Caribe Bay a Jesolo: nel 2027 apre Agua Azul con vasca stile Mar Morto
Il parco di Jesolo punta su una nuova area interna e su una vasca per il surf con onde alte tre metri.
JESOLO - Caribe Bay guarda ai prossimi anni con un piano di sviluppo che si estende fino al 2041 e con un primo passaggio già fissato: nel 2027 aprirà Agua Azul, una nuova area interna al parco di Jesolo con diverse attrazioni, tra cui una vasca ad elevata salinità pensata per riprodurre le sensazioni di un bagno nel Mar Morto. Nel progetto annunciato dal parco rientra anche un impianto per il surf con onde alte tre metri in una vasca lunga 200 metri.
Il dato interessa direttamente Jesolo non solo per l’offerta turistica, ma anche per il peso dell’azienda sul territorio: Caribe Bay conta in media 300.000 ospiti ogni anno, impiega a pieno regime 220 persone ed è indicato come la più grande azienda della città. Nelle ultime settimane il parco era già finito al centro dell’attenzione per le selezioni di personale e le assunzioni a Caribe Bay.
Il piano di sviluppo annunciato da Caribe Bay
La novità più vicina riguarda Agua Azul, descritta come un “parco nel parco”. L’apertura è prevista nel 2027 e tra gli elementi già anticipati c’è una vasca ad alta salinità, presentata come unica nel suo genere in Italia.
Accanto a questo intervento, il fondatore e ceo Luciano Pareschi ha indicato anche il progetto surf: onde alte tre metri in una vasca lunga 200, una proposta che il parco definisce una novità assoluta in Italia. In Europa esistono già impianti simili, ma l’idea annunciata per Jesolo punta a inserirli nella scenografia del parco e a contenerne i consumi energetici.
Numeri, spazi e identità del parco
Caribe Bay si estende su 80.000 metri quadri al Lido di Jesolo. Il parco, nato nel 1989 come Aqualandia e rinominato Caribe Bay nel 2019, è costruito su una tematizzazione caraibica con tonnellate di sabbia bianca e oltre 3.500 palme nella descrizione principale diffusa dal gruppo, mentre nella scheda finale allegata si parla di oltre 2.500 palme.
Tra le attrazioni citate ci sono Shark Bay, indicata come l’unica piscina a onde al mondo con sabbia anche sul fondale, Captain Spacemaker, descritto come lo scivolo più alto d’Europa, e Pirates’ Bay, area dedicata alle famiglie. Completano l’offerta gli spettacoli dal vivo, i punti ristoro e il minigolf Caribbean Golf.
Il parco è stato premiato 15 volte come miglior parco in Italia ai Parksmania Awards ed è stato inserito tra i migliori parchi acquatici d’Europa agli European Star Awards 2023. Dal 2025, inoltre, viene indicato come il primo parco divertimenti carbon neutral in Italia.
La cura dei dettagli tra scenografie, colori e spettacoli
Nel racconto del parco, uno degli elementi meno visibili ma più riconoscibili per il pubblico è il colore delle lagune: le sfumature turchesi vengono ottenute con una tecnica di colorazione del fondale che usa tonalità naturali e texture studiate per dare un effetto trasparente e accentuare la percezione della profondità delle vasche.
La direzione artistica è affidata a Carla Cavaliere, moglie di Pareschi, che ha accompagnato la trasformazione del vecchio parco acquatico in un ambiente immersivo. La tematizzazione nasce da ricerche iconografiche che spaziano tra cinema, storia dell’arte, letteratura e viaggi, poi tradotte in bozzetti e disegni tecnici.
Scenografie, statue, costumi e manutenzione quotidiana fanno parte di questo lavoro: il parco spiega di usare ogni anno più di 700 litri di colori ad acqua anallergici per mantenere vivide le superfici esposte a sabbia, cloro e salsedine. Anche i volti e le pose delle statue sono stati sviluppati, secondo quanto riferito, ispirandosi agli studi fisiognomici di Leonardo da Vinci.
Show residenti e una cappella nel villaggio dei pirati
Un altro tratto distintivo di Caribe Bay è il palinsesto di spettacoli, introdotto tra i primi nel settore con standard dichiarati di qualità teatrale. Le produzioni sono interne e coinvolgono un cast residente di 25 artisti e performer, con scene ispirate al folclore e alle tradizioni del Centro America tra ritmi tribali, acrobazie e costumi progettati direttamente dal parco con tessuti tecnici adatti all’acqua e al fuoco.
Tra gli elementi più insoliti dell’area c’è anche una cappella collocata vicino al villaggio dei pirati. È uno spazio di raccoglimento aperto agli ospiti e, nel tempo, ha accolto anche alcuni matrimoni civili.
Sul fronte occupazionale, Caribe Bay continua intanto a cercare personale stagionale in vari settori, dalla ristorazione all’accoglienza, come già emerso nella ricerca di 51 addetti a Jesolo. Il parco collabora inoltre con le strutture ricettive del territorio per i pacchetti Parco + Hotel.