Disperso a Barcis: fine delle speranze, trovato il corpo

Ritrovato senza vita escursionista tedesco disperso a Barcis dopo ricerche tra soccorsi aerei e squadre a terra.

26 maggio 2026 18:28
Disperso a Barcis: fine delle speranze, trovato il corpo -
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BARCIS (PN) - È stato trovato morto l'escursionista tedesco di 63 anni che risultava scomparso da lunedì 25 maggio. Il corpo è stato recuperato in un’area montana impervia nel territorio di Barcis dalle squadre del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco. LEGGI QUI: Escursionista 63enne disperso sopra Barcis da domenica 24 maggio

Attivazione dei soccorsi e prime operazioni

L’intervento è stato avviato nella serata precedente, intorno alle 21, dopo la segnalazione giunta alla centrale operativa Sores. Sono stati impiegati l’elisoccorso regionale in modalità notturna, il Soccorso Alpino di Maniago e i Vigili del Fuoco, con attività di ricerca sia aerea sia terrestre.

Ricostruzione dell’ultimo itinerario

L’uomo stava percorrendo un trekking di più giorni nella zona insieme alla compagna di escursione. Dopo aver pernottato al Bivacco Val di Zea, i due si sono separati nella mattinata successiva: la donna ha scelto di interrompere il percorso e rientrare a valle, mentre l’escursionista ha proseguito da solo.

Mancato rientro e avvio delle ricerche

Era stato fissato un punto di incontro presso Villa Emma, in località Prescudin, dove la compagna aveva atteso il rientro del 63enne prima della prevista partenza verso la Germania. Il mancato arrivo dell’uomo ha portato alla richiesta di intervento dei soccorsi.

Perlustrazioni tra notte e alba

Le operazioni si sono concentrate inizialmente con sorvoli aerei notturni e verifiche in quota, incluso il raggiungimento del Bivacco Bitter da parte di squadre via terra. Le ricerche sono poi proseguite alle prime ore del mattino con un nuovo passaggio dell’elicottero della Protezione Civile, senza esiti immediati.

Interventi via terra nell’area montana

Successivamente, le attività si sono spostate sui sentieri tra Val di Zea e Bivacco Pastour, con squadre miste impegnate nella perlustrazione del territorio. L’ambiente particolarmente accidentato ha reso complesse le operazioni di individuazione.

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