Carniarmonie compie 35 anni: 43 concerti dal 3 luglio tra Carnia e Alto Friuli

Il festival della montagna friulana si svolge fino al 5 settembre tra Valcanale, Canal del Ferro, Val Resia e un evento a Nova Gorica.

22 giugno 2026 18:17
Carniarmonie compie 35 anni: 43 concerti dal 3 luglio tra Carnia e Alto Friuli -
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UDINE - Carniarmonie taglia il traguardo dei 35 anni e torna nell’estate 2026 con 43 concerti dal 3 luglio al 5 settembre tra Carnia, Valcanale, Canal del Ferro, Val Resia e una data fuori confine a Nova Gorica. La rassegna, organizzata dalla Fondazione Luigi Bon con la direzione artistica di Claudio Mansutti, conferma la formula che intreccia musica e piccoli centri dell’Alto Friuli, portando gli appuntamenti in borghi e paesi del territorio.

La presentazione si è tenuta nella sede della Regione a Udine, con il vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil, il presidente della Fondazione Luigi Bon Luciano di Bernardo, il vicesindaco e assessore alla Cultura di Tolmezzo Laura D'Orlando e il direttore artistico Claudio Mansutti.

Dove si svolge il festival

Il cartellone 2026 si muove lungo l’asse della montagna friulana e coinvolge aree diverse dell’Alto Friuli: Carnia, Valcanale, Canal del Ferro e Val Resia, con un’incursione anche oltreconfine a Nova Gorica. L’impianto del festival resta quello che negli anni ne ha caratterizzato l’identità: concerti in luoghi poco conosciuti o particolarmente suggestivi, con una proposta rivolta sia al pubblico locale sia ai visitatori.

Secondo la Regione, il festival unisce qualità artistica, valorizzazione del patrimonio e turismo culturale sostenibile, mettendo in relazione artisti affermati e giovani talenti del territorio.

Il concerto finale dedicato al terremoto del Friuli

Tra gli appuntamenti segnalati in presentazione c’è soprattutto l’evento conclusivo, l’opera musical “55 secondi”, produzione sostenuta dalla Regione e realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario del sisma. Il riferimento è al terremoto del Friuli, al centro anche di iniziative culturali e di memoria come il racconto della ricostruzione proposto a Spilimbergo.

Anzil ha definito Carniarmonie un’esperienza capace di attraversare il tempo senza perdere forza, sottolineando come ogni concerto diventi un incontro con l’identità del territorio. Nel suo intervento ha richiamato anche il valore simbolico dell’opera finale, letta come omaggio alla capacità di rialzarsi delle comunità friulane dopo la tragedia del 1976.

Carniarmonie compie 35 anni: 43 concerti dal 3 luglio tra Carnia e Alto Friuli
Carniarmonie compie 35 anni: 43 concerti dal 3 luglio tra Carnia e Alto Friuli

Il sostegno della Regione e i dati sugli investimenti culturali

Nel corso della presentazione il vicegovernatore ha ricordato che Carniarmonie rientra tra i progetti sostenuti con finanziamento triennale dalla Regione. Anzil ha inoltre ribadito la linea dell’amministrazione regionale sugli investimenti in cultura, definiti strategici non solo sul piano artistico ma anche per la qualità della vita e le ricadute economiche.

Il Friuli Venezia Giulia, ha osservato, è oggi la prima regione italiana per investimenti pro capite nel settore culturale. A sostegno di questa tesi è stato citato uno studio dell’Università Bocconi presentato a Roma la scorsa settimana, che avrebbe certificato gli effetti positivi generati dal comparto, compreso il ritorno in termini di sviluppo e di entrate fiscali.

Anzil ha indicato tra gli elementi di forza del festival anche la capacità di far dialogare grandi nomi internazionali e giovani musicisti locali. Un passaggio che si inserisce in una visione più ampia della cultura regionale, descritta come cultura di frontiera: radicata nella propria identità ma aperta al confronto con ciò che sta oltreconfine. In questo quadro rientra anche la scelta di inserire una data a Nova Gorica, città che in questi mesi ospita numerosi appuntamenti, compresi quelli del Piccolo Opera Festival.

Tra i soggetti citati durante l’incontro anche il Comune di Tolmezzo, indicato dalla Regione come interlocutore abituale nella costruzione di iniziative culturali sul territorio. Alla base del progetto, è stato ribadito, c’è il lavoro della Fondazione Luigi Bon, che firma l’organizzazione della rassegna insieme alla direzione artistica di Claudio Mansutti.

L’edizione 2026 di Carniarmonie si svilupperà quindi per oltre due mesi, fino al 5 settembre, con 43 concerti distribuiti nella montagna friulana e un appuntamento a Nova Gorica.

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