Un fegato in 3D per pianificare la chirurgia pediatrica: progetto SolidWorld a Treviso
Bio3DPrinting ha prodotto il modello anatomico usato da un importante ospedale pediatrico italiano per simulare l’operazione.
TREVISO – Un modello anatomico tridimensionale del fegato, realizzato con stampa 3D ad alta precisione per supportare la preparazione di un intervento di chirurgia pediatrica ad alta complessità in uno dei principali ospedali pediatrici italiani con rilevanza internazionale. Il progetto porta la firma di Bio3DPrinting, società del gruppo trevigiano SolidWorld specializzata nelle tecnologie di manifattura additiva e partner storico di Stratasys in Italia.
La notizia è stata diffusa da SolidWorld Group S.p.A., società quotata sul mercato Euronext Growth Milan con ticker S3D, che ha spiegato di aver contribuito alla realizzazione del sofisticato modello anatomico impiegato nella preparazione dell’intervento, che ha coinvolto giovani pazienti. L’attività si inserisce in un contesto in cui la stampa 3D viene utilizzata sempre più spesso come strumento di supporto alla medicina avanzata e alla chirurgia personalizzata.
Nel caso specifico, il modello tridimensionale del fegato è stato sviluppato a partire dai dati anatomici elaborati dal team clinico coinvolto nel caso. Su quella base Bio3DPrinting ha poi prodotto il modello attraverso una stampante 3D Stratasys ad alta precisione, il modello J5 MediJet, in grado di riprodurre con fedeltà strutture anatomiche complesse e relazioni spaziali difficilmente apprezzabili utilizzando soltanto le immagini diagnostiche tradizionali.
Il modello fisico ha permesso ai chirurghi di studiare in anticipo l’intervento e di simulare le diverse fasi operative prima dell’ingresso in sala operatoria. Questo ha consentito di valutare con maggiore accuratezza le possibili criticità, migliorare la preparazione dell’équipe e ottimizzare i tempi chirurgici, con un aumento del livello di sicurezza nelle procedure più complesse.
Secondo quanto evidenziato dall’azienda, la possibilità di trasformare dati radiologici e diagnostici in modelli fisici ad alta fedeltà sta aprendo nuove prospettive non solo nella chirurgia personalizzata, ma anche nella formazione medica e nella comunicazione con i pazienti e le loro famiglie.
«Questo progetto dimostra come le tecnologie di manifattura additiva possano generare un valore concreto anche negli ambiti più delicati della medicina – afferma il fondatore e presidente di SolidWorld Group, l’ingegner Roberto Rizzo –. La possibilità di realizzare modelli anatomici estremamente accurati consente infatti ai professionisti sanitari di affrontare interventi complessi con un livello di preparazione superiore. Per SolidWorld e per Bio3DPrinting è dunque motivo di grande soddisfazione vedere le nostre competenze tecnologiche contribuire a supportare l’eccellenza della sanità italiana».
Sul progetto interviene anche Agnieszka Socha, general manager di Bio3DPrinting, che ringrazia l’ingegnere biomedico Federica Giovannini, indicata come la professionista che ha seguito da vicino il lavoro. «Esperienze come questa rappresentano un tassello importante nel percorso di sviluppo tanto della nostra divisione biomedicale quanto di Electrospider, la nostra piattaforma proprietaria di bioprinting 3D multiscala e multimateriale – dichiara –. E visto che oggi la stampa 3D supporta la pianificazione chirurgica, attraverso modelli anatomici ad altissima fedeltà, il nostro obiettivo è quello di continuare ad investire in tecnologie che domani possano contribuire alla creazione di tessuti biologici complessi, alla medicina rigenerativa e a percorsi terapeutici sempre più personalizzati per il paziente».
SolidWorld Group, quotata dal 2022 sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, si presenta come gruppo tecnologico italiano attivo nell’integrazione di soluzioni digitali 3D avanzate e intelligenza artificiale per settori industriali strategici e di nuova generazione, in particolare industriale, biomedicale e difesa. Fondata dall’ingegner Roberto Rizzo nei primi anni 2000, l’azienda indica come obiettivo quello di accompagnare la trasformazione delle imprese manifatturiere verso la Fabbrica 5.0 attraverso tecnologie software e hardware proprietarie orientate a rendere i processi più sostenibili, rapidi ed efficienti.
Il gruppo conta 10 aziende, 10 sedi, 3 poli tecnologici e oltre 170 dipendenti, con più di 11.000 clienti serviti. Tra le innovazioni sviluppate viene citata anche Electrospider, la biostampante 3D per tessuti e organi umani. Al 31 dicembre 2025 SolidWorld ha registrato un valore della produzione pari a 63,2 milioni di euro e un EBITDA di 2,7 milioni.