Chioggia, lettera al sindaco contro le 77 villette a Ca’ Roman: cinque richieste al Comune

Appello al sindaco Armelao firmato anche da Fabrizio Dughiero. Sul tavolo verifiche, accesso agli atti e cinque alternative al progetto.

13 agosto 2026 14:28
Chioggia, lettera al sindaco contro le 77 villette a Ca’ Roman: cinque richieste al Comune -
Condividi

CHIOGGIA - Una lettera aperta al sindaco Mauro Armelao porta anche in città la mobilitazione contro il progetto di costruire 77 villette per turisti a Ca’ Roman, all’estremità sud di Pellestrina. Pur ricadendo nel territorio del Comune di Venezia, l’area si trova davanti alla bocca di porto di Chioggia, a poche centinaia di metri dal centro storico clodiense, ed è per questo che un gruppo di cittadini chiede un intervento diretto dell’amministrazione locale.

Primo firmatario dell’appello è Fabrizio Dughiero, professore all’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale, nato a Chioggia e residente in città per trent’anni. Con lui hanno sottoscritto la lettera Andrea Boscolo Sassariolo, Nicola Boscolo Boscoletto, Amedeo Manfrin, Luca Oselladore, Fulvio Pivetta e Silvia Vianello, amici ed ex compagni di classe del liceo scientifico Giuseppe Veronese, maturità 1982.

Le richieste rivolte al Comune di Chioggia

Nel testo i firmatari riconoscono che la decisione finale spetta a Venezia, ma sostengono che l’impatto ambientale e territoriale del progetto riguardi da vicino anche Chioggia. Richiamano inoltre il fatto che la società proponente abbia sede a Sottomarina e ricordano che il Consiglio comunale di Chioggia ha già approvato una mozione per chiedere di essere ascoltato.

Le richieste al sindaco sono cinque. La prima è che il Comune chieda alla Regione di rivedere la valutazione dei danni ambientali che l’intervento potrebbe provocare all’oasi, a partire dal passaggio quotidiano stimato di circa 300 persone attraverso le dune per raggiungere il mare.

La seconda riguarda la trasparenza sugli atti: i cittadini chiedono che il Comune acquisisca e renda pubblica tutta la documentazione del progetto, compresi studi ambientali, pareri, analisi del terreno e autorizzazione per il pozzo.

La terza richiesta è di sollecitare Venezia a fermarsi prima della firma definitiva e ad aprire un tavolo di confronto con Chioggia. La quarta punta invece a verifiche sulla società promotrice, con particolare attenzione ai soggetti coinvolti e alle garanzie economiche e operative per realizzare quanto previsto. La quinta, infine, è la convocazione di un consiglio comunale aperto ai cittadini, così da portare a Venezia e alla Regione anche proposte alternative alle villette.

Il nodo turismo e la tutela dell’area

Nella lettera i firmatari contrappongono al progetto edilizio un’idea diversa di frequentazione di Ca’ Roman, legata al paesaggio e alla permanenza nelle strutture già esistenti tra Chioggia, Sottomarina e Pellestrina. A sostegno di questa impostazione raccontano il caso di un turista americano che ogni anno raggiunge l’area per assistere all’alba sull’Adriatico, soggiornando però in albergo a Chioggia, mangiando nei ristoranti della città e acquistando pesce in pescheria.

Secondo i promotori dell’appello, puntare su seconde case e nuove costruzioni sarebbe una scelta povera dal punto di vista turistico, mentre la forza di Ca’ Roman starebbe proprio nella sua natura, nelle dune e nella qualità ambientale del luogo.

Le cinque alternative proposte per Ca’ Roman

Accanto alla contestazione del progetto, la lettera elenca anche cinque possibili usi alternativi dell’area senza nuove cementificazioni.

La prima proposta è recuperare la vocazione originaria del luogo come struttura per ragazzi. L’idea è quella di trasformare l’ex colonia marina in una casa o ostello per campi scout, gite scolastiche e centri estivi delle scuole di Chioggia e Pellestrina, con una presenza distribuita anche in primavera e autunno.

La seconda ipotesi è creare una base per studiosi e ricercatori del mare. Secondo i firmatari, le università venete avrebbero bisogno di uno spazio dove fermarsi per osservare dune, erosione, uccelli e insetti, sfruttando Ca’ Roman come laboratorio naturale a cielo aperto.

La terza proposta riguarda il Villaggio Marino, che ogni estate ospita quasi 200 persone con disabilità grazie al volontariato. Nell’appello si suggerisce di rafforzare questa esperienza già esistente invece di affiancarle un nuovo intervento residenziale.

La quarta è l’istituzione di un centro visite con guide del posto e accessi accompagnati a numero chiuso, sul modello di altre oasi italiane ed europee. Per i firmatari questa formula potrebbe creare lavoro stabile per giovani di Chioggia e Pellestrina, mantenendo al tempo stesso l’equilibrio ambientale dell’area.

La quinta proposta punta a collegare il turismo naturalistico di Ca’ Roman con i posti letto già disponibili a Chioggia, Sottomarina e Pellestrina, evitando nuova edificazione e lavorando invece su trasporti e informazione. Nella lettera i cittadini sostengono che l’offerta ricettiva esista già e che il punto non sia aumentare i letti, ma renderli accessibili a chi visita la zona.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail