Cinemazero a Roma, gli archivi di Pordenone tra le eccellenze di UnArchive Forum
Il 27 maggio Cinemazero sarà tra i nove archivi selezionati per “Pitching the Archive” e presenterà una residenza artistica per il 2027.
PORDENONE - Cinemazero porterà a Roma il proprio patrimonio archivistico per UnArchive Forum – The Image Reuse Ecosystem, l’appuntamento internazionale dedicato al riuso creativo delle immagini d’archivio in programma dal 27 al 29 maggio 2026. Mercoledì 27 maggio la realtà pordenonese sarà infatti tra i nove archivi selezionati da tutto il mondo per partecipare a “Pitching the Archive”, lo spazio in cui archivi e cineteche presentano le proprie collezioni a registi, autori, produttori e operatori culturali interessati al riuso artistico del materiale filmico.
L’invito arriva per un patrimonio conservato a Pordenone e descritto per originalità e rarità, con materiali che riguardano, tra gli altri, Welles, Fellini, Tarkvoskij, Modotti, Pasolini e Bertolucci, custoditi nei nuovi spazi climatizzati per la conservazione.
La selezione internazionale
Il forum romano si svolge in concomitanza con UnArchive Found Footage Fest, appuntamento ormai consolidato. In questo contesto Cinemazero è stata inserita nel gruppo ristretto degli archivi chiamati a presentarsi nella sessione “Pitching the Archive”.
Accanto a Cinemazero figurano Beeld and Geluid (Olanda), British Film Institute (Gran Bretagna), British Pathé (Gran Bretagna), Ciclic Centre-Val de Loire (Francia), Cinémathèque Québécoise (Quebec), Cinémémoire (Francia), Cineteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino e Fondazione CSC – Cineteca Nazionale con Archivio Nazionale Cinema Impresa.
Secondo Riccardo Costantini, responsabile degli archivi di Cinemazero, il cinema d’archivio è una pratica sempre più presente nei grandi festival, nelle sale, nei palinsesti televisivi e nelle piattaforme. «Sposiamo in pieno lo spirito di Unarchive, felici di questa occasione prestigiosa: il cinema d’archivio rappresenta una pratica sempre più affermata, presente nei grandi festival, nelle sale, nei palinsesti televisivi e nelle piattaforme», dichiara. «In questo nuovo spazio culturale dedicato a far incontrare la filiera dei professionisti e delle professioniste visivi con le grandi collezioni, Cinemazero offre la sua esperienza e collezione unica: il Forum è l'occasione per sviluppare l’ecosistema del riuso delle immagini e per dare risposte comuni alle sfide del presente, contanto anche sui “tesori di Pordenone”».
La partecipazione di Cinemazero al forum, accanto a istituzioni come il British Film Institute, British Pathé, la Cinémathèque Québécoise e la Cineteca Nazionale, viene indicata come un riconoscimento del valore culturale e storico degli archivi custoditi a Pordenone e come un risultato rilevante anche per il territorio.
Il legame con il 2027
La presenza a Roma si inserisce anche nel percorso verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, richiamato nel testo come passaggio simbolico per il ruolo di Cinemazero nei processi di valorizzazione della memoria audiovisiva e dell’innovazione culturale contemporanea.
Proprio in occasione del forum verrà presentata la call nazionale “La fabbrica dei sogni”, di prossima apertura, rivolta ad artisti e artiste che potranno lavorare in residenza a Pordenone in vista del 2027.
La call “La fabbrica dei sogni”
I selezionati potranno accedere ai materiali conservati da Cinemazero e sviluppare a partire da questi un proprio percorso artistico, con esiti destinati a essere valorizzati nel 2027.
Il progetto è sviluppato con il Comune di Pordenone e viene presentato come un’occasione per lavorare su materiali legati a nomi d’eccezione, facendo emergere nuove traiettorie creative e contribuendo allo stesso tempo alla valorizzazione delle risorse archivistiche custodite in città. Il nome della call, La fabbrica dei sogni, richiama esplicitamente la storica “fucina” di creatività rappresentata da Cinecittà e intende aprirsi a nuove traiettorie, mettendo in evidenza la versatilità e la vitalità attuale degli archivi.