Arriva l’eclissi di Luna quasi totale, orari e dove vederla nel Nordest

Eclissi di Luna il 28 agosto 2026: orari, momento massimo, dove guardare in FVG e Veneto e perché si può osservare a occhio nudo.

24 agosto 2026 18:11
Arriva l’eclissi di Luna quasi totale, orari e dove vederla nel Nordest -
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NORDEST. La sveglia dovrà suonare molto presto, ma per chi ama osservare il cielo potrebbe valerne la pena. Nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto 2026 la Luna entrerà nell'ombra della Terra, regalando anche a Friuli Venezia Giulia e Veneto una delle osservazioni astronomiche più interessanti di questa fine estate.

Non sarà un'eclissi totale per una questione di pochissimo: al massimo del fenomeno quasi tutto il diametro lunare sarà immerso nel cono d'ombra terrestre, mentre rimarrà fuori soltanto una sottile porzione del disco.

Il momento più spettacolare arriverà attorno alle 6.12 del mattino, quando però nel Nordest la Luna sarà ormai bassissima sull'orizzonte occidentale e prossima al tramonto. Sarà proprio questo il vero ostacolo: più che telescopi sofisticati servirà un luogo con la visuale completamente libera verso ovest-sudovest.

E c'è una differenza importante rispetto all'eclissi di Sole che ha richiamato migliaia di persone appena poche settimane fa: questa volta non servono occhialini protettivi. Una eclissi lunare può essere osservata tranquillamente a occhio nudo, con un binocolo o con un telescopio. La NASA conferma che tutte le fasi di un'eclissi di Luna sono sicure da osservare senza protezioni oculari.

Quando vedere l'eclissi di Luna del 28 agosto

L'indicazione più importante riguarda innanzitutto la data: bisogna guardare il cielo prima dell'alba di venerdì 28 agosto, quindi durante la notte tra giovedì 27 e venerdì 28.

L'Unione Astrofili Italiani indica per l'Italia l'inizio della fase parziale intorno alle 4.34, con il massimo poco prima del tramonto della Luna. La magnitudine dell'eclissi sarà pari a 0,9299, quindi il nostro satellite entrerà molto profondamente nell'ombra terrestre senza però raggiungere la totalità.

Prima ancora, attorno alle 3.23, inizierà la fase penombrale. In quel momento il cambiamento sarà però molto più difficile da percepire a occhio nudo, perché la Luna attraverserà inizialmente la zona più esterna e meno scura dell'ombra terrestre.

Il programma indicativo per chi vuole seguirla dall'inizio può essere quindi riassunto così:

  • 3.23 circa: inizio dell'eclissi penombrale;

  • 4.33-4.34: inizio della vera fase parziale, chiaramente percepibile;

  • 6.12 circa: massimo dell'eclissi;

  • subito dopo: la Luna tramonta nel Nordest, interrompendo di fatto l'osservazione prima della conclusione astronomica del fenomeno.

Per Udine il massimo è previsto alle 6.12, con la Luna che scenderà sotto l'orizzonte poco dopo, attorno alle 6.28. A Venezia il tramonto lunare arriverà intorno alle 6.33, mentre a Trieste avverrà ancora prima, intorno alle 6.26.

Perché sarà una eclissi quasi totale

Per capire cosa vedremo bisogna immaginare una linea composta da Sole, Terra e Luna, in quest'ordine.

La Terra si troverà tra il Sole e il nostro satellite e impedirà a parte della luce solare di raggiungere direttamente la superficie lunare.

Dietro il nostro pianeta si formano due diverse zone d'ombra.

La penombra è la parte più esterna, nella quale la luce solare viene soltanto parzialmente bloccata. Il suo effetto sulla Luna è delicato e inizialmente può essere difficile da distinguere.

Più all'interno c'è invece l'ombra vera e propria, o umbra, molto più scura. Quando il disco lunare entra in questa regione, il cambiamento diventa evidente anche senza strumenti.

Il 28 agosto la traiettoria della Luna sarà molto vicina a quella necessaria per ottenere una eclissi totale, ma non abbastanza: una piccola fascia del disco resterà fuori dall'ombra centrale della Terra.

Per questo si parla tecnicamente di eclissi parziale, anche se all'occhio dell'osservatore il risultato potrà ricordare molto da vicino una totalità.

Come apparirà la Luna

Non bisogna aspettarsi semplicemente che una porzione della Luna “sparisca”.

Durante un'eclissi lunare, soprattutto quando gran parte del satellite entra nell'ombra terrestre, la superficie può assumere colorazioni più scure, ramate o rossastre.

Il motivo è legato all'atmosfera terrestre. Una parte della luce solare viene filtrata e deviata dall'atmosfera prima di raggiungere la Luna. Le lunghezze d'onda più rosse riescono a passare più efficacemente, producendo in determinate condizioni il caratteristico colore che ha reso popolare l'espressione “Luna di sangue”.

Nel caso del 28 agosto non ci sarà però una totalità completa, quindi l'aspetto sarà asimmetrico: gran parte della Luna sarà immersa nell'ombra, mentre un sottile margine conserverà una luminosità molto maggiore.

Dove guardare in Friuli Venezia Giulia

Per chi osserverà da Udine, Pordenone, Gorizia o Trieste, il problema principale sarà l'altezza della Luna.

Alle 4.30 sarà ancora sufficientemente alta per seguire con comodità l'inizio della fase parziale. Avvicinandosi alle 6, invece, scenderà rapidamente verso ovest-sudovest.

A Udine, al momento massimo delle 6.12, sarà praticamente vicina all'orizzonte. Lo stesso accadrà a Trieste e nel resto della regione.

Questo significa che non è indispensabile raggiungere una località completamente buia. L'inquinamento luminoso è meno problematico quando si osserva la Luna rispetto alle stelle più deboli.

È molto più importante trovare un orizzonte occidentale libero da montagne, palazzi, alberi e altri ostacoli.

Chi ha seguito l'eclissi solare del 12 agosto ricorderà un problema simile: anche in quell'occasione la posizione molto bassa dell'astro sull'orizzonte aveva reso determinante la scelta del luogo. Nordest24 aveva preparato una guida ai punti e agli orari migliori per osservare l'eclissi di Sole in Friuli Venezia Giulia.

Dove guardare in Veneto

Situazione analoga in Veneto.

A Venezia la fase massima arriverà intorno alle 6.12, quando la Luna sarà appena sopra l'orizzonte verso ovest-sudovest, per poi tramontare intorno alle 6.33. A Padova il quadro sarà molto simile, mentre spostandosi verso Verona si guadagnerà qualche minuto prima del tramonto lunare.

Anche in questo caso conviene evitare luoghi nei quali l'orizzonte occidentale sia chiuso.

Una posizione alta può aiutare, ma non è obbligatoria: una zona di pianura ampia e aperta può essere perfino migliore di una valle circondata dalle montagne.

Nordest24 aveva analizzato proprio questi aspetti in occasione dell'eclissi solare, spiegando quali zone del Veneto offrivano gli orizzonti più favorevoli per l'osservazione.

Non servono gli occhialini per l'eclissi di Luna

È probabilmente la domanda più importante per chi ha ancora in casa gli occhialini utilizzati per l'eclissi solare di agosto: bisogna indossarli anche questa volta?

No.

Gli occhialini certificati servono per osservare direttamente il Sole, la cui radiazione può danneggiare gravemente gli occhi.

Durante un'eclissi di Luna, invece, si osserva il nostro satellite, che non produce luce propria ma riflette quella solare.

La NASA precisa che la Luna può essere osservata senza protezioni oculari durante tutte le fasi di un'eclissi lunare, anche attraverso un telescopio.

Anzi, utilizzare gli occhialini da eclissi solare renderebbe praticamente impossibile vedere la Luna perché quei filtri sono progettati per bloccare quasi completamente la luce.

Binocolo, telescopio o semplicemente occhi

L'eclissi sarà perfettamente visibile a occhio nudo.

Un semplice binocolo può però rendere l'esperienza più interessante, permettendo di osservare il confine tra la zona illuminata e quella oscurata attraversare crateri e mari lunari.

Un piccolo telescopio offrirà ancora più dettagli, ma non è necessario acquistare alcuna attrezzatura specifica.

Chi vuole fotografare l'eclissi con uno smartphone dovrà invece fare i conti soprattutto con la ridotta dimensione apparente della Luna. Una modalità manuale, un supporto stabile o un piccolo treppiede possono aiutare a ottenere immagini migliori.

Con una fotocamera dotata di teleobiettivo sarà possibile seguire molto più chiaramente l'avanzamento dell'ombra.

Il vero problema sarà il meteo

C'è però una condizione sulla quale nessun telescopio può intervenire: le nuvole.

Con diversi giorni di anticipo è ancora opportuno evitare conclusioni definitive sulle condizioni del cielo nella mattinata del 28 agosto.

Il consiglio è controllare le previsioni soprattutto nelle 24-48 ore precedenti all'evento, prestando attenzione non soltanto alle precipitazioni ma anche alla presenza di nubi basse verso l'orizzonte occidentale.

Nel frattempo il Nordest affronta una nuova fase di instabilità: Nordest24 ha già analizzato il ritorno dei temporali previsto tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, un'evoluzione che andrà seguita nei giorni successivi anche in vista dell'appuntamento astronomico.

Dal Sole alla Luna, agosto 2026 da ricordare

Quella del 28 agosto arriva appena sedici giorni dopo il grande appuntamento con l'eclissi solare del 12 agosto.

In Friuli Venezia Giulia il fenomeno aveva richiamato moltissimi curiosi. Sul Colle del Castello di Udine, per esempio, circa duemila persone si erano radunate per osservare l'eclissi di Sole, arrivata a una copertura superiore al 90%.

Questa volta lo scenario sarà completamente diverso.

Niente tramonto e niente folla necessariamente concentrata in poche località: l'eclissi lunare sarà osservabile da tutto il territorio, purché il cielo sia sereno e l'orizzonte nella direzione giusta rimanga libero.

E soprattutto non ci saranno problemi legati alla sicurezza della vista.

A che ora conviene mettere la sveglia

Per chi non vuole seguire l'intero fenomeno, la scelta migliore potrebbe essere alzarsi intorno alle 5.15-5.30.

A quell'ora la fase parziale sarà già evidente e resterà ancora abbastanza tempo prima che la Luna si abbassi troppo.

Chi invece vuole vedere l'inizio dell'ingresso nell'ombra dovrà essere pronto attorno alle 4.30.

Aspettare soltanto le 6.12, al contrario, può essere rischioso: il massimo coinciderà quasi con il tramonto lunare e un ostacolo anche relativamente basso sull'orizzonte potrebbe nascondere completamente la Luna.

L'Unione Astrofili Italiani sottolinea proprio questo particolare: il fenomeno va osservato al termine della notte tra il 27 e il 28 agosto, non la sera del giorno 28.

Quando sarà la prossima eclissi di Luna visibile dall'Italia

Dopo il 28 agosto bisognerà attendere la notte tra 20 e 21 febbraio 2027 per la successiva eclissi lunare visibile dall'Italia.

Sarà però una eclissi penombrale, decisamente meno evidente: la Luna attraverserà soltanto la parte esterna dell'ombra terrestre e la diminuzione di luminosità sarà molto più difficile da percepire rispetto allo spettacolo di fine agosto.

Per questo l'appuntamento del 28 agosto 2026 merita di essere segnato sul calendario.

Poco prima dell'alba, mentre il cielo inizierà lentamente a schiarirsi, la Luna quasi completamente immersa nell'ombra della Terra scenderà verso l'orizzonte occidentale.

Un fenomeno che durerà alcune ore, non richiederà strumenti particolari e potrà essere seguito gratuitamente praticamente da tutto il Nordest: basteranno un cielo sufficientemente limpido, la sveglia molto presto e soprattutto una visuale libera verso ovest-sudovest.

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