Fešta del Dešmonteà a Cortina: programma, sfilata e guida al weekend del 17 e 18 ottobre

Due giorni nel centro di Cortina tra il ritorno dagli alpeggi, mercato locale e musica: orari confermati, punti da raggiungere e controlli utili prima della partenza.

15 ottobre 2026 07:15
Fešta del Dešmonteà a Cortina: programma, sfilata e guida al weekend del 17 e 18 ottobre -
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CORTINA D’AMPEZZO – Non è una fiera da attraversare in fretta né un semplice appuntamento gastronomico. La Fešta del Dešmonteà riporta in centro a Cortina il momento che, nella vita di montagna, segnava la conclusione della stagione d’alpeggio: il rientro degli animali e delle persone che hanno lavorato in quota. Sabato 17 e domenica 18 ottobre il paese propone due giornate con musica, mercato di produttori e artigiani, ristoro e, soprattutto, la sfilata di domenica mattina.

La guida serve a distinguere ciò che è già fissato da ciò che va deciso sul posto. Il programma pubblicato dagli organizzatori concentra le attività principali tra Largo Poste, Corso Italia e piazza Angelo Dibona. Non sono indicati biglietti d’ingresso per assistere alla festa o alla sfilata: per chi vuole acquistare prodotti o fermarsi al tendone, naturalmente, vanno considerate le singole spese. Per un weekend di metà ottobre in quota, il consiglio pratico è semplice: scegliere una giornata e arrivare con anticipo, senza trattare Cortina come una tappa veloce tra un passo e l’altro.

Che cos’è il Desmonteà e perché si celebra

In ampezzano, “desmonteà” indica la discesa dagli alpeggi. Il ritorno a valle del bestiame non è soltanto una scenografia: chiude il periodo estivo di pascolo e rende visibile il rapporto fra allevamento, prati, malghe e paese. Per questo il nucleo dell’iniziativa resta il corteo con animali e mezzi agricoli, accompagnato dalla musica e seguito dalla benedizione.

È una chiave utile anche per scegliere l’orario. Chi cerca il senso più caratteristico della manifestazione dovrebbe puntare alla domenica mattina; chi desidera soprattutto una serata conviviale, con musica e tendone, può orientarsi sul sabato. I mercatini e le attività per famiglie completano il programma, ma non sostituiscono il momento del rientro dagli alpeggi. La tradizione del Desmonteà raccontata nell’edizione 2024 aiuta a leggere proprio questo legame: campanacci, costumi e produzioni locali non sono elementi separati, ma parti della cultura agricola della conca.

Il programma confermato: sabato 17 ottobre

Sabato l’appuntamento comincia alle 17 con l’apertura del tendone in Largo Poste. Alle 21 prende avvio la Desmonteà Fest: è annunciata la musica dei Fleimstaler – The Party Folk Band, seguita da un dj set. È quindi una serata pensata per chi arriva nel pomeriggio o soggiorna già in valle, non per chi vuole vedere la sfilata, prevista invece il giorno successivo.

Il programma non indica una prenotazione obbligatoria né un prezzo unico per la serata. È corretto, dunque, non presumere che consumazioni o ristorazione siano comprese. Chi parte da lontano e desidera cenare al tendone farebbe bene a tenere un margine di tempo: il calendario pubblicato conferma apertura e musica, ma non assegna posti né descrive un servizio al tavolo. Per aggiornamenti dell’ultimo momento, il riferimento più affidabile resta la scheda della Fešta del Dešmonteà sul portale Dolomiti Superski.

Domenica 18: a che ora vedere la sfilata

La domenica è la giornata più piena. I mercatini di prodotti locali, tipici e artigianali aprono dalle 9; il calendario annuncia anche gruppi folk itineranti e giochi per bambini nel corso della giornata. Alle 11 è in programma la sfilata del bestiame e delle macchine agricole, seguita dalla benedizione in piazza Angelo Dibona. Per chi viaggia con bambini piccoli o con persone che non desiderano restare a lungo in piedi, arrivare entro le 10.15-10.30 permette di orientarsi, cercare una posizione senza correre e lasciare il margine necessario in caso di parcheggi più lontani del previsto.

Alle 12 riapre il tendone di Largo Poste con le specialità della tradizione. Dalle 15 sono previsti musica e intrattenimento con Guglielmo e le Bronze Scuerte. Il portale turistico di Cortina conferma inoltre che la festa si sviluppa nel centro, fra piazza Angelo Dibona e Corso Italia, con prodotti locali, artigianato e proposte per famiglie. Non è annunciato un orario di chiusura generale: chi vuole fare acquisti o fermarsi dopo pranzo non dovrebbe quindi costruire il rientro su una chiusura non comunicata, ma verificare sul posto eventuali aggiornamenti degli organizzatori.

Come scegliere la giornata giusta

La scelta dipende più dal ritmo desiderato che dall’età dei partecipanti. Sabato sera è la soluzione adatta a chi dorme a Cortina o nelle vicinanze e cerca musica e una cena informale. Domenica mattina è la fascia da preferire per la sfilata, i campanacci, la benedizione e il mercato con maggiore movimento. Domenica pomeriggio funziona per chi vuole arrivare senza l’obiettivo del corteo, visitare le bancarelle e ascoltare musica al tendone.

Non è necessario programmare entrambe le giornate per capire la festa. Un piano realistico per una gita in giornata è arrivare domenica prima delle 10.30, seguire la sfilata delle 11, fermarsi per pranzo o per il mercato e decidere se proseguire con una passeggiata nel centro. Chi resta fino al tardo pomeriggio può aggiungere l’intrattenimento delle 15, ma deve considerare luce, temperatura e tempi della strada di rientro.

Arrivare a Cortina: auto, treno più bus e sosta

Per chi si muove in auto dalla pianura veneta, l’accesso più comune passa dall’A27 e poi dalla statale 51 di Alemagna; il portale ufficiale di destinazione indica anche la statale 48 delle Dolomiti e, per chi arriva da nord, il collegamento dalla A22 attraverso la val Pusteria. Cortina non è servita da una stazione ferroviaria: le stazioni di riferimento indicate sono Calalzo, a circa 35 chilometri, e Dobbiaco, a circa 32 chilometri, con prosecuzione su gomma.

Esistono collegamenti autobus da Venezia Mestre e dall’aeroporto Marco Polo, oltre ai servizi Dolomitibus, Cortina Express e Flixbus, ma le corse di ottobre possono essere meno frequenti rispetto all’alta stagione. Per questo non basta sapere che il collegamento esiste: bisogna confrontare l’orario di arrivo con la sfilata delle 11 e controllare l’ultima corsa utile per tornare. La pagina ufficiale come arrivare a Cortina raccoglie i vettori e ricorda espressamente che servizi e orari cambiano in base alla stagione.

Per la sosta, non è stato diffuso un parcheggio riservato alla Fešta. È preferibile non cercare di entrare all’ultimo momento nel cuore della manifestazione: il centro è raggiungibile a piedi e la mappa turistica di Cortina consente di consultare strade e parcheggi, con un collegamento agli aggiornamenti in tempo reale. Non vanno confuse le limitazioni olimpiche di febbraio e marzo, ormai concluse, con regole speciali per questo weekend: alla data di pubblicazione non risultano nel programma dell’evento pass auto o ZTL dedicati al 17 e 18 ottobre. Se arriveranno ordinanze locali o variazioni di viabilità, farà fede il Comune.

Abbigliamento e meteo: cosa mettere nello zaino

La festa è nel centro abitato, non è un’escursione, ma ottobre a Cortina richiede comunque abbigliamento da montagna. Servono scarpe chiuse con suola stabile, strati caldi, una giacca impermeabile e una protezione per le soste all’aperto. Sono dettagli banali solo in apparenza: la domenica prevede mercato dalle 9, sfilata alle 11 e attività distribuite anche all’esterno. Un ombrello robusto o una mantella compatta sono più utili di scarpe leggere se il tempo cambia.

Chi immagina di prolungare la gita in quota deve separare nettamente la festa dagli impianti. Per esempio, la funivia Falzarego-Lagazuoi risulta nel calendario estivo aperta fino al 18 ottobre, ma l’attività dipende dalle condizioni e non è parte del programma del Desmonteà. La guida agli impianti ancora aperti in area Cortina fino al 18 ottobre può essere utile come orientamento, ma prima di acquistare un biglietto vanno ricontrollati apertura, ultima corsa e meteo sul canale dell’impianto. Inserire una salita nel giorno della sfilata ha senso solo con tempi larghi, non come passaggio automatico tra il mercato e il pranzo.

Le verifiche da fare prima di partire

Le informazioni essenziali sono già chiare: festa sabato 17 e domenica 18 ottobre, tendone a Largo Poste, mercato dalle 9 di domenica, sfilata alle 11 e intrattenimento dalle 15. Restano però quattro controlli concreti nelle ore precedenti alla partenza: le previsioni in quota; gli orari effettivi del bus se non si usa l’auto; la disponibilità di sosta tramite la mappa di Cortina; eventuali comunicazioni dell’organizzazione su maltempo o viabilità.

La Fešta del Dešmonteà dà il meglio scegliendo una priorità: il corteo di domenica, il mercato locale o la serata del sabato. Con questa scelta, e con un margine di viaggio adeguato alla montagna in autunno, la visita può diventare un modo concreto per vedere una Cortina meno legata alla stagione sciistica e più vicina alle sue pratiche di valle.

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