Ultimo grande controesodo d'agosto sulla A4: orari peggiori, caselli critici e alternative

Dal 28 al 31 agosto cambiano le fasce a rischio: la guida pratica per Veneto e FVG, con nodi da controllare e divieti dei mezzi pesanti.

23 agosto 2026 12:21
Ultimo grande controesodo d'agosto sulla A4: orari peggiori, caselli critici e alternative -
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L'ultimo fine settimana di agosto concentrerà sulla A4 un nuovo controesodo verso Veneto, Friuli Venezia Giulia e grandi città del Nord. Le fasce da evitare non sono uguali nei quattro giorni: venerdì 28 il traffico di rientro cresce dal pomeriggio, sabato 29 può essere critico dalla mattina, domenica 30 il nodo principale è il rientro pomeridiano e serale, lunedì 31 restano possibili forti flussi soprattutto al mattino.

Il punto più importante è distinguere i calendari. Autostrade per l'Italia classifica sabato 29 come giornata critica, non di massima concentrazione nazionale. Sulla rete dell'Alto Adriatico, invece, le previsioni estive avevano inserito il 29 agosto fra i sabati a maggiore rischio locale. Parlare di "bollino nero" ha quindi senso soltanto riferendosi al tratto e al gestore, non come previsione uniforme su tutte le autostrade italiane.

La risposta breve: quando conviene partire

- Venerdì 28 agosto: per rientrare verso le città, meglio partire entro tarda mattinata oppure dopo le 20. La fascia 13-19 è prevista intensa e la sera può restare carica.
- Sabato 29 agosto: evitare, se possibile, la fascia 7-13. Il traffico di rientro è classificato critico al mattino e nel pomeriggio; verso le località turistiche resta intenso.
- Domenica 30 agosto: partire dalla costa entro le 9 oppure rinviare il rientro a dopo cena. Il controesodo è previsto critico sia al mattino sia nel pomeriggio e intenso la sera.
- Lunedì 31 agosto: non considerarlo automaticamente un giorno tranquillo. Il rientro verso le città può essere ancora critico al mattino e intenso nel pomeriggio.

Le fasce sono previsioni, non appuntamenti certi con la coda. Un incidente, un temporale o un'affluenza concentrata ai caselli può cambiare la situazione in pochi minuti. Prima di partire va aperto il traffico in tempo reale di InfoViaggiando, non una schermata salvata il giorno precedente.

Il calendario dal 28 al 31 agosto

Venerdì 28: il primo picco dopo pranzo

Venerdì mette insieme partenze per l'ultimo weekend e rientri di chi conclude le vacanze. Le previsioni nazionali indicano traffico intenso verso le località turistiche nel pomeriggio; in direzione delle grandi città il flusso è atteso intenso per l'intera giornata.

Sulla A4 questo significa due correnti che possono sovrapporsi: chi viaggia verso Venezia, Trieste, Grado, Lignano e la Slovenia e chi torna verso Padova, Verona, Brescia e Milano. La fascia più vulnerabile è quella fra le 14 e le 19, quando si sommano traffico turistico, pendolarismo del venerdì e accessi alle località costiere.

Sabato 29: la giornata più delicata

Sabato è il giorno da trattare con maggiore prudenza. Autostrade per l'Italia prevede traffico critico al mattino per i rientri e ancora critico nel pomeriggio. Anche chi viaggia verso le località turistiche troverà flussi elevati, soprattutto nella prima parte della giornata.

Sulla rete A4-A23-A28 dell'Alto Adriatico la combinazione più difficile può formarsi tra Portogruaro, Latisana, nodo di Palmanova e Villesse. Chi arriva dal Veneto incontra prima il traffico del Passante e del nodo veneziano; chi prosegue verso Trieste o il confine può poi trovare rallentamenti al Lisert.

Il divieto di circolazione per i mezzi destinati al trasporto di cose con massa superiore a 7,5 tonnellate è previsto dalle 8 alle 16. La limitazione può alleggerire la presenza dei veicoli pesanti, ma non annulla il picco delle auto. Alla riapertura delle 16 può inoltre verificarsi una ripresa del traffico commerciale.

Domenica 30: il rientro dalla costa

Domenica il problema principale si sposta sui flussi di ritorno. Il calendario nazionale indica traffico critico al mattino e nel pomeriggio e intenso in serata verso le grandi città. È la tipica giornata nella quale aspettare le 17 per lasciare la spiaggia significa partire insieme a migliaia di altre persone.

Chi soggiorna a Lignano, Grado, Bibione, Caorle o Jesolo ha tre possibilità ragionevoli: partire molto presto, lasciare la località prima di pranzo oppure restare fino a dopo cena verificando che il traffico stia realmente calando. La fascia intermedia fra le 15 e le 20 è quella con più probabilità di accumuli sugli accessi locali prima ancora dell'autostrada.

Per i mezzi pesanti oltre 7,5 tonnellate il divieto è previsto dalle 7 alle 22. Anche in questo caso la misura non evita code generate da auto, camper e veicoli turistici.

Lunedì 31: il rientro non è finito

Spostare il viaggio a lunedì può aiutare, ma soltanto scegliendo l'orario. Le previsioni indicano ancora flussi critici al mattino verso le città e intensi nel pomeriggio. A questi si aggiungono il traffico lavorativo e le merci che riprendono a circolare senza il divieto festivo.

Chi può partire nel tardo pomeriggio deve verificare in tempo reale la situazione fra le 18 e le 20. La sera è prevista più regolare a livello nazionale, ma un incidente sul Passante, al nodo A4-A23 o al Lisert può avere effetti prolungati.

I nodi da controllare prima di entrare in A4

Padova, A4 e raccordi urbani

L'area padovana raccoglie traffico proveniente da A13, viabilità urbana e direttrice Milano-Venezia. Se la coda nasce prima del casello, cambiare ingresso può essere utile soltanto dopo aver verificato il percorso alternativo. Attraversare la città seguendo il navigatore può spostare il problema su strade locali già congestionate.

Tangenziale e Passante di Mestre

Il sistema A4-A57 è il primo grande punto di concentrazione tra Veneto centrale e orientale. Il Passante smista i flussi di lunga percorrenza; la Tangenziale serve anche traffico urbano e collegamenti verso aeroporto, Venezia e litorale. Un rallentamento in uno dei due assi può modificare i tempi dell'altro.

La pagina di Concessioni Autostradali Venete consente di verificare traffico, cantieri e telecamere prima di scegliere. Non bisogna uscire automaticamente a Mestre sulla base di un ritardo mostrato ore prima.

San Donà, Portogruaro e accessi al mare

San Donà-Noventa, Cessalto, San Stino e Portogruaro raccolgono i movimenti diretti o provenienti da Jesolo, Caorle, Eraclea, Bibione e Veneto orientale. Le code possono iniziare sulle strade di accesso e arrivare ai piazzali dei caselli. In queste situazioni l'autostrada può apparire ancora scorrevole mentre il vero blocco è fuori dalla rete.

Latisana e collegamento con Lignano

Latisana è il casello più sensibile per Lignano e una parte della costa friulana. Nel pomeriggio di domenica il traffico può concentrarsi sulla SR354 prima del casello. Per chi arriva da Bibione, attraversare il Tagliamento verso Lignano per cercare un ingresso diverso raramente è una scorciatoia se entrambe le località stanno svuotandosi.

Nodo A4-A23 di Palmanova

Il nodo somma i flussi est-ovest della A4 con quelli provenienti da Udine, Carnia e confine austriaco lungo la A23. Sabato e domenica va controllato in entrambe le direzioni, perché il controesodo dal mare può coincidere con il rientro dalla montagna.

Villesse e Lisert

Villesse collega A4 e raccordo verso Gorizia e Slovenia. Più a est, la barriera del Lisert è un punto noto per gli accumuli nei fine settimana. Chi proviene da Croazia e Slovenia può incontrare ritardi già oltreconfine: il tempo indicato dal navigatore all'ingresso in Italia non racconta necessariamente la coda affrontata prima.

Le alternative: quando aiutano e quando peggiorano il viaggio

Una strada alternativa è utile soltanto se evita un blocco localizzato e se ha capacità sufficiente. La viabilità ordinaria parallela alla A4 attraversa centri abitati, rotonde, semafori e tratti con limiti più bassi. Quando migliaia di navigatori suggeriscono la stessa uscita, la deviazione può saturarsi rapidamente.

Prima di abbandonare l'autostrada bisogna controllare:

1. dove termina realmente la coda;
2. se il casello di uscita è raggiungibile senza ulteriore attesa;
3. se la strada alternativa è aperta e priva di eventi o cantieri;
4. quanto tempo si risparmia considerando il rientro in autostrada;
5. se si dispone di carburante e autonomia sufficienti.

La nostra precedente guida al controesodo A4 del 22 e 23 agosto resta utile per riconoscere i nodi critici, ma gli orari del nuovo weekend vanno letti sul calendario aggiornato. Per chi viaggia dalla costa friulana o veneta è utile anche la guida ai caselli e alle alternative di Ferragosto, usandola come mappa dei collegamenti e non come previsione ancora valida.

Quando fermarsi e dove fare rifornimento

Con traffico intenso è preferibile programmare la sosta prima dei nodi più carichi, non quando la stanchezza è già elevata. L'area di servizio scelta può avere code per carburante, servizi e rientro in carreggiata. InfoViaggiando pubblica anche prezzi e avvisi sulle aree della rete: domenica 23 agosto risultava, per esempio, chiusa l'erogazione di carburante nelle aree Gruaro Est e Gruaro Ovest sulla A28. Situazioni simili vanno ricontrollate al momento della partenza.

Non bisogna attendere la riserva per fare il pieno. Con un'auto elettrica, la colonnina va scelta prevedendo una seconda opzione: un punto occupato o fuori servizio durante il controesodo può trasformare una pausa breve in un'attesa lunga.

Temporali e traffico: il rischio di martedì non riguarda il weekend

Il fronte atteso martedì 25 dovrebbe essere superato prima del fine settimana. Non è però possibile usare oggi una previsione meteo dettagliata per il 28-31 agosto con la stessa affidabilità di un bollettino a 48 ore. Chi viaggia deve ricontrollare il meteo giovedì e poi il giorno della partenza.

Pioggia intensa e traffico elevato producono rallentamenti più lunghi perché riducono velocità e visibilità. In caso di temporale non bisogna fermarsi in corsia, sotto i cavalcavia o all'interno delle gallerie. Se la guida diventa insicura, si raggiunge la prima area di servizio disponibile senza manovre improvvise.

La checklist da salvare

- Aprire InfoViaggiando e le telecamere CAV prima di partire.
- Controllare separatamente autostrada e strada di accesso al casello.
- Sabato 29 evitare, se possibile, la mattina; domenica 30 evitare il rientro classico delle 16-20.
- Considerare lunedì 31 ancora impegnativo al mattino.
- Fare rifornimento prima di entrare nei tratti più carichi.
- Programmare una sosta ogni due ore e anticiparla se compare stanchezza.
- Non seguire deviazioni automatiche senza verificare la viabilità locale.
- Tenere a bordo acqua, caricatore, farmaci necessari e numero dell'assistenza.
- In caso di incidente liberare, se possibile e in sicurezza, la carreggiata e usare le colonnine SOS o il 112.

Le previsioni di traffico descrivono la probabilità di flussi sostenuti, intensi o critici; non sostituiscono gli aggiornamenti in tempo reale. La scelta migliore non è trovare una scorciatoia all'ultimo minuto, ma evitare la fascia peggiore e partire con un percorso alternativo già verificato.

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