, polemica per la foto di Anna Pepe seduta sul tavolo dell’ex Pretura. Il Comune annuncia nuove regole per gli artisti.

26 agosto 2026 09:53
Anna Pepe sul tavolo della sala comunale: scoppia la polemica a Monfalcone -
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MONFALCONE – Una foto pubblicata sui social da Anna Pepe dopo il concerto di domenica sera ha acceso la polemica politica a Monfalcone. La rapper, protagonista del Generation Young Festival che ha richiamato migliaia di persone in città, si è fatta immortalare seduta sul tavolo ovale della sala comunale dell’ex Pretura, con alle spalle il Tricolore e il gonfalone del Comune.

A far discutere non è stata la posa in sé, ma il luogo istituzionale scelto per lo scatto e la presenza dei simboli della città.

La foto pubblicata sui social

Nell’immagine Anna appare accomodata sul tavolo della sala, con gli stivali e alle spalle la bandiera italiana e il gonfalone azzurro del Comune, decorato con la medaglia d’argento al valor militare.

La cantante ha accompagnato lo scatto con la frase «Sono io il pass», riferimento all’omonimo brano realizzato insieme a Lazza e non, dunque, secondo questa interpretazione, un messaggio rivolto all’amministrazione comunale.

La fotografia, però, ha rapidamente iniziato a circolare sui social attraverso screenshot, scatenando critiche e reazioni politiche.

Il Comune: «Da oggi gli artisti firmeranno un atto d’impegno»

La vicenda non è piaciuta all’amministrazione comunale. L’eurodeputata Anna Cisint, consigliera delegata alla Sicurezza, ha annunciato che verranno introdotte nuove regole.

«Da oggi in poi tutti gli artisti che verranno a Monfalcone dovranno firmare un atto d’impegno, cioè un protocollo di comportamento», ha spiegato.

Secondo Cisint, una situazione del genere non si era mai verificata prima, nonostante l’ex Pretura sia stata utilizzata negli anni come punto logistico per artisti, musicisti e scrittori ospiti degli eventi cittadini.

Una città che nelle prossime settimane continuerà comunque a puntare sugli appuntamenti pubblici, come dimostra anche lo Sbaracco 2026 con oltre 400 stand in programma a Monfalcone.

La fotografia sarebbe stata rimossa

Cisint ha spiegato che, una volta venuta a conoscenza della vicenda, l’amministrazione si è attivata immediatamente.

«Quando s’è appresa la questione, è stata fatta togliere la foto», ha affermato, sottolineando come l'episodio rappresenti comunque un danno d’immagine.

Per la consigliera delegata alla Sicurezza si sarebbe trattato della prima volta in cui un ospite non avrebbe compreso pienamente il contesto istituzionale nel quale si trovava.

Da qui la decisione di chiedere in futuro agli artisti di sottoscrivere preventivamente un documento con precise indicazioni di comportamento.

Il sindaco Fasan: «Dispiace per il lavoro fatto dai giovani»

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Luca Fasan, che ha espresso soprattutto il timore che la polemica possa oscurare il risultato ottenuto con il festival.

Il primo cittadino ha ricordato il lavoro svolto dai tanti giovani coinvolti nell’organizzazione e il successo della manifestazione.

Il concerto di Anna aveva infatti richiamato una folla enorme tra piazza e vie circostanti, inserendosi nel risultato complessivo del Generation Young Festival.

Cisint ha ribadito lo stesso concetto: quanto accaduto non cancella il valore dell’esibizione, la partecipazione dei ragazzi e le ricadute positive per gli esercenti.

Monfalcone continua parallelamente a ospitare numerose iniziative culturali, tra cui la mostra di Raiquen Arduini allestita proprio in Municipio.

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