Festival dell’Acqua, Staranzano guarda ai mondi invisibili sotto la superficie
Dal 18 al 24 maggio la quarta edizione: oltre 30 appuntamenti tra talk, mostre, spettacoli, visite e laboratori.
STARANZANO – Il Festival dell’Acqua torna dal 18 al 24 maggio 2026 con la sua quarta edizione e con un programma che intreccia divulgazione scientifica, arte, ambiente e attualità. Il titolo scelto per quest’anno è Under / Percorsi invisibili, un invito a guardare ciò che normalmente resta fuori dal campo visivo: fondali, grotte, falde, ecosistemi sotterranei e mondi subacquei.
La manifestazione avrà il suo centro a Staranzano, ma coinvolgerà anche altre sedi del territorio, con anteprime e appuntamenti collaterali prima e dopo la settimana principale. In calendario sono previsti oltre 30 eventi, tra incontri, spettacoli, mostre, concerti, laboratori ed esperienze all’aperto. Tra gli ospiti annunciati figurano Nicolò Govoni, Ferdinando Cotugno, Barbara Schiavulli, Marco Paolini, Giovanni Sollima, Valeria Solarino, Gloria Campaner e il gruppo svedese Nonhuman Nonsense.
Il tema: sotto la superficie
L’edizione 2026 apre un percorso triennale che proseguirà con Above nel 2027 e Beyond nel 2028. Il primo capitolo, Under, concentra l’attenzione sugli ambienti nascosti, subacquei e ipogei, spazi difficili da abitare per l’uomo ma centrali per gli equilibri del pianeta.
Il festival affronta questi temi attraverso l’artscience, cioè l’incontro tra linguaggi scientifici e artistici. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è portare il pubblico a riflettere sul ruolo dell’acqua, sulla crisi climatica, sulla biodiversità e sulle responsabilità legate all’uso delle risorse naturali.
La manifestazione è promossa dal Comune di Staranzano, attraverso gli assessorati all’Ambiente e alla Cultura, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della BCC Venezia Giulia e della Camera di Commercio Venezia Giulia - Trieste Gorizia. Tra i soggetti coinvolti figurano anche Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gradisca d’Isonzo, OGS, SISSA, Liminal Research, Euritmica, Leali delle Notizie, Coop Alleanza 3.0, Irisacqua, ISA Isontina Ambiente e altri partner istituzionali e culturali.
Le anteprime e gli appuntamenti collaterali
Il percorso si apre prima della settimana centrale. Il 7 maggio, all’Antico Caffè San Marco di Trieste, è in programma la presentazione del libro Fabbricare carne, di Paolo Ajmone Marsan e Riccardo Negrini, nell’ambito di Scienza e Virgola. Il 16 maggio sono previste la visita alla polla PoEMa di Staranzano, curata dagli studenti dell’Istituto Einaudi, e quella al Polo Tecnologico di ISA Isontina Ambiente.
Dal 18 al 20 maggio si svolge la sezione Aspettando il Festival. Lunedì 18 maggio Simonetta Lorigliola, giornalista specializzata in cultura materiale, propone un incontro dedicato a Luigi Veronelli e al suo libro Sorella acqua, con il dialogo con la vignaiola Elisabetta Bracco, un’apericena e la musica dal vivo del Monika Bajer Trio.
Martedì 19 maggio il focus si sposta sul rapporto tra crisi climatica e democrazia con Edoardo Greblo, giornalista e docente di filosofia, protagonista dell’incontro Dopo di noi il diluvio?. La serata si chiude con il Concerto per l’acqua dell’Orchestra dell’Associazione Incontro.
Mercoledì 20 maggio Marco Restaino, presidente della Società Adriatica di Speleologia di Trieste, accompagna il pubblico alla scoperta del Timavo, fiume sotterraneo che nasce in Croazia, attraversa la Slovenia e riemerge a San Giovanni di Duino. La giornata si conclude con Nicolò Govoni e lo spettacolo L’uomo che costruiva il futuro, racconto della sua esperienza umanitaria e della nascita di Still I Rise.
Dopo la settimana principale sono previsti altri appuntamenti: il 30 maggio il laboratorio en plein air Idrologia del sé e del mondo – Sorgenti alle Cascate di Kot, nelle Valli del Natisone; il 6 giugno, al Lido di Staranzano, il talk di Fulvio Stel, direttore tecnico scientifico di ARPA FVG, sullo stato ambientale del litorale nell’Alto Adriatico; il 13 giugno una giornata ecologica con pulizia della spiaggia.
Mostre al Palazzo Municipale
Da giovedì 21 a domenica 24 maggio, con orario 10-13 e 15-19, il Palazzo Municipale ospita tre percorsi espositivi. Scapes_Under – Echoes from more than human worlds, curata da Francesco Scarel con Liminal Research ETS, indaga ecosistemi ipogei, foreste sommerse e presenze difficilmente percepibili.
Nella Sala Peres trova spazio Haunted Waters – The Chemical Cocktail Bar, progetto del collettivo svedese Nonhuman Nonsense. L’installazione raccoglie acque contaminate provenienti da diverse parti del mondo, campioni che raccontano tracce chimiche, scelte politiche, incidenti, conflitti e forme di resistenza.
La Sala Delbianco ospita invece la Collezione di acque di Elena Clagnan, artigiana della legatoria artistica. Il lavoro mappa alcune acque comprese tra Gorizia, Trieste e Monfalcone, tra cui il ruscello Stoperca, l’Isola della Cona, le bocche del Timavo, i laghetti di Dobbia e l’Isonzo.
Spettacoli, musica e teatro
Giovedì 21 maggio il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo ospita Oltre le colonne d’Ercole, con Valeria Solarino come voce narrante e Gloria Campaner al pianoforte. La proposta intreccia letteratura di viaggio e musica, da Stevenson a Chopin, passando per Baudelaire, Debussy e l’Odissea.
Venerdì 22 maggio arriva Giovanni Sollima con un concerto per violoncello solo realizzato in collaborazione con Euritmica. Il musicista e compositore porterà anche il suo violoncello del mare, costruito da un gruppo di detenuti di Milano con il legno delle barche dei migranti arrivate a Lampedusa.
Sabato 23 maggio, alla Sala San Pio X di Staranzano, Caraboa Teatro presenta 20 grammi, monologo con Nicola Ciaffoni dedicato alla crisi climatica e all’impatto ambientale delle scelte quotidiane. La consulenza scientifica è del Premio Nobel Filippo Giorgi; lo spettacolo è proposto in collaborazione con Leali delle Notizie - Festival del Giornalismo 2026.
Domenica 24 maggio, sempre al Teatro di Gradisca, la chiusura è affidata a Polimero, un burattino di plastica, favola in musica per voce narrante e orchestra con Giobbe Covatta, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e Stefano Nanni, autore delle musiche e direttore d’orchestra. Il testo rilegge la storia di Pinocchio in chiave ecologista.
I talk tra scienza, geopolitica e clima
Il programma degli incontri affronta questioni scientifiche, ambientali e geopolitiche. Giovedì 21 maggio Dora Farina, vincitrice del Premio Morrione per il giornalismo investigativo 2025, presenta il lavoro Acqua in bocca, dedicato allo sfruttamento delle risorse idriche nei territori palestinesi occupati. L’incontro è realizzato con il Festival della SISSA Scienza e Virgola 2026.
Venerdì 22 maggio interviene Linda Favero, vincitrice del Premio Fermeglia dell’Università di Trieste, con una ricerca sugli incendi nel Carso e sulla risposta al fuoco di alcune specie vegetali. Nella stessa giornata Emanuele Bompan, giornalista ambientale, affronta il tema del water grabbing, l’accaparramento dell’acqua al centro di tensioni sociali, economiche e internazionali.
Sabato 23 maggio il festival dedica un incontro alla gestione dell’acqua nella coltivazione delle rose in Kenya, con Coop Alleanza 3.0 e Fairtrade Italia. Le rose Solidal Coop sono prodotte con coltura idroponica, con un risparmio d’acqua indicato nel 40% rispetto ai metodi tradizionali.
Sempre sabato è previsto il panel Rifugi – Shelters, dedicato all’ecosistema carsico come possibile rifugio climatico, con Massimiliano Granceri Bradaschia, Francesco Verso e Gianni Benedetti. In serata Ferdinando Cotugno, giornalista ambientale del quotidiano Domani, parla di Medio Oriente, desalinizzazione e vulnerabilità delle infrastrutture idriche nei contesti di guerra.
Domenica 24 maggio Marco Paolini dialoga al Lido di Staranzano con Sara Segantin, comunicatrice scientifica ed esperta di climate literacy, e Francesco Visentin, geografo ed esperto di Contratti di Fiume. L’incontro, in caso di maltempo, si terrà alla Sala San Pio X e comprende un approfondimento sul Contratto di Fiume Isonzo.
Nella stessa giornata sono in programma anche la presentazione di RESCUE, progetto dell’OGS con l’Università di Trieste sulle riserve di acqua dolce nei fondali marini dell’Alto Adriatico, e Reviviscence, lavoro che unisce la cooperativa Shoreline e l’artista Miha Godec sul ripristino di ecosistemi marini degradati. Il racconto geopolitico si sposta poi in Groenlandia con Barbara Schiavulli, giornalista di guerra e direttrice di Radio Bullets.
Visite e informazioni pratiche
Il festival propone anche visite guidate e attività sul territorio. Sabato 23 maggio è prevista la visita all’Idrovora Sacchetti, mentre domenica 24 maggio si potrà raggiungere la Rosta di Sagrado e il relativo Punto Multimediale, con un’esibizione a tema dell’Associazione Corale Audite Nova. Entrambe le iniziative sono realizzate con il Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia.
Sabato 23 maggio sarà inoltre possibile partecipare a un’uscita in Dragon Boat con le mule del Drago, la squadra dell’ANDOS Gorizia, che metterà a disposizione l’imbarcazione anche per chi non ha esperienza in canoa.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione online tramite Eventbrite è consigliata per gli appuntamenti del festival ed è obbligatoria per le visite alla polla PoEMa, al Polo Tecnologico di ISA Isontina Ambiente, all’Idrovora Sacchetti, alla Rosta di Sagrado, per l’uscita in Dragon Boat e per il laboratorio alle Cascate di Kot. Per informazioni sono indicati l’Ufficio Cultura del Comune di Staranzano e i numeri 0481 716917 e 393 0336860.