Lussemburgo, a Bettembourg una mostra ricorda il terremoto del Friuli del 1976

L’iniziativa del Fogolâr Furlan di Lussemburgo con Ente Friuli nel Mondo e Craf ha riunito istituzioni e comunità friulana.

23 maggio 2026 12:53
Lussemburgo, a Bettembourg una mostra ricorda il terremoto del Friuli del 1976 -
Condividi

LUSSEMBURGO - A Bettembourg il ricordo del terremoto del Friuli del 1976 è diventato occasione di memoria condivisa, con l’inaugurazione al Castello di Bettembourg di una mostra fotografica dedicata al sisma che cinquant’anni fa colpì il Friuli. L’iniziativa è stata promossa dal Fogolâr Furlan di Lussemburgo con il sostegno dell’Ente Friuli nel Mondo ed è stata realizzata grazie alle immagini conservate dal Craf, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia.

Ad aprire ufficialmente l’esposizione è stato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha indicato la ricostruzione friulana come “un modello rimasto ineguagliato, di cui il Friuli deve andare orgoglioso”. Il percorso espositivo ripercorre attraverso fotografie storiche la tragedia del 1976, riportando al centro una vicenda che, come ha ricordato l’ambasciatore d’Italia in Lussemburgo Carmine Robustelli, “ha segnato profondamente la comunità friulana e l’intero Paese”.

Prima dell’inaugurazione, il pubblico ha seguito la proiezione di un video dedicato al terremoto del 1976, in un momento che ha suscitato forte partecipazione emotiva tra i presenti. Sul tema della memoria legata al sisma, anche il racconto affidato al fumetto sul terremoto del Friuli ha riportato l’attenzione su come trasmettere alle nuove generazioni il ricordo di quei giorni.

All’iniziativa hanno partecipato numerose autorità. Oltre all’ambasciatore Robustelli, erano presenti i parlamentari lussemburghesi Mars Di Bartolomeo e Dan Biancalana e il console onorario del Lussemburgo - Circoscrizione Ezio Perillo.

Nel suo intervento, Bordin ha sottolineato il significato della mostra: “Questa esposizione rappresenta molto più di una semplice raccolta fotografica, racconta una comunità che ha saputo rialzarsi con dignità, forza e spirito di solidarietà dopo una tragedia che ha colpito duramente il nostro territorio. Le immagini custodite dal Craf conservano la memoria autentica di quei giorni e la trasmettono alle nuove generazioni. Portare oggi questa testimonianza in Lussemburgo significa rinsaldare il legame con i tanti friulani che vivono all'estero e continuano a custodire con orgoglio le proprie radici”.

Sulla riuscita dell’evento è intervenuto anche il presidente del Fogolâr Furlan di Lussemburgo, Stefano Milani, che ha richiamato il valore dell’iniziativa per la comunità friulana presente nel Granducato. “Il nostro Fogolâr nasce con l’obiettivo di mantenere vivo il legame tra il Friuli e i friulani presenti in Lussemburgo - ha detto Miani - valorizzandone storia, cultura e senso di appartenenza. Per questo abbiamo scelto di dedicare la mostra ai cinquant’anni dal terremoto del 1976: un evento che ha profondamente segnato la nostra terra, ma che è diventato anche simbolo internazionale di forza, dignità e rinascita”.

Milani ha inoltre definito l’associazione “una realtà giovane, dinamica e fortemente motivata, composta da persone che credono nella necessità di costruire nuovi progetti culturali, sociali e istituzionali capaci di dare nuova energia alla presenza friulana in Lussemburgo”.

Le istituzioni presenti

L’appuntamento di Bettembourg si è inserito nel rapporto tra istituzioni regionali e comunità friulane all’estero, tema emerso anche durante la recente missione istituzionale tra Parlamento e comunità friulana in Lussemburgo.

Il momento finale dedicato ai prodotti regionali

La serata si è chiusa con uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, tra vini e prodotti tipici regionali che sono stati particolarmente apprezzati dagli ospiti. “Il Friuli Venezia Giulia - ha concluso Bordin - è una terra di memoria, ma anche di straordinaria qualità e tradizione. Attraverso i nostri vini e i nostri prodotti raccontiamo la cultura, il lavoro e la passione delle persone che rendono unica questa regione. Eventi come questo contribuiscono a rafforzare i rapporti culturali ed economici con le comunità friulane nel mondo”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail