Banca delle Terre Venete, nel semestre utile da 19 milioni e 263 milioni di nuovi prestiti
Nei primi sei mesi del 2026 aumentano finanziamenti, clienti e soci. Solidità patrimoniale al 35,02% e quasi 2 milioni per la comunità.
VICENZA/TREVISO - Banca delle Terre Venete chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 19 milioni di euro e con un aumento dei finanziamenti a famiglie e imprese, saliti a 263 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno, il 28% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato interessa direttamente il territorio tra Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno, dove l’istituto opera con una rete di filiali e concentra la propria attività di credito.
Il margine di intermediazione si attesta a 59,6 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto al 30 giugno 2025. In aumento anche i crediti lordi verso la clientela, arrivati a 2,1 miliardi di euro, con un +4,22% rispetto a fine 2025.
Prestiti in aumento a famiglie e imprese
La spinta più evidente arriva dagli impieghi. Nel semestre la banca ha concesso 147 milioni di euro alle imprese e 116 milioni alle famiglie, soprattutto attraverso nuovi mutui per la casa. Rispetto ai 206 milioni erogati nei primi sei mesi del 2025, l’incremento complessivo è di 57 milioni.
Al sostegno diretto si aggiunge quello attivato tramite le strutture specialistiche della capogruppo, con linee di factoring e leasing per altri 138 milioni di euro complessivi messe a disposizione della clientela.
Solidità patrimoniale e qualità del credito
Sul fronte patrimoniale, la banca indica fondi propri saliti a 467 milioni di euro, con CET1 ratio al 35,02% e Total Capital ratio al 35,83%. Sono i principali indicatori della capacità dell’istituto di assorbire eventuali rischi e sostenere l’attività creditizia.
Migliora anche la qualità del credito. I crediti deteriorati scendono a 45,5 milioni di euro, rispetto ai 46,6 milioni di dicembre 2025. L’NPL ratio lordo si attesta al 2,17%, mentre quello netto si ferma allo 0,43%, con una copertura delle posizioni deteriorate pari all’80,55%.
Filiali, nuovi Comuni e numeri della banca
Nel semestre i clienti hanno raggiunto quota 108.759, in aumento dell’1,2% rispetto al 31 dicembre 2025, mentre i soci sono saliti a 15.365. La banca segnala anche la riallocazione delle filiali di Arzignano, Malo e Trevignano in spazi riqualificati.
Si allarga inoltre la zona di competenza operativa con l’ingresso in cinque nuovi Comuni del Padovano e dell’area confinante: Carmignano di Brenta, Pozzoleone, San Pietro in Gù, Grantorto e Fontaniva.
Tra le iniziative rivolte alla base sociale rientra anche il bonus libri da 200 euro destinato ai figli dei soci, misura che la banca ha aperto anche per il 2026.
Quasi 2 milioni per contributi e crowdfunding
Accanto ai dati economici, l’istituto indica nel semestre quasi 2 milioni di euro erogati sotto forma di contributi, sponsorizzazioni e crowdfunding a sostegno della comunità locale.
Il direttore generale Eugenio Adamo ha collegato i risultati alla crescita degli impieghi e alla tenuta della qualità del credito, sottolineando il ruolo della banca nel supporto a famiglie e imprese. Il presidente Gianfranco Sasso ha richiamato invece il radicamento cooperativo dell’istituto e il rafforzamento della presenza nei territori serviti.
Banca delle Terre Venete fa parte del Gruppo BCC Iccrea e, al 31 dicembre 2025, contava 56 filiali distribuite nelle province di Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno, oltre 107 mila clienti, più di 15 mila soci e 7 miliardi di euro di masse gestite. Tra i soci, 2.361 hanno meno di 36 anni.