Dolomiti friulane, 542mila euro per musei e progetti culturali nei Comuni montani
Domande dal 15 giugno al 31 agosto 2026 per enti non profit, cooperative e istituzioni culturali attive nell’area montana pordenonese
PORDENONE - La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato un nuovo bando da 542.500 euro per sostenere musei, collezioni artistico-culturali e progetti capaci di creare ricadute sul territorio nell’area interna delle Dolomiti friulane. La misura, finanziata nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027, punta a rafforzare l’attrattività dei piccoli centri montani attraverso iniziative culturali con una funzione anche di sviluppo locale.
Le domande potranno essere presentate dal 15 giugno al 31 agosto 2026 esclusivamente tramite il sistema Istanze on line della Regione. Il bando è rivolto a enti privati senza scopo di lucro, società cooperative, enti e istituzioni che abbiano tra le finalità statutarie la promozione di attività culturali.
Chi può partecipare e quali spese sono ammesse
I contributi potranno coprire sia spese di investimento sia spese di funzionamento collegate alla realizzazione dei progetti. La soglia minima di spesa ammissibile è fissata in 50mila euro, mentre il contributo concedibile potrà arrivare fino a 200mila euro per singolo intervento.
La dotazione complessiva del bando è composta da 317.500 euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale e da altri 225.000 euro messi a disposizione dall’Amministrazione regionale.
I Comuni interessati
Saranno considerati ammissibili i progetti realizzati nei Comuni dell’Area interna Dolomiti friulane, cioè Andreis, Arba, Barcis, Castelnuovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Clauzetto, Erto e Casso, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Sequals, Vajont, Vito d’Asio e Vivaro.
L’obiettivo indicato dalla Regione è sostenere musei, raccolte e altri prodotti culturali come attori dello sviluppo locale nell’area montana pordenonese, con interventi che possano rafforzare l’offerta del territorio e creare nuove occasioni di crescita nei centri più piccoli.
Le risorse e le finalità del bando
Nel commentare l’approvazione della misura, il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil e l’assessore alle Finanze Barbara Zilli hanno sottolineato che investire nella cultura significa investire nel futuro delle comunità locali e che il bando mette a disposizione risorse per valorizzare il patrimonio delle Dolomiti friulane, aumentare l’attrattività dell’area e aprire nuove opportunità di sviluppo.
La misura riguarda in particolare musei, collezioni artistico-culturali e altri progetti legati all’identità locale. In questo quadro rientrano anche iniziative sulla lingua e le tradizioni del territorio, come i bandi dedicati ai dialetti veneti in Friuli Venezia Giulia, previsti su un altro canale regionale.
Per partecipare sarà necessario utilizzare esclusivamente il sistema Istanze on line (IOL) della Regione Friuli Venezia Giulia entro la scadenza del 31 agosto 2026.