Incidente di Basiliano: «Figlie sui seggiolini con le cinture, il padre colto da malore»
Nuovi elementi sull’incidente di Basiliano: secondo la madre le bambine erano assicurate con le cinture e il padre avrebbe avuto un malore.
BASILIANO. A due giorni dal terribile incidente sulla Pontebbana emergono nuovi elementi che aiutano a distinguere ciò che è stato accertato, ciò che è stato riferito dalla famiglia e ciò che resta ancora nelle mani degli investigatori.
Uno dei punti sui quali si era concentrata l'attenzione nelle prime ore riguardava la posizione di Noemi, 11 anni, e della sorellina di 4 anni all'interno della Ford Focus e l'utilizzo dei sistemi di ritenuta. Le prime cronache riferivano infatti che i Carabinieri avrebbero dovuto verificare se le bambine fossero correttamente assicurate sui sedili posteriori.
Su questo aspetto è intervenuta la madre delle bambine. Secondo quanto da lei scritto, entrambe le figlie si trovavano sui rispettivi sistemi di ritenuta posteriori e avevano le cinture allacciate.
La donna ha inoltre indicato un altro elemento destinato a diventare centrale nella ricostruzione: il padre, che si trovava alla guida, avrebbe avuto un malore prima dell'uscita di strada.
Si tratta però di un punto che, allo stato delle fonti ufficiali, non risulta ancora formalmente accertato dagli investigatori. La causa dello schianto rimane dunque oggetto degli approfondimenti dei Carabinieri.
Le bambine erano sui sedili posteriori
Su un elemento le ricostruzioni convergono fin dall'inizio: Noemi e la sorellina viaggiavano nella parte posteriore della vettura.
Le prime informazioni avevano però lasciato aperta la verifica sul corretto utilizzo dei dispositivi di ritenuta. La precisazione arrivata dalla madre fornisce quindi una versione diversa rispetto ai dubbi emersi inizialmente: le due bambine, secondo il racconto familiare, erano assicurate posteriormente e avevano le cinture correttamente allacciate.
Questo elemento dovrà naturalmente essere confrontato con gli accertamenti tecnici compiuti sull'automobile. Nordest24 aveva ricostruito nelle scorse ore la tragedia nella quale ha perso la vita Noemi, di appena 11 anni.
Il possibile malore del padre
L'altro elemento nuovo riguarda Addis Schiavo, 45 anni, padre delle bambine e conducente della Ford Focus. Secondo quanto scritto dalla madre, all'origine dell'improvvisa perdita di controllo ci sarebbe stato un malore dell'uomo.
È un'indicazione importante perché potrebbe offrire una spiegazione a uno degli aspetti che hanno attirato l'attenzione fin dai primi rilievi: l'assenza di evidenti segni di frenata prima dello schianto.
Le ricostruzioni pubblicate finora riferiscono che la vettura, mentre procedeva sulla statale 13 in direzione Udine, avrebbe attraversato la corsia opposta e proseguito fino all'impatto contro un platano, senza coinvolgere altri veicoli.
Ma il collegamento tra l'assenza di frenata e un eventuale malore non può essere considerato dimostrato sulla sola base di questi elementi. Dovranno essere gli accertamenti investigativi e, se disponibili, quelli sanitari a stabilire cosa sia realmente accaduto al conducente negli istanti immediatamente precedenti allo schianto.
Nessun altro veicolo coinvolto
Anche questo elemento appare ormai consolidato: la Ford Focus è stata l'unica automobile coinvolta nell'incidente. Lo schianto si è verificato domenica 23 agosto poco dopo le 15, nel tratto della Pontebbana compreso tra la rotatoria di Orgnano e quella del centro commerciale Arcobaleno.
La vettura procedeva verso Udine quando ha cambiato improvvisamente traiettoria, ha attraversato la carreggiata opposta ed è terminata contro uno degli alberi che costeggiano la statale.
È proprio l'assenza di un secondo mezzo coinvolto che rende determinante comprendere cosa sia successo all'interno della Focus prima dell'impatto.
Noemi non è sopravvissuta allo schianto
Le conseguenze per le due bambine sono state devastanti. Quando i soccorritori sono arrivati, entrambe erano in arresto cardiocircolatorio di origine traumatica.
I sanitari hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione. Per Noemi, 11 anni, i tentativi sono proseguiti anche durante il trasferimento verso il Santa Maria della Misericordia di Udine, ma la bambina non è sopravvissuta alle gravissime lesioni riportate. Nordest24 aveva pubblicato già nelle prime ore l'aggiornamento sulla morte della bambina e sulle condizioni gravissime della sorella.
Come sta la sorellina di 4 anni
La bambina più piccola era stata rianimata sul posto dopo l'arresto cardiaco e successivamente trasferita d'urgenza all'ospedale di Udine.
L'ultimo quadro sanitario reso pubblico indica che la piccola è stata operata d'urgenza a un polmone, stabilizzata e ricoverata nel reparto di terapia intensiva.
Era mantenuta sedata, in coma, con prognosi riservata e condizioni ancora gravissime. Gli accertamenti erano concentrati anche sulle possibili conseguenze neurologiche del violentissimo impatto. Al mattino di martedì 25 agosto, nelle fonti pubbliche consultate, non risultano bollettini sanitari più recenti che consentano di parlare di un cambiamento del quadro clinico.
Nordest24 segue l'evoluzione delle sue condizioni nell'aggiornamento dedicato alla sorellina di Noemi ricoverata in terapia intensiva.
Il padre non è in pericolo di vita
Addis Schiavo è sopravvissuto all'impatto riportando traumi alla testa e al torace. È stato trasferito in ospedale e le sue condizioni non sono state considerate tali da metterne in pericolo la vita.
Anche il padre indossava la cintura di sicurezza, secondo quanto già emerso nelle ricostruzioni delle ultime ore. L'eventuale malore indicato dalla madre rappresenta ora un elemento ulteriore che dovrà essere valutato nel quadro complessivo dell'indagine.
Cosa è accertato e cosa resta da chiarire
A questo punto è utile separare nettamente i diversi elementi.
È accertato che le due bambine viaggiavano posteriormente, che la Ford Focus ha attraversato la carreggiata opposta prima di terminare contro il platano e che non risultano altri veicoli direttamente coinvolti. È inoltre documentato che Noemi è morta e che la sorellina è stata ricoverata in condizioni gravissime.
Secondo quanto scritto dalla madre, invece, entrambe le bambine erano correttamente assicurate ai sistemi di ritenuta posteriori e con le cinture allacciate. Sempre secondo la donna, il padre avrebbe avuto un malore. Sono due informazioni molto rilevanti, ma che vanno tenute distinte dagli esiti ufficiali degli accertamenti, che dovranno stabilire definitivamente sia le condizioni dei sistemi di ritenuta sia la causa dell'improvvisa uscita di strada.
I Carabinieri hanno effettuato i rilievi e la ricostruzione resta quindi aperta.
Gli aggiornamenti sui fatti di cronaca vengono seguiti anche nella diretta Nordest24 di oggi, 25 agosto.