A Castel Belasi apre “Signal from the Ground”, mostra tra Alpi, Nauru ed ecologia

Dal 5 giugno al 25 ottobre 2026 a Campodenno un percorso tra opere internazionali e minerali del MUSE, collegato al Padiglione Nauru della

01 giugno 2026 11:08
A Castel Belasi apre “Signal from the Ground”, mostra tra Alpi, Nauru ed ecologia -
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CAMPODENNO - A Castel Belasi apre dal 5 giugno al 25 ottobre “Signal from the Ground. Matter, Art, Ecology and Extraction. From the Alps to Nauru”, mostra di arte contemporanea che mette in relazione le Alpi trentine e Nauru, il più piccolo Stato insulare del mondo, attraverso i temi dell’ecologia, della geologia e dello sfruttamento delle risorse naturali. L’esposizione è un evento satellite ufficiale del Padiglione nazionale della Repubblica di Nauru alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

L’inaugurazione è in programma venerdì 5 giugno alle ore 18, nella Giornata mondiale dell’ambiente. La mostra sarà visitabile a Castel Belasi, in via Castel Belasi 38010 a Campodenno, dal martedì alla domenica, con orario 10-18.

Curata da Stefano Cagol, l’esposizione costruisce un collegamento tra un territorio alpino e un’isola simbolo della vulnerabilità ecologica e dell’estrattivismo coloniale. Il percorso invita a confrontarsi con questioni molto attuali: degrado degli ecosistemi, eccesso di sviluppo edilizio, sfruttamento delle risorse naturali e delle terre rare, elementi che incidono sempre di più sugli equilibri globali.

Nelle sale nobili del castello trovano posto le opere di quasi venti artisti contemporanei internazionali, in dialogo con una selezione di altrettanti rari campioni scientifici di “minerali utili” legati alla storia mineraria del territorio. I materiali provengono dalle collezioni del MUSE – Science Museum of Trento, partner culturale di Castel Belasi dal settembre 2024. Il legame con il sistema culturale del territorio si inserisce in una stagione ampia di appuntamenti nel Nordest.

Gli artisti coinvolti sono Jessie Kleemann (Groenlandia), Mary Mattingly (Stati Uniti), Kauw Tsitsi (Nauru), Tedo Rekhviashvili (Georgia), Patricia Jacomella Bonola (Svizzera), Ron Laboray (Stati Uniti), Sylvia Grace Borda (Canada), Khaled Hafez (Egitto), Dorian Batycka (Polonia), Nina E. Schönefeld (Germania), Stefano Cagol (Italia), Sergey Kishchenko (Russia), Elena Lavellés (Spagna), Luis Carrera-Maul (Messico), Aldo Valentinelli (Italia), Osvaldo Maffei (Italia), Giancarlo Norese (Italia) e Iv Toshain (Austria).

Tra i nomi segnalati nel percorso compaiono la groenlandese Jessie Kleemann, l’americana Mary Mattingly, il georgiano Tedo Rekhviashvili e Kauw Tsitsi, poeta e musicista nato a Nauru, presente con un testo poetico. Le opere propongono letture diverse ma convergenti su alcune delle minacce considerate più urgenti per il futuro, compreso il forte rischio di degrado del suolo entro il 2050 richiamato da UNESCO e Nazioni Unite.

A Castel Belasi apre “Signal from the Ground”, mostra tra Alpi, Nauru ed ecologia
A Castel Belasi apre “Signal from the Ground”, mostra tra Alpi, Nauru ed ecologia

Il progetto tra mostra, ricerca e giovani artisti

Accanto alla mostra principale è prevista una Project Room dedicata ad artisti emergenti, affiancata da contributi testuali di giovani curatori. Il progetto amplia così il dialogo tra pratiche artistiche, ricerca e riflessione critica sui temi ambientali e sull’estrazione delle materie prime.

A settembre è inoltre in calendario una masterclass della serie We Are the Flood, rivolta a partecipanti under 35 e condotta dall’artista filippino Ronald Ventura. L’iniziativa si terrà tra MUSE e Castel Belasi.

Castel Belasi e il centro per l’eco pensiero

Castel Belasi – Center for Contemporary Art and Eco Thought è un’istituzione del Comune di Campodenno aperta al pubblico dal 2021 all’interno di un complesso monumentale medievale di fine Duecento. La programmazione espositiva del centro si collega anche al messaggio custodito negli affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi del castello, letti come un monito ancora attuale sulle conseguenze delle scelte umane.

Stefano Cagol è direttore fondatore del centro dal 2023. Tra le opere presentate in mostra figura anche “Ex Ore Ignis”, lavoro del 2026 realizzato da Cagol in vetro di Murano in collaborazione con Berengo Studio.

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