Carlino, concerto del 2 giugno con la Nuova Banda per la Festa della Repubblica
Nel paese della Bassa friulana il concerto del 2 giugno ha unito celebrazione della Repubblica, memoria storica e attenzione ai giovani
Carlino - La Festa della Repubblica è stata celebrata a Carlino con il concerto del 2 giugno organizzato dalla Nuova Banda di Carlino, appuntamento che nel paese della Bassa friulana ha riportato al centro sia la memoria storica dell'Italia repubblicana sia il valore culturale e sociale delle realtà bandistiche locali.
Nel corso della serata è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha ringraziato per un repertorio composto da brani legati alla storia del Paese e capaci, ha osservato, di accompagnare momenti di riflessione e serenità.
Il passaggio centrale del suo intervento ha riguardato gli 80 anni della Repubblica, ricorrenza che secondo Bordin impone una riflessione sul percorso compiuto dall'Italia. Il presidente dell'Assemblea legislativa ha ricordato le persone che persero la vita durante la guerra e le famiglie che affrontarono sofferenze profonde in una fase in cui il Paese, al momento della scelta repubblicana, era in ginocchio. Nel suo richiamo alla storia ha citato anche il fenomeno dell'emigrazione, che portò alla nascita di numerose comunità italiane e friulane all'estero.
Da quel quadro storico, Bordin ha spostato l'attenzione sul presente del Friuli Venezia Giulia, sottolineando come oggi esistano le condizioni per costruire il futuro anche sul territorio regionale. Ha parlato di un'Italia capace di rialzarsi nel tempo, consolidare i propri valori e continuare a offrire opportunità alle nuove generazioni. Nei giorni delle celebrazioni istituzionali in regione, il tema della ricorrenza del 2 giugno resta centrale anche nel dibattito pubblico sulla Festa della Repubblica in Friuli Venezia Giulia.
Una parte rilevante dell'intervento è stata dedicata al ruolo delle bande musicali nei paesi e nelle comunità locali. Per Bordin, queste realtà rappresentano presìdi culturali e sociali con un peso importante nella formazione dei giovani e nella loro crescita. Le bande, ha spiegato, contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità, un elemento che con l'evoluzione della società si è progressivamente indebolito.
Da qui il richiamo a sostenerle e a renderle sempre più inclusive, così da avvicinare i ragazzi a un ambiente considerato fondamentale sotto il profilo educativo e aggregativo. Il tema riguarda da vicino anche altre esperienze artistiche del territorio regionale, come i progetti dedicati alla musica e luce promossi in Friuli Venezia Giulia.
Nel suo intervento, Bordin ha infine insistito sulla necessità di una collaborazione più stretta tra associazioni e sodalizi bandistici. Un lavoro sinergico, ha detto, è essenziale perché queste realtà possano rafforzarsi ulteriormente. Le bande, ha aggiunto, restano l'anima dei paesi e custodiscono un patrimonio fatto di valori, tradizioni e relazioni che merita di essere preservato.