Asugi, attivate 7 Case della comunità tra Trieste e Gorizia: 11.888 interventi nel 2026

Nei primi mesi del 2026 quasi 5 mila casi presi in carico dalle Cure primarie e il 95% risolto senza altri servizi

08 luglio 2026 21:07
Asugi, attivate 7 Case della comunità tra Trieste e Gorizia: 11.888 interventi nel 2026 -
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TRIESTE - Sette Case della comunità già attivate tra area giuliana e isontina, 84 milioni di euro investiti tra fondi Pnrr e risorse regionali e quasi 12 mila interventi territoriali effettuati nei primi mesi del 2026. Sono i numeri presentati da Asugi sul nuovo modello organizzativo previsto dal Dm 77/2022, con l’obiettivo di spostare una parte della risposta sanitaria dal Pronto soccorso al territorio e rafforzare l’assistenza domiciliare.

Le strutture attivate dall’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina si trovano a Gorizia, Cormons, Monfalcone, Grado, Trieste all’Ospedale Maggiore, Trieste in via Sai e Muggia. Gli interventi hanno riguardato sia la riqualificazione di edifici esistenti sia la realizzazione di nuove sedi.

I numeri dei primi mesi del 2026

Durante la conferenza stampa a Trieste sono stati illustrati i primi dati di attività delle Case della comunità. Il Punto unico di accesso della struttura hub dell’Ospedale Maggiore ha gestito 489 casi nei primi mesi del 2026. L’ambulatorio infermieristico ha seguito 1.078 utenti, mentre l’ambulatorio di Cure primarie ha preso in carico 4.938 casi.

Tra i dati messi in evidenza da Asugi, il 95% delle situazioni affrontate dalle Cure primarie è stato risolto senza la necessità di ricorrere ad altri servizi. Nel periodo esaminato sono stati inoltre effettuati 11.888 interventi complessivi nelle strutture territoriali: 8.954 nell’area giuliana e 2.034 nell’area isontina.

Dove sono le Case della comunità

La rete costruita da Asugi comprende presidi distribuiti tra il capoluogo regionale e l’Isontino. A Trieste sono operative due sedi, all’Ospedale Maggiore e in via Sai, alle quali si aggiunge Muggia per l’area giuliana. Nell’area isontina i punti attivati sono Gorizia, Cormons, Monfalcone e Grado.

Il progetto rientra nel percorso di riorganizzazione della sanità territoriale previsto dal Dm 77 e dal Pnrr, lo stesso quadro in cui si inseriscono anche le Case della comunità del Friuli centrale già avviate in altre zone della regione.

Asugi, attivate 7 Case della comunità tra Trieste e Gorizia: 11.888 interventi nel 2026
Asugi, attivate 7 Case della comunità tra Trieste e Gorizia: 11.888 interventi nel 2026

L’obiettivo: meno accessi impropri al Pronto soccorso

Secondo l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, i risultati raggiunti da Asugi rappresentano una risposta concreta per ridurre gli accessi inappropriati ai Pronto soccorso e migliorare l’assistenza domiciliare. L’assessore ha parlato di un modello organizzativo rinnovato, capace di gestire in pochi mesi decine di migliaia di richieste, sottolineando anche il gradimento registrato da questa evoluzione dei servizi.

Riccardi ha spiegato che il valore dei dati sta soprattutto nella capacità di alleggerire il carico sui Pronto soccorso e di rendere più appropriati gli accessi in base ai bisogni di salute. Ha inoltre indicato come passaggio successivo la necessità di rafforzare l’informazione ai cittadini sul funzionamento della rete territoriale che ruota attorno alle Case della comunità.

Nell’intervento è stato richiamato anche il rapporto con i servizi sociali e con i Comuni, in una logica di integrazione che guarda in particolare all’invecchiamento della popolazione e alla presa in carico delle persone più fragili, tema affrontato in questi mesi anche dal bando Asugi per fragili e caregiver.

Investimenti e rete territoriale

Il piano realizzato da Asugi ha raggiunto gli obiettivi fissati sul fronte del Dm 77 e del Pnrr attraverso un investimento complessivo da 84 milioni di euro. La strategia, come emerso nell’incontro di Trieste, punta a consolidare una rete di prossimità capace di offrire accesso, assistenza infermieristica, cure primarie e servizi integrati direttamente sul territorio.

Tra i dati presentati, resta centrale quello dell’ambulatorio di Cure primarie: 4.938 casi presi in carico nei primi mesi del 2026, con il 95% delle situazioni risolte senza ulteriori invii ad altri servizi sanitari.

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