Il Friuli Venezia Giulia al MAXXI con le scuole nate nei territori del sisma
A Roma inaugurata da Mattarella la mostra sull’architettura italiana: esposti i progetti di MoDusArchitects, Elasticofarm e DL-GDA.
ROMA - C’è anche il Friuli Venezia Giulia tra i protagonisti della mostra “Vitalità dell’architettura italiana. 1946-2026”, inaugurata oggi al MAXXI di Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’ambito delle iniziative per gli ottant’anni della Repubblica. A rappresentare la regione sono diversi progetti finanziati dal Pnrr e cofinanziati dalla Regione, tra cui il lavoro intitolato “Scuole di paese”, richiamato anche per il suo legame con i territori segnati dal terremoto del 1976.
A sottolinearlo è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, che ha evidenziato come la presenza del Friuli Venezia Giulia nell’esposizione internazionale passi attraverso opere di architettura contemporanea selezionate per la rassegna romana. Tra queste, ha indicato in particolare il progetto “Scuole di paese”, definito significativo nell’anno del cinquantesimo del sisma perché riguarda edifici costruiti in aree colpite dal terremoto e destinati a sostituire strutture sorte nell’emergenza del post-terremoto.
Il riferimento al cinquantesimo anniversario del sisma del 1976 si inserisce nel quadro delle iniziative dedicate alla memoria del terremoto in Friuli, dal ricordo dell’Orcolat e Modello Friuli alle cerimonie istituzionali svolte a Gemona.
I progetti selezionati per la mostra
L’esposizione è curata da Pippo Ciorra ed Elena Tinacci. Tra gli otto protagonisti scelti per rappresentare l’eccellenza della progettazione italiana contemporanea figurano gli studi MoDusArchitects e Elasticofarm, rappresentati dagli architetti Matteo Scagnol, originario di Pordenone, e Stefano Pujatti, originario di Aviano.
Accanto a questi progetti, al MAXXI è presente anche il progetto per la Terrazza a Mare di Lignano, curato da DL - GDA officina di architettura e rappresentato a Roma dall’architetto Giulia de Appolonia.
“Scuole di paese” tra Ospedaletto, Villa Santina e Bordano
L’installazione di MoDusArchitects, studio con sede a Bressanone, porta il titolo “Scuole di paese” ed è dedicata a tre istituti scolastici realizzati di recente a Ospedaletto, Villa Santina e Bordano.
Nel commentare questi interventi, Amirante ha spiegato che, a cinquant’anni dal terremoto, i progetti raccontano una cultura della prevenzione tradotta in forma costruita. Secondo l’assessore, si tratta non soltanto di edifici ma di infrastrutture sociali e presidi di comunità, nei quali l’architettura interpreta il rapporto di prossimità tra territorio e abitanti.
Nel dettaglio, l’assessore ha richiamato la scuola in legno di Ospedaletto, descritta come simbolo di responsabilità e adattamento, la loggia di Villa Santina pensata per il clima locale e la dimensione quotidiana del progetto di Bordano. In questa lettura, ha aggiunto, il Friuli Venezia Giulia mostra come la memoria del sisma possa trasformarsi in un sapere capace di guardare al futuro, tema al centro anche dell’omaggio alle vittime del terremoto del 1976 nelle celebrazioni istituzionali svolte in Friuli.
L’inaugurazione della mostra “Vitalità dell’architettura italiana. 1946-2026” si è svolta stamane al MAXXI di Roma alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, in occasione degli ottant’anni della Repubblica.