Trieste, premio nazionale a “Un Cinema per Amico” per l’inclusione delle persone con demenza

Il progetto di Fondazione de Banfield e La Cappella Underground ha ricevuto a Bari il premio “Realtà Inclusive” 2026.

25 maggio 2026 22:35
Trieste, premio nazionale a “Un Cinema per Amico” per l’inclusione delle persone con demenza -
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TRIESTE - Il progetto “Un Cinema per Amico”, promosso dalla Fondazione de Banfield e da La Cappella Underground, ha ricevuto il premio nazionale “Realtà Inclusive” 2026 della Federazione Alzheimer Italia. Il riconoscimento, consegnato nei giorni scorsi a Bari durante il congresso nazionale della Federazione, è stato presentato ufficialmente al Cinema Ariston di Trieste, sede della rassegna.

Alla presentazione hanno partecipato, oltre ai promotori dell’iniziativa, anche Casa del Cinema Trieste, che collabora al progetto, e il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, che ha contribuito al suo sostegno. A portare simbolicamente il premio da Bari a Trieste sono stati Rosanna Palmeri, responsabile del progetto per la Fondazione de Banfield, e Luca Luisa, referente dell’iniziativa per La Cappella Underground.

Il premio valorizza le esperienze considerate più significative in Italia nell’ambito delle Dementia Friendly Community e riconosce i progetti capaci di favorire inclusione, partecipazione e qualità della vita delle persone con demenza e delle loro famiglie.

Il percorso avviato dalla Fondazione de Banfield

Il presidente della Fondazione de Banfield, Massimo Simeon, ha spiegato che “Un Cinema per Amico” si inserisce in un percorso più ampio portato avanti da anni per permettere alle persone con demenza o malattia di Alzheimer di continuare a condurre una vita attiva, partecipando alle attività quotidiane e culturali della comunità.

Simeon ha ricordato il lavoro svolto sulla formazione di operatori e volontari e sulla creazione di contesti accessibili. In questo percorso la Fondazione ha contribuito a rendere Dementia Friendly il Museo Carà di Muggia, il Museo del Mare di Trieste, alcuni supermercati Coop di Trieste e provincia con la cosiddetta “spesa gentile”, oltre a diversi luoghi della cultura del territorio, fino al Cinema Ariston, indicato come il primo cinema Dementia Friendly d’Italia. Un’esperienza che, secondo Simeon, resta un caso unico nel panorama nazionale grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori culturali. Lo stesso presidente ha ricordato anche che la Fondazione de Banfield opera grazie alle donazioni dei singoli.

Un percorso che si inserisce nel lavoro più ampio delle comunità accoglienti per le persone fragili.

La rete costruita attorno alla rassegna

A sottolineare il valore della collaborazione è stata anche Mariella Magistri De Francesco, vicepresidente della Fondazione de Banfield e presidente di Casa del Cinema Trieste. Nel suo intervento ha richiamato l’evoluzione dell’intero sistema della Casa del Cinema, dal Teatro Miela al Cinema Ariston fino alle passeggiate cinematografiche set Discover, progressivamente reso più accessibile e inclusivo.

Il progetto, ha osservato, mostra come la cultura possa diventare uno strumento concreto di partecipazione e cittadinanza.

L’edizione 2026 e i numeri delle proiezioni

Nel corso della conferenza stampa è stato tracciato anche un primo bilancio dell’edizione 2026 di “Un Cinema per Amico”, in programma fino al 13 giugno. Rosanna Palmeri, responsabile di CasaViola, la struttura della Fondazione de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, ha spiegato che l’edizione di quest’anno è stata costruita attorno a sei “proiezioni morbide”, pensate per accogliere persone con difficoltà cognitive, caregiver e cittadini in un contesto sereno e rassicurante.

Si tratta di un format nato nei Paesi anglosassoni e riproposto a Trieste dopo una prima esperienza pilota nel 2023, con l’obiettivo di contrastare l’isolamento che spesso accompagna la demenza e offrire occasioni di socialità e benessere condiviso.

I dati raccolti finora parlano di oltre 320 presenze, con un alto gradimento emerso dai questionari compilati al termine degli incontri. Tra gli elementi più apprezzati dai partecipanti figurano l’atmosfera rilassata delle proiezioni e i momenti conviviali negli spazi ristoro del cinema, curati da Elena Giuffrida, titolare di MUG Bakery. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, questi momenti hanno contribuito a trasformare ogni appuntamento in un’esperienza di relazione e comunità.

Tra le emozioni più frequentemente associate all’iniziativa dai partecipanti compaiono felicità e tranquillità. Un altro dato evidenziato riguarda la composizione del pubblico: non soltanto persone con demenza e caregiver, ma in larga parte anche cittadini over 65, a conferma dell’impostazione inclusiva della rassegna.

La scelta dei film e il modello internazionale

Luca Luisa ha ripercorso il lavoro di selezione dei film, costruito a partire dai modelli internazionali delle Dementia Friendly Screenings. Per la rassegna, ha spiegato, la scelta è caduta su grandi classici del cinema popolare, soprattutto commedie e musical dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, caratterizzati da narrazioni lineari e rassicuranti.

L’obiettivo, ha detto, era proporre film capaci di stimolare ricordi positivi e momenti di serenità. La leggerezza è stata il criterio guida, sia per sostenere gli spettatori con demenza o altre patologie, sia per offrire ai caregiver momenti di sollievo, sia ancora per attrarre un pubblico diverso, interessato a un’occasione di buon cinema e distrazione. Nelle parole di Luisa, la proposta punta anche ad allontanare lo stigma e ad avvicinarsi a una piena inclusività, nella convinzione che l’inclusione passi attraverso la condivisione di esperienze culturali aperte a tutti.

L’intervento del Consiglio regionale

Sul riconoscimento ottenuto dal progetto è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha definito “Un Cinema per Amico” un’iniziativa capace di mettere al centro la persona, la dignità e il valore delle relazioni umane.

Secondo Bordin, il premio assegnato dalla Federazione Alzheimer Italia conferma la qualità del percorso avviato, in grado di unire cultura, inclusione e attenzione verso le persone fragili e le loro famiglie. Il presidente del Consiglio regionale ha parlato di Trieste come esempio nazionale di comunità accogliente e sensibile e ha ringraziato la Fondazione de Banfield, La Cappella Underground, le associazioni coinvolte e i volontari impegnati quotidianamente nel sociale.

Nel suo intervento ha espresso l’auspicio che il progetto possa proseguire e crescere, rafforzando una rete culturale e sociale sempre più inclusiva e capace di contrastare l’isolamento delle persone più fragili.

Il riconoscimento della Federazione Alzheimer Italia conferma quindi il ruolo assunto da Trieste, attraverso le realtà coinvolte, come laboratorio di innovazione e inclusione sociale. La rassegna “Un Cinema per Amico” proseguirà al Cinema Ariston fino al 13 giugno con sei proiezioni morbide rivolte a persone con difficoltà cognitive, caregiver e cittadini.

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